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Seconda Guerra Mondiale


Il patto Molotov-Ribbentrop, patto stipulato dalla Germania e dalla Russia, che prende il nome dai due ministri degli esteri, il primo russo e l'altro tedesco, nacque per far in modo che la Germania e l'URSS fossero alleate e si promisero di non combattersi per 10 anni, dichiarò il colpo di scena che nel 1939, che servi per cambiare gli equilibri internazionali e per avvicinarsi sempre di più allo scoppio di una nuova guerra. Inoltre una clausola stabiliva la spartizione della Polonia, territorio conteso da entrambe le potenze.

1939


Il corridoio di Danzica era una striscia di territorio che dopo gli accordi di Versailles del 1919 spettava alla neonata nazione polacca e che spezzava in due il territorio tedesco. Nell'estate 1939 i tedeschi rivendicarono quel territorio in modo sempre più insistente, anche se era solo un pretesto per scatenare la guerra. Il 1° Settembre 1939 Hitler invase la Polonia e in meno di tre settimane ne ottenne la resa. Nonostante la resistenza, l'esercito polacco fu travolto, anche perché da est grazie al patto Molotov-Ribbentrop, la Polonia fu attaccata dall'Armata rossa. I cittadini furono deportati, una parte in Germania come lavoratori coatti(stato di semi schiavitù), mentre con un'altra parte, i sovietici procedettero con grandi purghe e deportati in massa, infine la comunità ebraica fu sterminata. Dopo questo avvenimento, la reazione di Francia e Inghilterra fu immediata, gli ambasciatori consegnarono ai colleghi tedeschi una dichiarazione di guerra, però seguì solo qualche scaramuccia militare al confine franco-tedesco, come se i franco-inglesi riponessero ancora fiducia negli accordi di Monaco del 1938. Nel mentre in Italia Mussolini dichiarò la non-belligeranza, anche se Hitler e Mussolini avevano stretto un patto, quest'ultimo non credeva che la guerra sarebbe scoppiata cosi presto e non credeva che la resistenza francese sarebbe stata così debole, inoltre era cosciente che l'Italia era inadeguata dal punto di vista militare e che gran parte del popolo era contrario all'entrata in guerra. Dichiarando la non-belligeranza Mussolini prese tempo all'inevitabile coinvolgimento diretto dopo il Patto d'Acciaio.

1940


Il 10 Maggio 1940 la Germania sferrò un attacco massiccio alla Francia, non attraversando l'Alsazia e la Lorena, come avevano previsto i francesi, ma bensì infrangendo la neutralità del Belgio, questo attacco coinvolse anche Olanda e Lussemburgo, Nel giro di poche settimane i tedeschi riuscirono a sconfiggere l'esercito francese e il corpo di spedizione britannico, che ritrovandosi bloccati in una piccola porzione di terra affacciato sulla manica si organizzarono e nel giro di una settimana riuscirono a evacuare tutti i soldati e a raggiungere le coste inglesi. Il 14 Giugno 1940 i tedeschi entrarono a Parigi. Nel mentre in Italia Mussolini era convinto che partecipando e uscendo vittorioso da un conflitto che lui riteneva quasi finito, per sedersi al tavolo della pace, il 10 Giugno 1940 Mussolini dichiarò guerra alla Francia e alla Gran Bretagna. Nonostante i primi giorni di guerra confermarono l'inadeguatezza dal punto di vista militare dell'Italia, il 22 Giugno la Francia firmò l'armistizio. Intanto in Gran Bretagna il generale francese Charles De Gaulle organizzò la resistenza all'occupazione nazista. Mussolini rimasto sorpreso dalla facilità con cui la Germania piegò la Francia decise, senza consultare l'alleato tedesco e scatenando le sue ire, il 28 Ottobre 1940, anniversario della marcia su Roma, di dichiarare guerra alla Grecia, che secondo il Duce era più alla portata degli italiani. Ma questa decisione si rivelò un errore per due motivi, il primo e che la Grecia era sotto una dittatura filofascista e filotedesca avrebbe spontaneamente dato il suo appoggio all'asse. Il secondo motivo fu che l'esercito greco si rivelò più combattivo del previsto, tanto che due mesi dopo, la Grecia aveva persino conquistato territori albanesi sotto il controllo italiano, in quel momento la Germania fu costretta a correre in aiuto all'alleato italiano, per non peggiorare ulteriormente la situazione nei Balcani. Nel mentre in Inghilterra Winston Churchill divenne primo ministro e fu lui a guidare il paese per resistere ai bombardamenti tedeschi. Nonostante tutto gli inglesi riuscirono a contrastare gli attacchi vanificando la strategia di Hitler che considerava la capitolazione della Gran Bretagna la chiave di volta per la vittoria finale.

1941


Dopo un anno di bombardamenti nel maggio del 1941 l'offensiva tedesca terminò senza il risultato sperato, la Gran Bretagna era ancora in piedi e nei quattro anni successivi avrebbe condotto una strenua lotta al Nazismo. Anche se questa battaglia si concluse con nulla di fatto il 1941 fu un anno favorevole per le forze dell'Asse. Nei Balcani con la scusa di aiutare l'Italia la Germania invase la Iugoslavia. Inoltre alla fine di Aprile la Grecia fu costretta a capitolare e fu divisa in tre parti, una tedesca, una italiana e una bulgara. Inoltre Ungheria,Romania e Bulgaria si erano unite alle forze dell'asse. Un avvenimento decisivo fu l'operazione Barbarossa, cioè l'invasione e la conquista dell'Unione Sovietica. Nel Giugno 1941 Germania e Italia dichiararono guerra all'Urss, se le intenzioni tedesche erano chiare quelle italiane no. Impegnata ancora nei Balcani e in Africa, l'Italia dovette affrontare un enorme sforzo per mantenere fede agli impegni con la Germania. L'alleanza aveva già mostrato delle crepe quando, la Germania dovette aiutare l'alleata nei Balcani, e quindi impedendo di sferrare l'attacco all'Urss nei tempi previsti, e cioè prima che iniziasse il terribile inverno russo. Attaccando ad Aprile, le armate tedesche e ARMIR (Armata Italiana in Russia) avrebbero avuto due mesi per raggiungere Mosca, ma a Giugno c'era il rischio, poi divenuto realtà, che l'invasione non si potesse completare entro l'inverno esponendo l'invasione a rischi terribili. All'inizio l'avanzata dell'Asse fu travolgente, anche perché i sovietici avevano utilizzato la stessa tattica che avevano usato per Napoleone. L'arretratezza russa permise ai tedeschi di occupare l'Ucraina e la Crimea, arrivando così alle porte di Mosca e Leningrado, li bloccate dalla resistenza dell'Armata Rossa. Gli assedi di Leningrado e Stalingrado furono i più memorabili e tragici per perdita di vite umane, da quella resistenza riprese la lenta e inesorabile controffensiva sovietica. Nel mentre, dall'altra parte del mondo, gli Stati Uniti rimasero fedeli, nei primi due anni e mezzo, al loro tradizionale isolazionismo. Secondo la maggior parte degli americani questa guerra era una faccenda europea. Invece Franklin Delano Roosevelt, era più possibilista, sia perché considerava Hitler pericoloso per l'intera umanità, ma anche perché temeva l'aggressività espansionistica del Giappone, inoltre riteneva che gli Stati Uniti non potevano sottrarsi alle responsabilità che derivavano dall'essere una potenza globale, infine pensava che la guerra avrebbe rianimato un'economia nuovamente in difficoltà. Tuttavia ancora la gran parte del paese era restio all'entrata in guerra. A modificare le carte in tavola fu un evento drammatico e improvviso, il 7 dicembre 1941 i giapponesi, senza aver dichiarato guerra, sferrarono un attacco aereo alla base navale americana di Pearl Harbor. A quel punto, difronte alla sfida lanciata dal Giappone per l'egemonia sul Pacifico Roosevelt convinse il Congresso ad entrare in guerra al fianco della Gran Bretagna e dell'Unione Sovietica. A Maggio l'Italia perde in Africa l'Etiopia, l'Eritrea e la Somalia.

1942


Il 1942 fu un anno decisivo. L'inarrestabile avanzata dell'asse iniziò a rallentare, in certi casi addirittura subì una brusca frenata, sia nel Pacifico che in Africa ma soprattutto in Unione Sovietica. In Maggio gli Stati Uniti inflissero una dura sconfitta al Giappone nel Mar dei Coralli, scongiurando l'invasione diretta dell'Australia,a Giugno gli americani sconfissero nuovamente i nipponici. In Africa, in aiuto alle truppe italiane arrivarono nuovamente truppe tedesche, dell'Afrikakorps, comandate dallo stratega Erwin Rommel, conosciuto come volpe del deserto. Ma anche qui, nel Novembre 1942, le truppe inglesi comandate dal maresciallo Montgomery, bloccarono le forze dell'Asse e diedero inizio alla controffensiva. Nel frattempo gli americani sbarcarono in Africa accerchiandoli. Fu però in Russia la sconfitta più clamorosa, destinata a pesare sull'esito finale.

1943


Fra il Luglio 1942 e il Febbraio 1943 le armate tedesche, con soldati italiani e rumeni, misero sotto assedio la città di Stalingrado, strategico centro industriale tra i due fiumi Don e Volga, però la città, sebbene stremata e ridotta alla fame, oppose una strenua resistenza, fino a quando i tedeschi si ritrovarono accerchiati dall'Armata Rossa, inoltre le truppe dell'ARMIR, vennero coinvolte nella disfatta generale dell'Asse e subirono perdite impressionanti durante la ritirata. Nella prima del 1943 dopo lo sbarco delle truppe americane in Africa, gli Alleati puntavano al cuore dell'Asse, in particolar modo all'anello debole, l'Italia. Tra il 9 e il 10 Luglio 1943 gli Alleati sbarcarono in Sicilia, da li sbaragliarono la resistenza italiana cominciando a risalire la penisola. Lo sbarco degli Alleati in Italia e l'incapacità di bloccarne l'avanzata gettarono il governo fascista nel caos.

1944


Nel 1944 gli Alleati crearono una morsa introno alla Germania che continuò a stringersi da sud, est e ovest. Sul fronte meridionale gli Anglo-americani rimasero bloccati lungo la linea Gustav, una linea che divideva l'Italia in due, a nord i tedeschi, a sud gli Alleati. Nel Gennaio 1944 gli Alleati sbarcarono ad Anzio, ma invece di puntare subito alla capitale si fermarono ad organizzarsi esponendosi al fuoco tedesco. Questa scelta deriva anche dal fatto che ormai gli Alleati consideravano il fronte italiano secondario nell'economia complessiva del conflitto. L'avanzata americana si fermò però alla linea Gotica, ultimo fronte difensivo tra Pisa e Rimini. Sul fronte orientale i sovietici riuscirono a far arretrare i tedeschi e riconquistare i territori persi, fino ad entrare nel territorio polacco. Anche a sud i sovietici entrarono nei Balcani occupando la Romania e Bucarest. Anche in Grecia e Iugoslavia i tedeschi vennero cacciati dalla resistenza degli stessi paesi prima dell'arrivo dei russi. Sul fronte occidentale gli Alleati concentrarono le loro forze nell'operazione Overlord. Il 6 Giugno 1944 sbarcarono in Normandia,regione costiera della Francia e il 26 Agosto riuscirono a liberare Parigi. L'ultimo sbarco avvenne sulle coste della Provenza. La strada verso la Germania era libera.

1945


Hitler nonostante le sconfitte del 43-44 decise di appellarsi a tutte le risorse del paese, compresi i ragazzi appena diciassettenni chiamati alle armi. La guerra che aveva fortemente voluto si sarebbe conclusa o con la vittoria totale o con la totale disfatta, non era comparabile con quelle del passato e non poteva essere chiusa da un accordo di compromesso. Hitler scelse di mettere in gioco il paese e la popolazione civile, la quale fu bombardata a tappeto,che rasero al suolo decine di città tra cui Norimberga, città simbolo del nazismo, dove, nel 1935 era stata emanata la legislazione antisemita,le leggi di Norimberga. A fine aprile 1945 la morsa degli Alleati si chiuse definitivamente sulla Germania. Il 2 Maggio i soldati dell'Armata Rossa completarono la clamorosa controffensiva che in due anni anni li aveva portati dalla macerie di Stalingrado alla capitale del Terzo Reich, piantando la bandiera rossa dell'Urss sulla cupola del Reichstag, il parlamento di Berlino. Pochi giorni dopo furono raggiunti dagli anglo-americani, che avevano dovuto affrontare violenti combattimenti nelle foreste e nelle cittadine della Francia centro-settentrionale. Il 30 Aprile Hitler, gli uomini e le donne della sua cerchia più ristretta, rinchiusi in un bunker sotterraneo nel centro di Berlino decisero di togliersi la vita, per non cadere in mano sovietica, pochi giorni prima in Italia Benito Mussolini fu catturato e venne fucilato dai partigiani mentre tentava la fuga verso la Svizzera,il 28 Aprile. La guerra sul fronte occidentale era conclusa, ma nel fronte orientale continuava la tenace resistenza del Giappone, che impegnava le armate statunitensi. Per porre velocemente fine alla guerra, il nuovo presidente Harry S. Truman(Roosevelt era morto il 12 Aprile 1945), decise di sganciare due ordigni nucleari sul Giappone. Il 6 Agosto una prima bomba rase al suolo la città di Hiroshima, il 9 Agosto la seconda colpì la città di Nagasaki. Il 15 agosto il Giappone annunciò la resa, che venne firmata il 2 settembre. La guerra era conclusa su ogni fronte.
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