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Margherita Hack



Margherita Hack, astrofisica italiana nata il 12 giugno 1922 a Firenze e deceduta il 29 giugno 2013 a Trieste, viene ricordata per aver divulgato concetti scientifici come scrittrice, importante personalità televisiva e studiò le stelle analizzando i diversi tipi di radiazioni emesse. Dopo la laurea (1945) presso l' Università di Firenze, Hack lavorò a Firenze e poi presso il sito di Merate dell'Osservatorio Astronomico di Brera fuori Milano (1954-1964).
Successivamente divenne professore all'Università di Trieste (1964-1998) e prestò servizio (1964-1987) come direttore dell'osservatorio di Trieste, la prima donna in Italia mantenere una tale posizione. Sotto la sua guida, l'osservatorio di Trieste divenne uno dei principali centri di ricerca in Italia. Ha scritto più di 200 articoli scientifici nel corso della sua carriera, oltre a numerosi libri, e spesso è apparsa in televisione per spiegare nuove scoperte in astronomia e fisica. Hack era altrettanto famosa per le sue idee politiche irremovibili . Atea, femminista e vegetariana, Hack ha pubblicamente sostenuto leggi a favore dell'aborto, dell'eutanasia e dei diritti degli omosessuali, criticando fortemente anche la Chiesa cattolica romana e le sue prospettive antiscientifiche.

Altri eventi della sua vita



Il padre di Margherita Hack era fiorentino, precisamente un contabile di origine protestante svizzera. La madre, Maria Luisa Poggesi, di religione cattolica, si era laureata all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Entrambi i genitori abbandonarono la religione per entrare a far parte della Società Teosofica Italiana, di cui Roberto Hack fu segretario per un periodo.
Hack ha frequentato il Liceo Classico "Galileo Galilei" di Firenze, ma a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale, le fu impedito di sostenere gli esami. Nel 1945 si laurea in Fisica presso l'Università degli Studi di Firenze con votazione 101/110. Hack considerava Abetti il suo modello per scienziato, insegnante e amministratore di un centro di ricerca scientifica.
In Italia era famosa per le sue opinioni antireligiose e per le sue continue critiche alla Chiesa cattolica, alla sua gerarchia e alle sue istituzioni. Era vegetariana e ha scritto un libro per spiegare questa sua scelta.
Si è candidata alle elezioni regionali italiane del 2005 in Lombardia nella lista del Partito dei comunisti italiani. Dopo l'elezione, ha ceduto il suo posto a Bebo Storti. Si è schierata di nuovo con il Partito dei Comunisti Italiani nelle elezioni generali italiane del 2006. È stata candidata per diverse circoscrizioni della Camera dei Deputati , ma ha deciso di cedere il seggio per dedicarsi all'astronomia.
Il 22 ottobre 2008, durante una manifestazione studentesca in Piazza della Signoria a Firenze , ha tenuto una conferenza di astrofisica toccando gli esperimenti effettuati al CERN sul bosone di Higgs. Il 21 gennaio 2009 si è candidata alla lista anticapitalista per le elezioni europee di giugno. Non è stata eletta perché la lista non ha raggiunto la soglia del 4%.
Hack è deceduta il 29 giugno 2013 all'Ospedale Cattinara di Trieste. Era stata ricoverata per una settimana per problemi cardiaci, di cui soffriva da qualche anno. Si era rifiutata di sottoporsi a un intervento chirurgico al cuore. Suo marito, Aldo De Rosa, è morto il 26 settembre 2014, a causa delle complicazioni della malattia di Alzheimer. Entrambi riposano nel cimitero di Sant'Anna a Trieste. Hack ha lasciato la sua biblioteca personale, contenente 24.000 libri di astronomia, alla città di Trieste.

A cura di Anny.