Giorgjo di Giorgjo
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Introduzione prima guerra mondiale

Tra la fine dell’800 e l’inizio del 900 l’Europa vive uno stato di tensione: è il periodo in cui fallisce il romanticismo ed inoltre l’ideale nazionale degenera nella corrente del nazionalismo, a cui incita anche Fichte affermando che i francesi dovrebbero ribellarsi ai prussiani dai quali sono stati mortificati (da qui nasce il revancismo francese, la sete di vendetta). Hegel addirittura porta avanti l’esigenza della conflittualità tra i popoli. Otto Von Bismarck, riguardo a questa situazione, intuisce che l’unica possibilità per scampare alla furia francese è isolare Francia ed Inghilterra e tenere buona la Russia attraverso dei buoni rapporti.
La Russia però, a causa dello Zar, non aveva ancora la capacità di rinnovarsi e di tenersi al passo coi tempi, ed inoltre mancava il ceto medio borghese. Quest’arretratezza determinò l’ascesa di forze politiche come i populisti, che sostenevano la riforma agraria e l’educazione del popolo, e come il partito social democratico, di formazione di sinistra e costituito da Menscevichi, minoritari, e Bolscevichi, maggioritari e più rivoluzionari con a capo Lenin. Per rimediare all’arretratezza lo zar Nicola II cerca di occupare nuove terre: l’impero ottomano era in crisi e rappresentava un’ottima opportunità per la Russia. Anche l’Austria era però interessata all’impero ottomano. La Russia, coadiuvata dalla Serbia e dalla Romania, cerca di liberare dagli islamici le popolazioni slave (ovvero della penisola balcanica) e riesce così a liberare la Bosnia-Erzegovina. La Germania nel frattempo, che aveva stretto la duplice alleanza con l’Austria,per contenere la sua esigenza di conquistare l’impero ottomano è costretta a convocare il congresso di Berlino attraverso il quale il protettorato della Bosnia viene affidato proprio all’Austria, non considerando la Russia che l’aveva liberata dall’occupazione islamica. In seguito la Bosnia-Erzegovina diventerà parte integrante dell’Austria. Per non rimanere isolata la Russia deve comunque stringere alleanza con con la Germania (patto di contrassicurazione, io non attacco te tu non attacchi me) e quindi anche con l’Austria e con l’Italia. Questa alleanza preoccupa la Francia e l’Inghilterra, che si alleano attraverso la cordiale intesa nel 1904.

Nel 1888 nel frattempo era morto Gugliemo I e successe Guglielmo II, il quale, paralizzato ad un braccio, non sopportava la supremazia di Bismarck e per questo lo licenziò non circondandosi di cancellieri. Alla Russia Guglielmo II non rinnova il patto di amicizia, e per questo la Russia si allea con la Francia e l’Inghilterra.
Iniziano, nel frattempo, i primi atteggiamenti antisemitisti: nel 1894 la Francia accusa ingiustamente un ufficiale francese di religione ebraica, Dreyfus, di spionaggio in favore della Germania. Proprio per l’Affaire Dreyfus molti personaggi importanti si schierarono a favore dell’ufficiale francese, come ad esempio Emil Zola che comporrà il “J’accuse”.
La Germania si appresta a dichiarare guerra alla Francia anche nelle colonie, ed è avvantaggiata dall’elaborazione della strategia di guerra lampo, già messa in pratica nella battaglia di Sedant. La strategia copriva più fronti (nel caso della Francia si prevedeva di attaccarla al nord invadendo il Belgio, nazione neutrale) e sosteneva una sola guerra in cui concentrava tutte le sue forze, risolvendo rapidamente la situazione. In questo modo la Russia, alleata francese, non avrebbe neanche avuto il tempo di intervenire.

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