Concetti Chiave
- L'attacco giapponese a Pearl Harbor il 7 dicembre 1941 portò gli Stati Uniti a dichiarare guerra al Giappone, segnando l'ingresso del paese nel conflitto mondiale.
- Nel 1942, la guerra si sviluppò su tre fronti principali: Nord Africa, Isole del Pacifico e Russia, con significative vittorie alleate.
- La caduta di Mussolini avvenne il 25 luglio 1943, quando il Gran Consiglio del fascismo votò la sfiducia, portando all'armistizio con gli Alleati.
- In Italia, il paese fu diviso in due, con il nord occupato dai nazisti e un governo fascista in carica, mentre si sviluppò la Resistenza.
- La Seconda Guerra Mondiale si concluse con la resa del Giappone, dopo i bombardamenti atomici su Hiroshima e Nagasaki, il 25 aprile 1945.
L'attacco a Pearl Harbor
Furono l'attacco giapponese a trascinare gli USA nel conflitto, questi infatti per contrastare il progetto espansionistico del Giappone, avevano bloccato le esportazioni di materie prime indispensabili alle industrie giapponesi. il 7 dicembre 1941 l'aviazione giapponese attaccò la base statunitense di Pearl Harbor, nelle isole Hawaii, distruggendo gran parte della flotta americana del pacifico. USA e Gran Bretaagna dichiararono guerra ai giapponesi, la cui avanzata fu rapidissima: in pochi mesi essi conquistarono il Sud-Est asiatico e minacciarono India ed Australia. Con l'ingresso nel conflitto degli USA e del Giappone, la guerra assumeva una dimensione mondiale. Intanto l'Europa era quasi completamente sottomessa al nazismo. I territori occupati furono sottoposti a saccheggio, persecuzione feroce contro gli ebrei, a violenza spietata.
La guerra su tre fronti
1942 il destino della guerra si giocò su 3 fronti:
Nord Africa: Gli inglesi conquistarono tutta la Libia; truppe americane comandate dal generale Eisenhower sbarcarono in Algeria e Marocco, costringendo tedeschi ed italiani alla ritirata.
Isole del Pacifico: la battaglia di Guadalcanal costrinse i giapponesi a mettersi sulla difensiva.
Russia: I tedeschi attaccarono la città di Stalingrado, ma dopo qualche tempo furono circondati dall'Armata rossa. La battaglia si concluse nel febbraio del 1943 con la resa dei pochi tedeschi superstiti. Pochi mesi prima i russi avevano costretto gli italiani ad una terribile ritirata.
Le sconfitte subite dai tedeschi rianimarono i movimenti di opposizione e lotta armata, indicate con il termine di Resistenza.
La caduta di Mussolini
Tra il 9 e il 10 luglio 1943, gli Anglo-americani sbarcarono in Sicilia, dove non incontrarono nessuna opposizione ed incominciarono a risalire la penisola.
Il 25 luglio 1943 il Gran Consiglio del fascismo votò la sfiducia a Mussolini. Il re Vittorio Emanuele fece arrestare Mussolini e affidò il governo al generale Badoglio, il quale dichiarò che la guerra contro gli alleati continuava, ma nello stesso tempo firmò con loro l'armistizio. I tedeschi reagirono occupando tutta l'Italia centro-settentrionale. Mussolini venne liberato dai tedeschi e fondò la Repubblica Sociale Italiana ( con sede a Salò) e ricostituì un proprio esercito.
L'Italia si ritrovò divisa in 2.
La divisione dell'Italia
Il Centro-nord occupato dai nazisti e retto da un governo fascista, qui si sviluppò la Resistenza.
Alla guerriglia i nazifascisti rispondevano con la rappresaglia sulla popolazione civile: Fosse Ardeatine, Boves, Marzabotto. Alla fine del 1943 si svolse a Teheran un vertice fra gli alleati; per accerchiare il nemico decisero di fare sbarcare un esercito di 100 mila uomini sotto il comando del generale Eisenhower, sulla costa della Normandia.
La liberazione e la resa
Il 25 agosto 1944 Parigi fu liberata. L'armata rossa intanto liberò i Balcani, la Polonia, l'Ungheria; a fine aprile entrarono nella città di Berlino e Hitler che si era rifiutato di arrendersi, si suicidò nel suo bunker. Il 25 aprile l'Italia fu liberata definitivamente; Mussoline, catturato dai partigiani, fu fucilato. Ma il Giappone continuava a combattere; allora il nuovo presidente degli USA Harry Truman fece lanciare la 1a bomba atomica su Hiroshima e 3 giorni dopo su Nagasaki. Le 2 città furono completamente distrutte; i morti furono più di 150 mila, il numero delle vittime provocato negli anni successivi dalle radiazioni è incalcolabile. La resa del Giappone segnò la fine della 2a guerra mondiale.
Domande da interrogazione
- Qual è stato l'evento che ha portato gli USA a entrare nella Seconda Guerra Mondiale?
- Quali furono i principali fronti di battaglia nel 1942?
- Che ruolo ha avuto Mussolini nella Seconda Guerra Mondiale?
- Come si sviluppò la Resistenza in Italia durante la guerra?
- Quali furono le conseguenze della guerra per il Giappone?
L'attacco giapponese a Pearl Harbor il 7 dicembre 1941 ha spinto gli USA a dichiarare guerra al Giappone, segnando l'ingresso degli Stati Uniti nel conflitto mondiale.
Nel 1942, la guerra si svolse su tre fronti principali: il Nord Africa, le Isole del Pacifico e la Russia, con eventi significativi come la conquista della Libia da parte degli inglesi e la battaglia di Stalingrado.
Mussolini fu sfiduciato il 25 luglio 1943 e arrestato, ma successivamente liberato dai tedeschi, fondando la Repubblica Sociale Italiana e continuando a combattere fino alla sua cattura e fucilazione nel 1945.
La Resistenza si sviluppò nel Centro-nord occupato dai nazisti, dove i partigiani combatterono contro il regime fascista, mentre i nazifascisti rispondevano con violente rappresaglie sulla popolazione civile.
Dopo la continua resistenza del Giappone, gli USA lanciarono bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, portando alla resa del Giappone e segnando la fine della Seconda Guerra Mondiale.