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Concetti Chiave

  • L'Armistizio di Cassibile dell'8 settembre 1943 segna l'inizio della guerra civile italiana, generando confusione tra i soldati italiani riguardo la loro posizione nei confronti della Germania.
  • La Resistenza partigiana si sviluppa nel 1943, dando vita a diversi schieramenti tra fascisti e partigiani, con gruppi organizzati come le Brigate Garibaldi e Matteotti che combattono l'occupazione tedesca.
  • Il governo di Ivanoe Bonomi, insediatosi nel 1944, mira a contrastare il fascismo, supportare la Resistenza e ottenere autonomia dall'amministrazione degli Alleati.
  • Eventi tragici come la strage di Marzabotto e l'eccidio delle Fosse Ardeatine evidenziano la brutalità delle rappresaglie tedesche contro i civili durante il conflitto.
  • La guerra civile italiana si conclude con la resa di Caserta nel 1945, segnando la definitiva sconfitta del fascismo e del nazismo nel paese.

Questo appunto di Storia tratta i principali eventi avvenuti durante la guerra civile italiana (tra il 1943 e il 1945). Nella prima parte si introducono i principali eventi che hanno dato inizio alla guerra civile italiana, formalmente iniziata con l’Armistizio di Cassabile (1943). Nella seconda parte vengono presentati gli eventi legati alla formazione della Resistenza partigiana in Italia. Infine, nella terza e ultima parte vengono presentati in maniera sintetica i principali eventi storici che hanno portato alla conclusione della guerra civile in Italia e alla liberazione dal regime nazifascista.
La guerra civile italiana e la Resistenza articolo

L’inizio della guerra civile italiana: l’Armistizio di Cassabile

Il periodo noto come guerra civile italiana è collocato durante la seconda guerra mondiale ed ebbe inizio il giorno dell’8 settembre 1943 con l’Armistizio di Cassibile e si concluse nel 1945. L’Armistizio di Cassibile era stato imposto all’Italia dagli Alleati. Con questo armistizio, l’Italia annunciava la conclusione dell’armistizio con gli anglo-americani e la resa nei confronti delle potenze alleate.
Di fronte a questo evento, i soldati italiani erano confusi e non sapevano come comportarsi nei confronti della Germania, che precedentemente era vista come Alleata, anche perché non avevano ricevuto direttive specifiche dal re Vittorio Emanuele III. Per questa ragione, alcuni soldati sono scappati e si sono nascosti tra le montagne, ma l’esercito tedesco ben presto ha invaso la penisola italiana ed è riuscito a catturare molti di questi militari (in tutto erano circa 800.000) e a inviarli nei campi di prigionia.
Per approfondimenti sul regime del fascismo vedi anche qua

La Resistenza partigiana in Italia

Nel 1943, la situazione politica italiana era bipartita, nel senso che l’Italia era divisa in due parti: il Centro-Nord e il sud. In particolare:
  • Il Centro-Nord era capeggiato dalla Repubblica di Salò (anche nota come Repubblica Sociale Italiana), fondata da Benito Mussolini.
  • Il meridione, invece, era governato dal Regno d’Italia.
Subito dopo l’armistizio, si sono affermati due schieramenti contrapposti in Italia: da un lato i fascisti, da un lato i partigiani, che rappresentavano la Resistenza. I cittadini si sono dunque ritrovati a dover prendere posizione, in un contesto in cui non era presente un’autorità alla quale fare riferimento, piuttosto le persone potevano e dovevano basarsi solo sui propri valori.
Nel periodo compreso tra il settembre 1943 e il dicembre dello stesso anno, molti partigiani sono entrati in azione e si sono scontrati con l’esercito tedesco. I partigiani facevano sabotaggi e attentati, ma l’esercito tedesco rispondeva con rappresaglie. Un evento particolarmente significativo è rappresentato dall’eccidio di Boves, avvenuto il 19 settembre 1943 e durante il quale l’esercito tedesco ha distrutto il paese uccidendo moltissimi civili innocenti.
I partigiani erano organizzati in brigate, tra le quali ricordiamo: le Brigate Garibaldi, le Brigate Matteotti e le Brigate del Popolo.
  • Le Brigate Garibaldi erano principalmente legate ad ideologie comuniste e al Partito Comunista Italiano.
  • Le Brigate Matteotti erano principalmente afferenti al Partito socialista
  • Le Brigate del Popolo afferivano alla Democrazia cristiana
Vi erano anche altre brigate, quali ad esempio: le Brigate Giustizia e Libertà; le Brigate Fiamme Verdi; le Brigate Osoppo; le Formazioni autonome militari.
L’azione dei partigiani era coordinata dall’organizzazione politica del Comitato di Liberazione Nazionale, che si è formato ufficialmente nel 1943 a Roma.
Per approfondimenti sulla Resistenza partigiana in Italia vedi anche qua
La guerra civile italiana e la Resistenza articolo

La conclusione della guerra civile italiana e la liberazione dell’Italia

Nel giugno 1944, Roma è stata liberata ed è salito al governo Ivanoe Bonomi. Il governo di Bonomi si era posto i seguenti obiettivi:
  • Il contrasto del fascismo in Italia (anche noto come defascistizzazione)
  • Fornire supporto alla Resistenza nel Settentrione
  • Raggiungere la massima autonomia possibile rispetto all’amministrazione operata dagli Alleati
Progressivamente, le brigate partigiane sono riuscite ad ottenere il controllo di diversi territori italiani e, al contempo, molti altri territori venivano liberati dagli Alleati. Durante questo periodo, l’esercito tedesco continuava ad opporsi con numerose rappresaglie. Tra gli eventi più tragici ricordiamo la strage di Marzabotto (che ha prodotto circa 1800 morti) e l’eccidio delle Fosse Ardeatine (che ha prodotto circa 300 morti).
Considerando la brutalità degli eccidi commessi dalla Germania, tra il 1944 e il 1945, gli Alleati hanno esortato la Resistenza partigiana a sospendere le operazioni contro l’esercito tedesco, ma i partigiani non li ascoltarono e continuarono ad opporsi.
In seguito, nel 1945, gli Alleati hanno aumentato i rifornimenti nei confronti della Resistenza partigiana. Gli anglo-americani sono intervenuto e hanno liberato molte città del Nord Italia, una dopo l’altra.
Benito Mussolini, a quel punto, ha provato a scappare e rifugiarsi in Svizzera, ma è stato catturato e ucciso.
La guerra civile italiana formalmente si è conclusa con la resa di Caserta, avvenuta nel 1945. Questo evento ha segnato definitivamente la sconfitta del fascismo e del nazismo in Italia.
Per approfondimenti sulla seconda guerra mondiale vedi anche qua
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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'evento che segna l'inizio della guerra civile italiana?
  2. L'inizio della guerra civile italiana è segnato dall'Armistizio di Cassabile, avvenuto l'8 settembre 1943, che ha portato alla confusione tra i soldati italiani e all'invasione tedesca della penisola (testo).

  3. Come si è sviluppata la Resistenza partigiana in Italia?
  4. La Resistenza partigiana si è sviluppata in risposta all'occupazione tedesca e alla divisione politica dell'Italia, con partigiani che hanno condotto azioni di sabotaggio e scontri contro l'esercito tedesco, organizzandosi in brigate come le Brigate Garibaldi e Matteotti (testo).

  5. Quali furono alcuni degli eventi tragici durante la guerra civile italiana?
  6. Tra gli eventi tragici si ricordano l'eccidio di Boves e la strage di Marzabotto, che hanno causato un alto numero di vittime civili, evidenziando la brutalità delle rappresaglie tedesche (testo).

  7. Quali erano gli obiettivi del governo di Ivanoe Bonomi dopo la liberazione di Roma?
  8. Il governo di Ivanoe Bonomi si proponeva di contrastare il fascismo, supportare la Resistenza nel Settentrione e raggiungere una maggiore autonomia rispetto agli Alleati (testo).

  9. Come si è conclusa la guerra civile italiana?
  10. La guerra civile italiana si è conclusa con la resa di Caserta nel 1945, segnando la sconfitta definitiva del fascismo e del nazismo in Italia, dopo che gli Alleati avevano liberato molte città del Nord (testo).

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