Concetti Chiave
- La Seconda Guerra Mondiale, iniziata nel 1939, segna una svolta nella storia con un conflitto totale che coinvolge civili e militari senza eccezioni.
- Le tecnologie militari avanzate, come la bomba atomica, e strategie come la Blitzkrieg hanno cambiato il modo di combattere rispetto ai conflitti precedenti.
- I leader politici, come Churchill e Hitler, hanno avuto un ruolo cruciale nel conflitto, mentre le ideologie di potere hanno influenzato le alleanze e i conflitti.
- La guerra ha visto l'emergere di nuove potenze, passando da una guerra di posizione a una guerra di movimento, con l'uso di carri armati e forze aeree in modo innovativo.
- Le fasi iniziali della guerra includono l'attacco tedesco alla Polonia e le successive conquiste in Scandinavia e in Occidente, con la rapida caduta di Francia.
Indice
L'inizio del conflitto
La Seconda Guerra Mondiale è la più lunga, sanguinosa e devastante guerra contemporanea, che ha cambiato radicalmente la nostra percezione della storia. Nell'agosto del 1939 Francia, Inghilterra e Polonia sono alleate, mentre la Russia è neutrale. E' una guerra che ha come scopo principale lo sterminio, una seconda fase di ciò che stato iniziato nella Prima Guerra Mondiale.
E' comunque una guerra di potenze che si scontrano, nuove potenze rispetto a quelle tradizionali europee, e i nuovi protagonisti della storia cominceranno ad essere sempre più extraeuropei.
E' una guerra totale, con mobilitazione totale senza nessun settore escluso dal conflitto. Rispetto alla prima non ha una vasta mobilitazione, ci si divide in più settori (quello civile avrà un ruolo importante, in quanto i fenomeni resistenziali saranno vasti e importanti e getteranno le basi di nuove entità statali e strutture geopolitiche). Sia sotto le armi che fuori dall'ambito militare c'è un coinvolgimento totale, e tutte le popolazioni civili vengono considerate ostaggi e bersagli, usati per trattare.
Tecnologie e strategie militari
Vengono utilizzate tecnologie distruttive, come la bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki che chiude definitivamente il conflitto, come mai era capitato nella storia dell'uomo. I carri armati sono strumenti usati autonomamente rispetto all'esercito, così come i cacciabombardieri, i razzi terra-aria e i mitra, l’arma principale.
Il conflitto viene allargato, nessuno scenario è staccato o limitato dagli altri, è una guerra mondiale particolarmente dal punto di vista geografico.
Ruolo dei leader e ideologie
Gli stati maggiori hanno un ruolo inferiore rispetto ai politici (Churchill, Roosvelt, Hitler, Mussolini, Stalin), i militari e l'opinione pubblica sono al loro seguito (gestioni autoritarie della situazione).
C'è la concezione dei paesi have e i paesi have not, ovvero quelli che vogliono ottenere qualcosa (Germania) e quelli che vogliono mantenere qualcosa (le altre potenze). E' una guerra ideologica, tra comunismo, nazifascismo e democrazia. Nel 1942, in una conferenza dell'asse Roma-Berlino-Tokyo, si prefigurerà un nuovo ordine mondiale (NOE, Nuovo Ordine Europeo, e NOA, Nuovo Ordine Asiatico) per ridimensionare o eliminare le vecchie potenze.
E' una guerra nazionalpatriottica, perché in alcuni casi rinasce il mito patriottico (De Gaulle in Francia oppure Stalin in Russia). E' una guerra antifascista e antinazista (fenomeni di resistenza), civile (resistenze e collaborazionisti). L'alleanza tra occidentali e Stalin mantiene tutto questo, tiene in Italia, in Cina e in Francia ma non in Grecia o in Jugoslavia.
E', appunto, una guerra di civili, che diventano ostaggio degli eserciti in lotta, e guerra di sterminio.
Si passa dalla guerra di posizione della Prima Guerra Mondiale alla guerra di movimento, nonostante ci siano elementi di una e dell'altra in entrambe le guerre. Nella seconda, però, i fronti sono molto più mobili per l'utilizzo di nuovi strumenti come carri armati, camion, auto blindate, fanteria aerotrasportata… Ci sono, però, battaglie di trincea contro trincea come la battaglia di El Alamein.
Il concetto di divisioni corazzate è innovativo, ovvero divisioni miste di fanteria e di carri armati, sono autonome e non dipendono da linee logistiche, sono autosufficienti. I mezzi ausiliari vengono usati frequentemente, come portaerei (importante sul fronte asiatico e oceanico), mezzi da sbarco, jeep (strumenti per spostare rapidamente i soldati), l'aeronautica è usata strategicamente in modo autonomo.
Fase baltico-polacca
Fase baltico-polacca: comincia il 1 settembre 1939 con l'attacco tedesco alla Polonia. Il 17 settembre i russi invadono la Polonia orientale, come detto nella clausola segreta del patto Molotov-Ribbentrop. Il 18 settembre la guerra termina, l'esercito polacco è travolto dalla potenza di fuoco tedesca, Varsavia si arrende.
La Blitzkrieg è la guerra-lampo, divisa in tre fasi: nella prima vengono bombardate le prime linee, poi vengono sfondate le linee nemiche e infine viene ripulito qualsiasi rimasuglio delle prime linee.
Il 30 settembre i russi attaccano la Finlandia, che si difende strenuamente (Hitler tiene a mente che la Russia ha messo in campo un esercito numeroso e tecnologico ma senza guida, poiché Stalin ha eliminato quasi tutta l'Armata Rossa), per poi giungere alla Pace di Mosca nel 12 marzo del 1940. Si tratta di uno smacco per i sovietici, che guadagnano poco territorio finlandese. Nel mentre Francia e Inghilterra sono in guerra, ma una guerra non combattuta, nata ancora dal timore delle grandi stragi del precedente conflitto (linea Maginot di fortificazioni sotterranee in Francia). Hitler ha intenzione di togliere di mezzo subito il problema, vuole disattivare l'Occidente per poi rivolgersi verso la Russia
Fase scandinava
Fase scandinava: attacco alla Danimarca il 9 aprile del 1940, che viene conquistata poiché l'esercito danese è quasi inesistente, trampolino per il vero attacco, quello alla Norvegia. L'esercito norvegese e le truppe anglo-francesi sembrano vincere, ma la Blitzkrieg risolve il problema e la Norvegia viene occupata completamente dai tedeschi. Viene individuato un leader nazista locale, Quisling, che darà inizio ad un governo collaborazionista. La Norvegia diventa un ottimo punto di partenza per un attacco dal mare verso l'Inghilterra, ma l'operazione viene vista male dal comando dell'esercito poiché attaccare la Gran Bretagna dal mare è un'operazione complicata, perciò viene rinviata.
Fase occidentale
Fase occidentale: operazione colpo di falce, copia del piano usato anche nella Prima Guerra Mondiale. Si attaccano Belgio, Olanda e Lussemburgo il 10 maggio, gli eserciti belga, olandese e lussemburghese si arrendono. Viene attaccata direttamente la Francia, ma invece di colpire Parigi, sapendo che c'è la massima concentrazione di truppe anglo-francesi, l'esercito tedesco attacca da nord chiudendo a falce i britannici. Il 24 maggio i tedeschi raggiungono Dunquerque (peggiore disfatta dell'esercito britannico) e l'esercito francese viene sbaragliato.
Il 10 giugno, con la Francia in ginocchio, l'Italia entra in guerra definitivamente pugnalando alla schiena le potenze. L'attacco italiano, però, non riesce perché viene bloccato dagli alpini francesi. Il 14 giugno, comunque, Parigi è occupata e il 22 giugno Petain, che ha acquisito pieni poteri, firma l'armistizio con la Germania.
Domande da interrogazione
- Qual è l'obiettivo principale della Seconda Guerra Mondiale?
- Come si differenzia la mobilitazione della Seconda Guerra Mondiale rispetto alla Prima?
- Quali tecnologie militari hanno avuto un ruolo cruciale nel conflitto?
- Qual è il significato della Blitzkrieg nel contesto della guerra?
- Qual è il ruolo dei leader politici durante la Seconda Guerra Mondiale?
L'obiettivo principale della Seconda Guerra Mondiale è lo sterminio, rappresentando una continuazione della violenza iniziata nella Prima Guerra Mondiale, con un coinvolgimento totale delle popolazioni civili (testo).
La Seconda Guerra Mondiale è caratterizzata da una mobilitazione totale che coinvolge tutti i settori, con un'importanza particolare del settore civile, a differenza della Prima Guerra Mondiale che aveva una mobilitazione più limitata (testo).
Tecnologie distruttive come la bomba atomica, carri armati, cacciabombardieri e razzi terra-aria sono state fondamentali, rendendo il conflitto particolarmente devastante e globale (testo).
La Blitzkrieg, o guerra-lampo, è una strategia tedesca che prevede attacchi rapidi e coordinati, suddivisi in fasi, per sopraffare rapidamente le linee nemiche, come dimostrato nell'attacco alla Polonia (testo).
I leader politici come Churchill, Roosevelt, Hitler, Mussolini e Stalin hanno avuto un ruolo predominante rispetto agli stati maggiori militari, influenzando fortemente le strategie e le ideologie del conflitto (testo).