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Guerra lampo di movimento, l’esercito tedesco invade la Francia passando per il Belgio (neutrale) ma viene bloccato sulla Marna (fronte Occidentale). Scoppia la guerra di trincea o di logoramento. L’esercito Austriaco viene bloccato in Russia (fronte Orientale).
Fronte occidentale
• Battaglia di Verdun, 500.000 morti fra francesi e tedeschi.
• Battaglia della Somme, 1 milione di morti fra inglesi, francesi e tedeschi.
Non vi furono significativi cambiamenti.
Conseguenze: razionamento di carne, zucchero e caffè; vi fu un blocco economico contro Austria e Germania (guerra sottomarina).

L’Italia in guerra

Agosto 1914

Il governo Salandra si dichiara neutrale perché la triplice alleanza era un patto difensivo; oltretutto, L’Italia non poteva entrare in guerra al fianco dell’Austria perché:
- Era una nazione nemica dell’ Italia sin dal Risorgimento;
- Gli Austriaci avevano ancora Trento e Trieste.
Eliminata l’ipotesi di entrare in guerra con la Triplice Alleanza si formarono due schieramenti:
- Neutralisti, di cui fanno parte:
- Liberali giolittiani: neutralità in cambio di Trento e Trieste;
- Cattolici: la Chiesa condannava ogni tipo di violenza (Benedetto XV);
- Socialisti: la guerra persegue interessi capitalistici e danneggia i proletari;

- Interventisti, di cui fanno parte:
- Liberali conservatori: accrescere il prestigio dell’Italia;
- Irredentisti nazionalisti: esaltazione della guerra: completamento dell’ Unità d’Italia;
- Irredentisti democratici: partecipazione dell’ Italia alla pari delle altre nazioni democratiche, completamento dell’ Unità d’Italia.
- Socialisti rivoluzionari: trovano nella guerra, un’occasione per mettere in crisi lo Stato Borghese.

Il ministro Sidney Sonnino firma, in gran segreto, il patto di Londra in cambio di Trento, Trieste, Sud Tirolo, Istria, Dalmazia, Valona (Albania), Adalia (Turchia), isole del Dodecaneso (Grecia).

Per non smentire il governo ed il Re Vittorio Emanuele III, il 24 Maggio 1915 entra in guerra anche l’ Italia.


La svolta del 1917

Fronte italiano → spedizione punitiva.
Gli Austriaci sconfiggono l’Italia sul fiume Isonzo mentre gli Italiani conquistano Gorizia con oltre 20.000 morti. Seguirono proteste popolari, scioperi e diserzioni, queste ultime, a loro volta, seguite da pena di morte.

Contrari alla guerra

- Socialisti
- Papa Benedetto XV che la definisce un’ “inutile strage”

1917

Rivoluzione Russa: ritiro della Russia sul fronte italiano → gli Austriaci si spostano sul fronte Italiano, seguono disfatta di Caporetto e conseguente resistenza sul Piave.

Cause della sconfitta: errori degli alti ufficiali (Cadorna sostituito da Diaz) e impopolarità della guerra.

1918 L’Italia costringe gli Austriaci alla ritirata nella battaglia di Vittorio Veneto.

Conclusione

1918

Germania e Austria risentono del blocco economico attuato dall’Intesa ed ingaggiano una guerra sottomarina.
Nello stesso anno, affonda il Lusitania, nave passeggeri americana e nasce, per gli americani, la necessità di recuperare i prestiti fatti agli Europei.

Novembre 1918: fine della guerra.
4 Novembre 1918: fine compimento dell’Unità d’Italia.

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