Sapiens Sapiens 13859 punti

Guerra civile spagnola: una prova generale della Seconda Guerra Mondiale


Nel 1930, la caduta della monarchia spagnola, fa nascere una repubblica fragile che si trova ad affrontare sia gli estremisti di sinistra che quelli di destra. Le correnti democratiche e socialiste si inimicano gli ambienti cattolici con la loro politica anticlericale e anche la casta militare di cui esse tentavano di frenare la tradizionale prepotenza. Le sommosse, gli assassini con movente politico e le notizie di una rivoluzione, raggiungono il momento culminante nel luglio 1936, nel momento in cui una parte importante dell’esercito spagnolo entra in rivolta sotto la guida del generale Francisco Franco. La guerra di Spagna assume sino dai primi giorni il carattere di un conflitto ideologico fra fascismo e antifascismo e può essere considerata come la prova generale della Seconda Guerra Mondiale.
All’inizio, la guerra civile spagnola prende una brutta piega. Franco e i fascisti intendono condurre una crociata per difendere la Chiesa e la monarchia spagnola in esilio. Da parte loro, i repubblicani intendono salvaguardare la democrazia, la libertà e l’umanità in generale. Le atrocità si moltiplicano: la cattedrale di Madrid è saccheggiata, alcuni preti sono linciati e migliaia di civili cadono sotto i bombardamenti tedeschi a Guernica. L’Italia e la Germania sostengono Franco, mentre i repubblicani sono aiutati dall’Unione sovietica e dalle organizzazioni di sinistra di tutto il mondo fra cui la brigata Lincoln, un contingente di 3.000 americani che si battono tra le file repubblicane. A queste si aggiungono le Brigate internazionali (con oltre5.000 volontari italiani antifascisti) fra cui si distingue come aviatore lo scrittore francese André Malraux.
All’inizio del 1939, Franco occupa Barcellona e Madrid: i soldati tedeschi ed italiani rientrano nei rispettivi paesi come eroi e i repubblicani, ormai vinti, si rifugiano in Francia. Ernest Hemingway, a quell’epoca giornalista in Spagna e simpatizzante per i repubblicani, descrive questa prova della Seconda Guerra Mondiale nel romanzo Per chi suona la campana. George Orwell, ferito nel corso di uno scontro contro le truppe franchiste, rientra in Inghilterra, immerso, come egli scrive, in un profondo sonno da cui , io temo, di essere svegliano solo dal rumore delle bombe. Il comportamento tenuto dai comunisti nell’epurazione degli accampamenti repubblicani, gli hanno dato un’immagine del totalitarismo che egli molti anni più tardi egli immortalizzerà nel celebre romanzo 1984
Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email