La Germania tra le due guerre: il nazismo


1- La repubblica di Weimar


Il 9 novembre 1918 fu proclamata la Repubblica che sostituì la monarchia. Il presidente di questo governo socialdemocratico Ebert indisse le elezioni per formare un'assemblea Costituente.
Ciò fece emergere le profonde divisioni interne della sinistra tedesca. la componente maggioritaria del Movimento socialista era il partito socialdemocratico, SPD, aveva posizioni riformiste democratiche e intendeva costruire in Germania un sistema parlamentare.

L'altra componente del Movimento Socialista era composta dal Partito socialdemocratico indipendente, USPD, e dai rivoluzionari della lega di Spartaco che in origine era una corrente interna degli USPD, Che successivamente formarono Il Partito Comunista KPD.
Il dissenso sull'orientamento del governo e del partito socialdemocratico porto’ i rivoluzionari in piazza, gli spartachisti tentarono di boicottare le elezioni per la costituzione e di rovesciare il governo. Il loro tentativo rivoluzionario fu stroncato dalle forze armate. I leader degli spartachisti furono catturati e uccisi.

Le elezioni per l'assemblea costituente, a suffragio universale, 19 gennaio 1919 portarono un governo di coalizione.
L'assemblea si mise al lavoro nella cittadina di Weimar e nel giro di un mese diede al paese la Costituzione. La Germania diventa una repubblica federale nella quale il Presidente della Repubblica era eletto direttamente dal popolo ogni 7 anni e deteneva ampi poteri concessi a lui dalla costituzione.
Il presidente nominava il cancelliere, comandava le forze armate e poteva sottoporre a referendum popolare qualsiasi legge. E grazie all'articolo 48 della Costituzione poteva intervenire con le forze armate e sospendere l'efficacia dei diritti fondamentali per ristabilire la sicurezza pubblica. Approfittando di questi poteri 15 anni più tardi Hitler avrebbe cancellato la democrazia in Germania.
Nello stesso periodo in cui veniva elaborato la costituzione di Weimar confermato Versailles È il Trattato di pace tra la Germania e le nazioni vincitrici.
Per l'ingente somma che la Germania deve versare per le riparazioni di guerra Si generò una profonda crisi economica.
Gustav Stresemann assunse il compito di guidare la Germania fuori dalla crisi, era il leader del partito tedesco Popolare. Gli obiettivi fondamentali erano il risanamento dell'Economia e per discutere con le potenze vincitrici i termini delle riparazioni.
Stresemann attuò un'importante riforma monetaria la quale sostituiva la vecchia moneta con una nuova, Rendermark. Un importante aiuto della politica di Stresemann venne data dagli Stati Uniti: gran parte degli investimenti americani si svolsero sul terreno Germanico. Ci fu una forte ripresa ma quando i versamenti stranieri terminarono nel 1929 la crisi ricomparve più terribile di prima.

Stresemann fece con il ministro degli Esteri francese una serie di patti Nell'ottobre del 1925 Germania e Francia giunsero così agli accordi di Locarno, sottoscritti anche dall'Inghilterra, Italia, Belgio e Polonia.
Essi segnavano un nuovo periodo di convivenza pacifica in Europa. La Germania considerata solo come un paese vinto tornava ad essere una protagonista delle relazioni internazionali. La stabilizzazione della relazione internazionale fu infine sancita da un nuovo accordo in continuità con lo spirito di Locarno : il patto briand- Kellog, il patto impegnava i sottoscrittori a rinunciare alla guerra e a risolvere i contrasti per via diplomatica.

2 la fine della Repubblica di weimar


Tra il 1925 è il 1928 la Germania attraversò un periodo di relativa stabilità economica ma restavano dei gravi problemi. Il primo segno della fragilità della democrazia tedesca si manifestò al momento delle elezioni presidenziali dopo la morte del socialdemocratico Ebert.
Assunse la guida il socialdemocratico Hermann Muller, appoggiato dai Cattolici, popolari e democratici.
Nel novembre del 1949 gli effetti del crollo di Wall Street iniziano a farsi sentire anche in Germania ci fu un forte aumento di disoccupati, la produzione industriale diminuì del 50%, e molte Industrie fallirono. Il governo Muller non rappresentava un governo in grado di affrontare la situazione pertanto viene costretto alle dimissioni, il governo passò in mano al cattolico Bruning, politicamente vicino al presidente Hindenburg.
Bruning governò fino al 1932 e soprattutto cercò di contenere le spese sociali e di risanare le finanze pubbliche. Per realizzare questa politica esautorò sempre più il Reichstag, ricorrendo sistematicamente a decreti-legge e all'articolo 48 della Costituzione. Bluering decise di sciogliere il Reichstag e di Indire nuove elezioni politiche. Ma ebbe successo il partito nazionalsocialista di Hitler.
Nel marzo del 1932, quando si tennero le elezioni presidenziali, Hitler fu un candidato ma Hindenburg vince grazie all'Unione dei voti cattolici e socialdemocratici. Hitler nonostante ciò ottenne più di 13 milioni di voti, un grande successo personale.
Dopo le elezioni Hindenburg licenzio’ Browning. Si rafforzarono i nazisti e divennero il primo partito della Germania . Hindenburg tuttavia cede e nel 1933 affido’ a Hitler l'incarico di formare il nuovo governo. La Repubblica di Weimar era morta.

3 il nazismo


Il partito nazionalsocialista tedesco dei lavoratori rifiutava gli esiti della Prima Guerra Mondiale.
Nelle premesse geologiche del partito nazista era centrale il concetto di purezza della razza tedesca, il mito dell'arianesimo. Per ciò occorreva sottomettere le razze inferiori per creare una comunità purificata da ogni elemento estraneo. Mosso dalle tradizioni antisemite delle Chiese cristiane il nazismo, identificò nell'ebraismo la fonte di tutti i mali che affliggevano la Germania. Ma la difesa della purezza della razza doveva essere esercitata anche contro gli zingari i portatori di handicap, gli omosessuali, i malati di mente, tutti colpevoli di contaminare il popolo tedesco.
All'inizio il partito nazista si presentava come un piccolo gruppo. Dopo il 1924 Hitler decise di dare al suo movimento una veste legalitaria che permettesse di conquistare maggiore consenso.
Il partito nazista propagando’ concetti semplici come la Nazione, la razza, la grandezza tedesca, la punizione dei nemici. Dopo la crisi del 1929 milioni di disoccupati cominciarono ad avvicinarsi ai partiti estremisti, ritenuti i più determinati e decisi rispetto ai partiti tradizionali. Con il volto rispettabile della Destra legale riuscì quindi a conquistare anche la simpatia determinante dei grandi capitalisti tedeschi, degli agrari, e dell'esercito.

4 il terzo Reich


Nel 1933 Hitler andò al governo e lanciò subito una dura offensiva contro gli oppositori. Pochi mesi dopo che Hitler andò al governo un incendio distrusse il Reichstag, il Parlamento. Probabilmente furono gli stessi nazisti ad appiccare il fuoco ma vennero additati come responsabili i comunisti, Hitler usò questa occasione per scatenare una spietata lotta contro i comunisti e introdusse nel paese misure eccezionali. Vennero fissate nuove elezioni. Il Parlamento nazionalsocialista ottenne la maggioranza assoluta del Parlamento, in Germania inizia così la nazificazione dello Stato.
Il 14 luglio del 1933 una legge su l'instaurazione dello Stato totalitario a Partito Unico.
• Chiunque appartenesse a un altro partito era punito con i lavori forzati o con la carcerazione.
• I sindacati furono soppressi e sostituiti con organizzazioni controllate dallo Stato, ogni istituzione ficata.
• Fu creata una polizia segreta, la Gestapo, controllata dal capo delle SS.
• La magistratura fu posta sotto il controllo del governo e il criterio di legalità la volontà del fuhrer .
Hitler affrontò il problema del dissenso interno al partito nazista e nel 1934 ci fu la famosa notte dei coltelli lunghi, nella quale le SS e la Gestapo uccisero complessivamente oltre 1000 persone.
Nel 1934 quando Hindenburg morì allora Hitler assunse anche le funzioni di presidente e a partire da questo momento egli assunse ufficialmente il titolo di fuhrer e divenne il capo assoluto del terzo Reich.
Inizialmente il governo di Hitler non trovo’ resistenza da parte della chiesa cattolica. Ma ad un certo punto i cattolici accusarono il regime del fuhrer di essere contrario ai principi cattolici per le manovre adottate nei confronti del razzismo, pertanto Hitler reagì mandando nei campi di concentramento numerosi cattolici. Invece la chiesa protestante si piegò completamente al regime del fuhrer e nei casi in cui c'erano dei dissensi venivano messi a tacere.
L'antisemitismo fu sempre uno dei pilastri del l'ideologia nazionalsocialista. La persecuzione si articola in tre fasi:
La prima fase dal 1933 al 1935 i nazisti scatenarono una violenta propaganda per diffondere tra i tedeschi l'ostilità verso la comunità ebraica. Invitarono al boicottaggio dei negozi degli ebrei contrassegnando l'icona stella di David. Nel 1933 il governo emanò un decreto di licenziamento di tutti i dipendenti nella pubblica amministrazione non Ariani.
La seconda fase nel 1935 La persecuzione venne legalizzata. Emanando le leggi di Norimberga la quale escludeva gli ebrei dalla comunità nazionale. Essi perdevano la cittadinanza tedesca e diritti politici e civili. Molti ebrei emigrarono, dirigendosi in Palestina o negli Stati Uniti.
Tra il 9 e il 10 novembre del 1938 la cosiddetta Notte dei cristalli, nella quale vennero infrante le vetrine dei negozi degli ebrei, distrutte le sinagoghe, incendiate le abitazioni, furono arrestati feriti e uccisi ebrei in tutta la Germania.
La terza fase fu la decisione definitiva di procedere allo sterminio degli ebrei che venne presa nel 1941. Lo sterminio si articolava in due grandi operazioni, la prima consisteva nell'organizzazione di piccole unità SS e polizia che avevano il compito di uccidere sul posto tutta la popolazione ebraica. La seconda fase consisteva nell'avvio della deportazione nei lager degli ebrei del dell'Europa occidentale, centrale sud-orientale nel 1942

Nel 1933 venne emanata la prima legge demografica che introdusse la sterilizzazione genetica, il prodotto scientifico che consentiva la riproduzione solo ai soggetti portatori di carattere geneticamente favorevoli. A questo orrore si aggiunse l'operazione eutanasia, uno sterminio di massa che tra il 1940 è il 1941 portò la morte con il monossido di carbonio circa 80 mila cittadini tedeschi giudicati irrecuperabili. In questo caso la protesta delle famiglie e l'intervento della chiesa costrinsero il regime a interrompere l'operazione ma gran parte dello sterminio era già stato compiuto.
L'apparato propagandistico viene affidato a Joseph Goebbels, il ministro per l'educazione.
La manipolazione delle coscienze fu costruita con i più moderni strumenti a disposizione: la radio, il cinema, Le adunate oceaniche. Ci fu una rigorosa censura sui giornali e un forte controllo della formazione scolastica e inquadramento della gioventù in organizzazione naziste come la gioventù hitleriana.

5- economia e società


Lo Stato totalitario assunse il pieno controllo anche dell'economia.
Nel settore agricolo, la produzione il mercato il consumo vennero sottoposti al controllo della Cooperazione alimentare del Reich. L'obiettivo era il raggiungimento dell'autosufficienza alimentare pertanto tutta la produzione era organizzata secondo le finalità dell'economia di guerra.
Nel 1935 fu nuovamente la leva obbligatoria e in questo anno Hitler iniziò a preparare il paese alla guerra.
Il successo della politica economica del Reich dipese in parte dal totale controllo sui lavoratori e sulle loro organizzazioni.
Tra il 1934 e il 35 il regime attuò leggi che impedivano la libertà di scelta del posto di lavoro e istituirono il servizio di lavoro obbligatorio per i giovani tra i 18 e 25 anni. Nelle scuole veniva in partita l'ideologia della forza attraverso la cura del corpo. L'educazione fisica era finalizzata a fare dei maschi tedeschi dei soldati forti e robusti, e delle donne delle madri sane e prolifiche.

La Seconda Guerra mondiale


La sistemazione dei Confini europei decisa a Versailles alla fine della prima guerra mondiale si rivelò del tutto inadeguata. Permaneva un forte conflitto tra Germania e Francia Anche il Giappone e la Cina erano insoddisfatti dei Trattati di Pace ma la crisi del 29 portò difficoltà economiche.
Hitler intendeva guidare il suo popolo alla conquista dello spazio vitale e vedeva la Germania dominare il continente intero e la guerra era l'unico sbocco per tale politica pertanto sfidò apertamente le limitazioni previste dalla clausola di Versailles e avvio’ il riarmo, e firmò con la Gran Bretagna un trattato che consentiva alla Germania di costruire una flotta navale.
Per questa ragione la Francia in particolar modo era preoccupata del comportamento di Hitler pertanto fu convocata a Stresa una conferenza per discutere sulle violazioni degli accordi internazionali perpetrate dalla Germania. Ma la conferenza di Stresa fu un fallimento.
Mussolini inizialmente si presentò come garante dell'ordine europeo e nella conferenza di Stresa si mostrò preoccupato della Pace. Ma nell'ottobre del 1935 Mussolini decise di approfittare di questo prestigio internazionale per procedere all'aggressione dell'Etiopia. La conseguenza del successo di Mussolini In Etiopia fu l’avvicinamento dell'Italia alla Germania, difatti nel 1936 si istituì l'asse Roma-Berlino. Successivamente fu integrato anche il Giappone e si formò quindi l'asse Roma Berlino Tokyo. Si costruì così uno degli schieramenti della Seconda Guerra Mondiale.
La Società delle Nazioni si dimostrò impotente contro la politica dell'asse. Gli Stati Uniti rimasero chiusi nell’isolazionismo e la Gran Bretagna fino al 1939 condusse la politica secondo cui andava mantenuta la pace anche a costo di dare concessioni a Hitler.

Guerra Civile in Spagna


All'inizio del Novecento la Spagna era un paese arretrato con un'economia agricola basata sul latifondo. Nel 1923 il re Alfonso XIII di Borbone di fronte alla crisi sociale favorì la dittatura militare di Primo del Riviera.
Nel 1931 con l’affermazione dei repubblicani e della sinistra, nacque la repubblica, e con la successiva vittoria della destra iniziò così il biennio nero, il governo autoritario smantellò le riforme socialiste e represse le ribellioni di anarchici e socialisti.
Nel 1936 con la vittoria delle sinistre scatenò nel paese un'ondata di Insurrezione. A questi attacchi la destra reazionaria rispose organizzando un colpo di stato iniziò così una guerra civile che si configurò subito come una questione internazionale, durante la guerra civile spagnola Italia Germania sostennero militarmente Franco solo l'URSS aiutò i repubblicani.

3 la vigilia della guerra mondiale


Nel 1939 l’Italia firmò con la Germania un patto d'acciaio il quale consisteva in un aiuto reciproco in caso di guerra sia di difesa che di attacco. A sorpresa Hitler e Stalin firmarono un patto di non aggressione con cui la Germania si garantiva la neutralità dell'URSS in caso di attacco alla Polonia e in cambio prometteva a Stalin la spartizione delle reciproche sfere di influenza nella regione baltica. Il primo settembre del 1939 la Germania aggredì la Polonia, provocando l'entrata in guerra di Francia e Gran Bretagna.
Poi il 9 aprile del 1940, la Germania attaccò Danimarca e Norvegia. I tedeschi intendevano condurre una guerra lampo un'offensiva massiccia e rapidissima condotta con aerei e carri armati.

4- Guerra lampo


Il 1 settembre 1939 la Germania attaccò la Polonia e la costrinse alla resa in tre settimane.
Il 3 settembre in risposta al fatto la Francia e la Gran Bretagna dichiararono guerra alla Germania. Poco dopo anche l'Unione Sovietica rivendicò i suoi diritti derivati dal patto con la Germania riguardante l'occupazione della Polonia e inizia l’occupazione.
Lo Stato polacco venne quindi ripartito tra le due potenze germanica/russa.
Nel 1940 la Germania attaccò la Danimarca e la Norvegia e vennero subito occupate
Il crollo della Francia invece è dovuto da un primo attacco da parte della Germania a sorpresa mentre Hitler stava attaccando la Norvegia. le truppe tedesche puntarono su Parigi e la conquistarono e il territorio francese venne diviso in due parti, la Francia centro settentrionale restò sotto l'occupazione tedesca mentre il centro meridionale andò ai francesi.
L'Italia si trovò in difficoltà con il Patto di acciaio perché aveva Forze Armate limitate, e non riuscì né a sottrarre agli inglesi Malta, il Sudan e la Somalia né a invadere la Grecia, evitò la disfatta militare solamente grazie all'aiuto della Germania.
Dopo la sconfitta della Francia, solo la Gran Bretagna poteva continuare la guerra contro la Germania. Hitler cercò di aprire le trattative con la Gran Bretagna, mostrandosi disposto a firmare la pace perché gli fossero riconosciute le conquiste.
Ma la Gran Bretagna non era disposta ad accettare tali condizioni quindi continuarono a combattere. I tedeschi tentarono la mossa decisiva, lo sbarco sulle coste britanniche. Ma per invadere la Gran Bretagna era indispensabile distruggere l'aviazione inglese questa battaglia si chiamò battaglia di Inghilterra e durò all'incirca 2 mesi e Londra e altre città inglesi subirono drammatici bombardamenti ma l'aviazione britannica inflisse ai tedeschi pesanti perdite.
17 settembre 1940 Hitler rinuncia al progetto di invadere la Gran Bretagna e abbandona l'illusione di una guerra Lampo , si entrò così in una guerra di logoramento.
Nonostante ciò i il bilancio della guerra lampo era comunque positivo dato che i tedeschi avevano fatto importanti conquiste strategiche e si erano rafforzati legami con il Giappone con il Patto Tripartito (Germania, Giappone, Italia)

5- La guerra mondiale


Hitler non aveva più rivali in Europa. Il 22 giugno la Germania invase l'URSS, ma l’inverno russo ferma i tedeschi.
Nel dicembre del 1941 i giapponesi distrussero la flotta americana nelle Hawaii.
Il giorno dopo gli USA e Gran Bretagna dichiarano guerra al Giappone: la guerra si era estesa tutto il mondo.

6- il dominio nazista in Europa


Dopo la Notte dei cristalli incominciarono le deportazioni degli ebrei nei campi di concentramento di Auschwitz, Mauthausen, Dachau ecc.
Nel 1942 Hitler ne ordinò il genocidio e si parla quindi di Olocausto: morirono 6 milioni di ebrei, oltre a mezzo milione di zingari. In tutti i paesi occupati dai nazisti vi furono i movimenti di resistenza: in Francia erano guidati da De Gaulles, in Italia erano guidati dai Partigiani.
Fenomeno opposto alla resistenza era il collaborazionismo. In tutti i paesi c’erano persone che appoggiavano gli invasori come Quisling in Norvegia.

7- la svolta


Fra il 1942 e il 1943 il conflitto volse a vantaggio degli alleati:
• il Giappone fu sconfitto dagli USA,
• gli anglo-americani spezzarono l'accerchiamento italo-tedesco
• in Africa gli alleati sconfissero gli italo-tedeschi.
Hitler cercò di conquistare il Caucaso, nel 1942 inizia la battaglia di Stalingrado, ma italiani e tedeschi si ritirarono.
Nel 1943 gli anglo americani occuparono la Sicilia, bombardando alcune città italiane, Mussolini aveva portato grandi sofferenze con la guerra: scoppia la protesta con scioperi. La guerra aveva minato il consenso popolare e la monarchia decise di disfarsi del fascismo.
Mussolini fu imprigionato, Badoglio formò un nuovo governo e l'8 settembre 1943 pubblica l'armistizio.
Il re e Badoglio fuggirono a Brindisi lasciando l'esercito e il paese allo sbando. I tedeschi occuparono l'Italia centrale settentrionale e liberarono Mussolini, che diede vita alla Repubblica Sociale Italiana.

8- la vittoria degli alleati


Gli eserciti anglo-americani proseguirono la loro avanzata.
Gli USA costrinsero il Giappone ad abbandonare i terreni occupati. L'Armata Rossa cacciò i nazisti dall'URSS e puntò verso la Germania, tra il 5 e il 6 giugno le forze alleate sbarcano in Normandia, e i tedeschi furono sconfitti e la Francia liberata. Hitler non voleva arrendersi ma un certo punto si trovò circondato dall'esercito anglo-americano a ovest e dai sovietici a est e mentre i russi entrano a Berlino si suicida. La Germania morto Hitler firmò la resa incondizionata.
Il Giappone era ormai militarmente sconfitto, ma resisteva perciò il nuovo presidente degli Stati Uniti, Truman, decise per fermarli definitivamente di usare la bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki.
Il 2 settembre 1945 il Giappone firma la resa senza condizioni e la Seconda Guerra Mondiale fini, con un totale di 50 milioni di morti.

9- dalla guerra totale ai progetti di pace


Durante la guerra le potenze alleate iniziarono a pensare ai futuri assetti internazionali :
nel 1941 gli inglesi e americani compilarono la carta Atlantica, che conteneva i principi democratici da seguire dopo la fine del dominio nazista.
Il 26 gennaio 1942 26 paesi, richiamandosi ai Principi della carta Atlantica, si proclamarono Nazioni Unite, nel novembre-dicembre del 1943 si svolge a Teheran in Normandia un incontro dove partecipano Churchill, Roosevelt e Stalin che manifestarono i loro programmi per il futuro.
Nel 1945 durante le conferenza di Yalta gli alleati stabilirono la divisione della Germania in 4 zone di occupazione controllate da Gran Bretagna, Francia, Unione Sovietica e Stati Uniti.

10- la guerra e la resistenza in Italia


Dopo il 8 settembre (firma dell'armistizio con gli alleati) l’Italia era divisa in due: la Repubblica di Salò, fondata da Mussolini nel centro-nord, e il Regno d'Italia, appoggiato dagli alleati al Sud.
Alcuni italiani considerarono un tradimento la rottura dell'Alleanza coi tedeschi e si arruolarono nell'esercito di Mussolini, altri si schierarono contro i nazifascisti e divennero Partigiani; così ebbe inizio la resistenza cioè la lotta contro il nazifascismo.
Diverse bande partigiane entrano in azione con sabotaggi e attentati a cui i tedeschi risposero. Ne facevano parte operai, contadini e studenti e soldati.
Nascono le brigate Garibaldi, le brigate del Popolo, le brigate Matteotti, in base all’orientamento politico.
Nel settembre del 43 si costituì il comitato di Liberazione Nazionale CLN, con la fine del fascismo e la revoca di Mussolini da parte di re Vittorio Emanuele III, al CLN aderirono forze politiche eterogenee, ma accomunate dal comune ideale antifascista, per discutere della questione istituzionale e dell'elaborazione di una nuova costituzione.
Nel CLN i cattolici liberali erano per il mantenimento della monarchia mentre i comunisti e socialisti volevano la Repubblica. Il referendum popolare per decidere si terrà a fine della guerra.
Dopo la liberazione di Roma da parte degli alleati, fu costituito il governo Bonomi con obiettivo di defascistizzazione, e acquisizione di autonomia
Nella primavera del 45 gli Alleati ripresero l'offensiva e a metà aprile sfondarono la linea gotica e liberarono le grandi città del nord. Mussolini cercò di fuggire in Svizzera ma il 28 aprile 1945 venne catturato e fucilato.
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