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Concetti Chiave

  • L'esercito sovietico, nonostante le difficoltà, riuscì a respingere gli attacchi nazisti, mentre il Giappone attaccò gli Stati Uniti a Pearl Harbor nel 1941.
  • L'Italia, nonostante le speranze di una guerra parallela, si trovò sotto l'egemonia tedesca e subì pesanti perdite con l'invio di un corpo di spedizione in Russia.
  • La battaglia di Stalingrado, avvenuta tra il 1942 e il 1943, rappresentò la prima grande sconfitta dell'esercito nazista, segnando un punto di svolta nel conflitto.
  • Le sconfitte italiane causarono scollamento tra il regime fascista e la popolazione, che esprimeva sfiducia attraverso scioperi e resistenza passiva.
  • Dopo la caduta del fascismo, Badoglio prese il potere e firmò l'armistizio con gli Alleati, portando alla divisione dell'Italia tra forze anglo-americane e tedesche.

Resistenza e conflitti globali

Mentre l'esercito sovietico resisteva agli attacchi dei nazisti e riusciva anche a respingerli a 200 chilometri dal fronte, l'Inghilterra continuava anch'essa a resistere, e nel novembre 1941 era cominciata anche la guerra tra Giappone e USA con l'attacco alla base americana di Pearl Harbor.

Italia e l'egemonia tedesca

L'Italia che, dal canto suo, aveva sperato in una guerra parallela a quella nazista, aveva mostrato tutta l'inadeguatezza del suo esercito in Grecia e in Africa e si era sottoposta sia politicamente sia militarmente all'egemonia tedesca e fin dal 1941 aveva inviato un corpo di spedizione italiano (Csir) in Russia. Il corpo fu denominato, nel 1942, Armata italiana in Russia e comprendeva 200.000 uomini: la metà fu massacrata e fatta prigioniera.

Battaglia di Stalingrado

I nazisti in Russia, costatato il fallimento della guerra lampo, dovettero ridimensionare i propri obiettivi ma intendevano per lo meno occupare le zone del Caucaso ricche di petrolio e bloccare la linea attraverso cui giungevano all'URSS i rifornimenti inglesi e americani nel Golfo Persico. Dal 1942 così il punto centrale dell'offensiva tedesca divenne la città di Stalingrado.

Capitolazione e lutto nazionale

I combattimenti a Stalingrado proseguirono dal luglio 1942 al febbraio 1943, teatro degli scontri fu ogni singola via della città. I tedeschi subirono gravi perdite di uomini e di mezzi e alla fine del novembre 1942 furono attaccati da una controffensiva sovietica che, con un gran numero di carri armati, costrinse il nemico a ripiegare e successivamente lo respinse. Si trattava della prima grande sconfitta che l'esercito nazista subiva dall'inizio del conflitto. L'armata impegnata a Stalingrado, comandata dal maresciallo von Paulus, venne costretta da Hitler a una strenua resistenza che si tradusse poi in un'inevitabile capitolazione. Nel marzo del 1943 l'armata capitolò e Hitler proclamò quattro giorni di lutto nazionale. Si era trattato della più grande battaglia della storia umana che aveva distrutto le ambizioni tedesche alla costruzione di un impero.

Crisi del regime fascista

Le sconfitte militari avevano prodotto in Italia un netto scollamento tra regime e masse popolari. Le promesse imperiali di Mussolini suonavano ormai false, dopo tutte le sconfitte subite, e al contempo massicci bombardamenti colpivano le città del triangolo industriale, la popolazione era allo stremo delle forze e sottoposta a rigide restrizioni del tenore di vita.

Invasione alleata dell'Italia

La caduta della Tunisia nelle mani delle forze anglo-americane nel 1943 costituì il punto di passaggio per gli Alleati per l'ingresso in Italia. Nel 1943 Pantelleria fu occupata e, nel luglio del 1943, le forze alleate sbarcarono in Sicilia trovandosi di fronte un esercito sfiduciato e non troppo disposto ad opporre resistenza; la popolazione italiana esprimeva la sua grande sfiducia nel regime anche attraverso gli scioperi che nel 1943 investirono il nord industriale del paese.

Cambiamenti politici in Italia

Mentre Mussolini tentava debolmente, in un incontro con Hitler, di salvare il suo regime, il re nominò Badoglio capo del governo e fece arrestare Mussolini; sebbene fosse stato dichiarato che la guerra proseguiva e che le alleanze sarebbero state rispettate, il nuovo governo temeva la reazione tedesca così come, dall'altra parte, temeva il divampare di movimenti monarchici e rivoluzionari. L'obiettivo di Badoglio era, sostanzialmente, di smantellare gli apparati del regime per ritornare alle condizioni dell'Italia pre-fascista senza mettere in discussione la monarchia e l'assetto politico ed economico italiano. I tedeschi misero in atto l'operazione “Valkiria” per occupare militarmente l'Italia mentre a sud il governo firmava l'8 settembre l'armistizio con gli Alleati: conseguenza immediata fu lo smembramento dell'esercito, la fuga da Roma del re e Badoglio che si posero sotto l'ala protettrice degli Alleati e la spaccatura della penisola, occupata a sud dalle forze aNglo-americane e nel centro nord dai tedeschi.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le conseguenze della battaglia di Stalingrado per l'esercito nazista?
  2. La battaglia di Stalingrado, combattuta dal luglio 1942 al febbraio 1943, si concluse con la prima grande sconfitta dell'esercito nazista, costringendo l'armata di von Paulus a capitolare e segnando un punto di svolta nel conflitto (testo).

  3. Come reagì l'Italia alle sconfitte militari durante la Seconda Guerra Mondiale?
  4. Le sconfitte militari provocarono un forte scollamento tra il regime fascista e le masse popolari, con le promesse imperiali di Mussolini che apparivano sempre più vuote e la popolazione sottoposta a rigide restrizioni (testo).

  5. Quale fu il ruolo dell'armata italiana in Russia durante la guerra?
  6. L'armata italiana, inviata in Russia nel 1941 e poi denominata Armata italiana in Russia, contava 200.000 uomini, ma subì gravi perdite, con la metà dei soldati massacrati o fatti prigionieri (testo).

  7. Quali eventi segnarono l'inizio dell'invasione alleata dell'Italia?
  8. La caduta della Tunisia nel 1943 e l'occupazione di Pantelleria segnarono l'inizio dell'invasione alleata, culminando con lo sbarco in Sicilia, dove l'esercito italiano si mostrò sfiduciato e poco disposto a resistere (testo).

  9. Quali furono le azioni intraprese da Badoglio dopo la caduta di Mussolini?
  10. Dopo la caduta di Mussolini, Badoglio tentò di smantellare gli apparati del regime fascista e mantenere la monarchia, mentre l'Italia firmava l'armistizio con gli Alleati, portando a una divisione del paese tra forze anglo-americane e tedesche (testo).

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