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Concetti Chiave

  • L'economia statunitense post-guerra si rafforzò grazie a un clima di ottimismo, favorendo investimenti in borsa e consumismo.
  • Innovazioni tecnologiche, come la catena di montaggio, permisero la produzione di beni a prezzi accessibili, aumentando l'attività produttiva.
  • Dal 1920, gli Stati Uniti adottarono una politica isolazionista con restrizioni all'immigrazione e un forte nazionalismo, culminato in eventi estremisti.
  • Il proibizionismo, in vigore tra gli anni '20 e '33, vietò la produzione e vendita di bevande alcoliche, riflettendo un'epoca di liberalismo economico.
  • Galbraith, nel suo 'grande crollo', denunciò la cattiva distribuzione del reddito e la fragilità del sistema bancario, evidenziando la miopia degli economisti dell'epoca.

Indice

  1. Qual è l'economia statunitense post-guerra?
  2. Politica economica e innovazioni
  3. Isolazionismo e nazionalismo
  4. Proibizionismo e liberalismo
  5. Critiche di Galbraith

Qual è l'economia statunitense post-guerra?

Durante la prima guerra mondiale l’economia statunitense si era molto rafforzata rispetto a quella europea, piegata dal conflitto. Si diffuse un ottimismo che si manifestò negli investimenti in borsa e nel consumismo, in un clima di forte euforia.

Politica economica e innovazioni

La politica economica fu volta a favorire l’incremento dell’attività produttiva, che fu aiutata nel suo sviluppo da innovazioni tecnologiche e organizzative (particolarmente rilevante fu l’introduzione della catena di montaggio –massima applicazione del taylorismo.). Le innovazioni tecnologiche consentendo la produzione di beni a prezzo accessibile. Ogni 5 abitanti c’è un’auto, in Europa 1 ogni 83.

Isolazionismo e nazionalismo

Dal 1920 gli Stati Uniti intrapresero una politica di tipo isolazionista che provocò:

- Ritiro dalla Società delle Nazioni, mancata ratifica ai trattati di pace;

- Provvedimenti contro i lavoratori stranieri;

- Restrizione dell’immigrazione (Ellis Island).

Era forte il nazionalismo e era presente una rigida difesa dei valori americani, che sfociò anche in punte di estremismo quali il Ku Klux Klan. Su questa linea si colloca il caso di Sacco e Vanzetti.

Proibizionismo e liberalismo

Tra gli anni 20-33 inoltre si sviluppò il proibizionismo cioè il divieto di fabbricare e vendere bevande alcoliche.

Fino al 1929, con la politica economica del liberalismo, gli Stati Uniti conobbero un grande sviluppo. Il sistema era quello capitalistico (oligopoli e monopoli) per cui c’era bisogno però che la maggior parte delle persone usufruissero dei beni di consumo acquistabili. Governo di repubblicani che furono miopi, si affidarono al liberismo puro (Adam Smith il mercato si sarebbe autoregolato).

Critiche di Galbraith

Galbraith in ‘il grande crollo’ fa un resoconto sulle situazioni economiche precedenti al famoso giovedì nero (29 ottobre). Egli evidenziò alcuni problemi:

- Cattiva distribuzione del reddito (il 5% deteneva 1/3 del reddito)

- Pessima strutture di aziende agricole e industriali

- Pessima struttura del sistema bancario (troppo frammentato)

- Eccesso prestiti a caratteri speculativo

- Economisti miopi

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali innovazioni che influenzarono l'economia statunitense nel periodo post-guerra?
  2. Le innovazioni tecnologiche e organizzative, in particolare l'introduzione della catena di montaggio, furono fondamentali per incrementare l'attività produttiva e rendere i beni più accessibili, contribuendo a un forte sviluppo economico.

  3. Come si manifestò l'isolazionismo negli Stati Uniti dopo il 1920?
  4. L'isolazionismo si espresse attraverso il ritiro dalla Società delle Nazioni, la mancata ratifica dei trattati di pace, provvedimenti contro i lavoratori stranieri e restrizioni all'immigrazione, accompagnato da un forte nazionalismo.

  5. Quali critiche Galbraith solleva riguardo all'economia statunitense prima del crollo del 1929?
  6. Galbraith evidenziò problemi come la cattiva distribuzione del reddito, la pessima struttura delle aziende e del sistema bancario, e l'eccesso di prestiti speculativi, sottolineando la miopia degli economisti dell'epoca.

Domande e risposte

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