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Concetti Chiave

  • La repubblica di Weimar nacque in un contesto di crisi economica e agitazioni operaie, con la proclamazione di un governo socialdemocratico e una nuova costituzione.
  • I socialdemocratici e i socialisti erano in conflitto sulle riforme, mentre l'estrema sinistra, rappresentata dalla Lega di Spartaco, mirava a una rivoluzione.
  • L'occupazione francese della Ruhr portò a una resistenza passiva e a un ulteriore aggravamento dell'inflazione, colpendo i lavoratori a reddito fisso.
  • La destra eversiva guadagnò consensi, con Hindenburg come figura simbolo per i nazionalisti e l'ascesa del Partito nazionalsocialista di Hitler.
  • La repubblica di Weimar divenne un simbolo di grande fioritura culturale, anticipando però il disastro che avrebbe colpito la Germania.

Le agitazioni operaie in Germania e la costituzione della repubblica

La nascita della repubblica di Weimar

C’era una situazione molto incerta a causa della crisi economica del dopoguerra, che riguardava soprattutto gli ex imperi centrali. In Germania sembrava molto vicina una rivoluzione, infatti poco prima della disfatta bellica ci fu la rivolta dei marinai, la prima di molte altre. Si crearono, sull’idea dei soviet russi, consigli di operai e di soldati. Fu proclamata la repubblica e il capo fu il socialdemocratico Elbert. Un assemblea costituente convocata a Weimar creò la nuova costituzione. Secondo la costituzione:

* il potere legislativo era del parlamento eletto a suffragio sia maschile sia femminile con sistema proporzionale e del consiglio federale, fatto dai rappresentanti delle regioni

* il presidente della repubblica era eletto ogni sette anni dai cittadini e nominava il capo del governo, poteva scogliere il parlamento, poteva sospendere i diritti costituzionali dei cittadini in caso di minaccia alla sicurezza.

In continuità con il passato c’erano le gerarchie dei militari e della burocrazia. La repressione del moto rivoluzionario spartachista

Divisioni politiche e repressione

I socialdemocratici e i socialisti controllavano una grande parte del governo, ma erano divisi sui programmi:

1. i socialdemocratici avevano la maggioranza e l’appoggio delle masse e dei sindacati, e volevano un regime parlamentare

2. i socialisti volevano riforme importanti

3. c’era poi, all’estrema sinistra, la Lega di Spartaco, che poi diventerà il Partito comunista tedesco, voleva una rivoluzione

A Berlino ci fu una manifestazione dell’estrema sinistra contro il trasferimento del prefetto socialista: divenne un conflitto armato. Noske schierò i “copri franchi”, ossia squadre d’azione contro la rivoluzione. Fecero una repressione sistematica, eliminando prima tutto il nucleo dirigente comunista, poi tutti i rivoltosi. Alla fine della rivolta di Berlino, queste squadre continuarono ad operare in modo autonomo rispetto al governo e grazie all’appoggio di ufficiali dell’estrema destra. Uccisero anche chi voleva attuare ciò che pretendeva la pace cercando di moderare le richieste.

Una spirale inflazionistica senza precedenti

Crisi economica e inflazione

Il problema più grave restava la crisi economica. L’inflazione era incontenibile. Le cause erano gli interventi che lo stato fece per avere i soldi per pagare la guerra e i trattati di pace:

* dichiarò inconvertibile la moneta in oro

* introdusse il corso forzoso, ossia l’obbligo di accettarla in pagamento nonostante l’inconvertibilità

La situazione peggiorò nel 1921, quando i paesi vincitori avanzarono le richieste di risarcimento per i danni di guerra e gli Stati Uniti chiesero a tutti i paesi la restituzione dei prestiti.

L’occupazione francese della Ruhr e la svolta conservatrice

Occupazione della Ruhr e reazioni

La Germania chiedette una sospensione dei pagamenti, e la Francia, in risposta, occupò la Ruhr, paese ricco di miniere di carbone. Nella Ruhr ci fu la resistenza passiva, ossia fu indetto uno sciopero per bloccare la produzione. Questa occupazione determinò un ulteriore ondata inflazionistica:

* i lavoratori a reddito fisso videro i loro stipendi avere sempre meno potere d’acquisto

* quelli che avevano beni all’estero divennero sempre più ricchi.

Il governo fece alcuni provvedimenti proseguiti anche dal successivo governo di centro destra di Marx:

* mise fine al boicottaggio della Ruhr, così che la Francia gradualmente tolse l’occupazione

* fece una persecuzione delle persone di sinistra

* creò una nuova moneta, il marco di rendita, basato non sulle riserve d’oro ma su un’ipoteca su tutti i beni della nazione.

Per quanto riguarda i debiti agli altri stati, grazie al piano Dawes, gli americano fecero dei prestiti alla Germania per la produzione, e quindi l’economia tedesca si rimise in moto, anche se molto in dipendenza dagli Stati Uniti.

La destra eversiva contro la repubblica di Weimar

Ascesa della destra eversiva

Sia la destra moderata sia quella estrema vedevano aumentare i loro consensi. Hindenburg, un maresciallo, fu eletto alla presidenza della repubblica, e fu un punto di riferimento per i nazionalisti. In nazionalismo si unì al razzismo, soprattutto contro gli ebrei. Aveva sempre più importanza il Partito nazionalsocialista tedesco dei lavoratori, del quale faceva parte Adolf Hitler. Egli era un giovane austriaco trasferito in Germania prima della guerra, senza lavoro e senza fissa dimora. Aveva doti di grande comunicatore, e organizzò il partito secondo l’assoluta autorità del capo, e formo squadre paramilitari, le SA. Monaco era diventata il centro del partito, e Hitler tentò di farla diventare la base per un colpo di stato. Fallì, e Hitler venne arrestato ma non espulso. Si convinse della necessità di guadagnare l’appoggio di esercito e polizia per avere il potere. In carcere scrisse “La mia battaglia”, nel quale esponeva le sue idee politiche:

1. l’opposizione al trattato di Versailles

2. la riunificazione di tutti i tedeschi

3. la privazione dei diritto di cittadinanza per chi non era tedesco, soprattutto per gli ebrei

4. la necessità di garantire alla Germania uno spazio vitale, e quindi di ampliarne i confini ad est

Il “mito di Weimar”: un’opera splendida prima della catastrofe

Il mito culturale di Weimar

La repubblica di Weimar divenne un mito, legato soprattutto alla grande fioritura artistica e culturale di quel anni. Ci fu una specie di nuovo rinascimenti, che fece nascere correnti culturali, opere artistiche e letterarie di grande livello. Gli artisti di quel tempo è come se avessero avuto la previsione del disastro che si sarebbe abbattuto sulla Germania.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali caratteristiche della costituzione della repubblica di Weimar?
  2. La costituzione prevedeva un parlamento eletto a suffragio universale, un presidente eletto ogni sette anni con poteri significativi, e mantenne le gerarchie militari e burocratiche del passato.

  3. Come si manifestò la divisione politica tra socialdemocratici e socialisti durante la repubblica di Weimar?
  4. I socialdemocratici, con la maggioranza, sostenevano un regime parlamentare, mentre i socialisti chiedevano riforme più radicali, e all'estrema sinistra la Lega di Spartaco aspirava a una rivoluzione.

  5. Quali furono le conseguenze dell'occupazione francese della Ruhr sulla Germania?
  6. L'occupazione portò a una resistenza passiva e a un'ulteriore inflazione, riducendo il potere d'acquisto dei lavoratori a reddito fisso e arricchendo chi possedeva beni all'estero.

  7. In che modo il piano Dawes influenzò l'economia tedesca?
  8. Il piano Dawes fornì prestiti americani alla Germania, permettendo una ripresa economica, sebbene l'economia fosse fortemente dipendente dagli Stati Uniti.

  9. Qual è il significato del "mito di Weimar" nel contesto culturale tedesco?
  10. Il "mito di Weimar" rappresenta un periodo di straordinaria fioritura artistica e culturale, simile a un nuovo rinascimento, che anticipò il disastro imminente per la Germania.

Domande e risposte

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