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Giappone e Cina negli anni 30: duplice storia, da una parte quella del Giappone che nel corso degli anni 20 e 30 diventa una grande potenza economica, ha uno sviluppo economico impetuoso accompagnato da un grande sviluppo demografico. Il Giappone era un paese feudale che diventa una grande potenza. Seconda cosa: questo sviluppo avviene in un quadro politico di tipo autoritario e cioè prendono piede partiti politici di tipo autoritario (fascisti, ideologicamente razzisti) che eliminano di fatto ogni forma di democrazia all’interno del Giappone. I partiti al governo sono razzisti, credono in una superiorità razziale dei giapponesi rispetto ai loro vicini coreani o cinesi. Regime che ha l’idea che l’estensione del Giappone in Asia sia una missione, un compito e un dovere del Giappone. Infine ricordiamo che diventa imperatore Hirohito nel 26 che è l’imperatore più longevo della storia mondiale che muore nell’89. Questo è il giappone: cresciuto imitando l’occidente sia nell’industrializzazione sia in alcune strutture politiche autoritarie e teorie politiche di tipo razzista.

Storia cinese: la Cina è un paese enorme, più popolato al mondo già a quei anni, è un paese arretratissimo prevalentemente agricolo con una agricoltura poverissima e arretrata ancora dominata dalla nobiltà feudale che spesso è anche una nobiltà guerriera. Nel 1911 nasce un partito nazionalista che è il Kuomintang, il padre di quest’ultimo e della repubblica che viene proclamata nel 12 è Sun Yat-sen. La Cina partecipa alla prima guerra mondiale dalla parte giusta, cioè dalla parte dell’intesa, dei vincitori, ma viene trattata come un paese sconfitto, cioè la sua delegazione non ha nessuna importanza a Versailles, anzi territori posseduti dalla Germania in Cina vengono assegnati al Giappone. (trattata come sconfitta). Tutto questo è segno dei contrasti tra cinesi e il mondo occidentali che tratta la Cina come terra di conquista. Quindi viene proclamata la repubblica e il partito nazionalista e arriviamo a dopo la guerra, quando sull’onda della rivoluzione russa viene fondato un partito comunista cinese 1921, fondato da Mao Tse Tung. Inizialmente questo partita aderisce al partito nazionalista (Kuomintang), detto questo bisogna concettualizzare gli eventi.
La storia degli anni 30 è la storia dell’intreccio di 2 guerre: la guerra civile, che è una guerra tra il partito comunista e Kuomintang, e l’altra la guerra tra i cinesi e i giapponesi.
Nel Kuomintang muore Sun yat sen e si rompe questa alleanza tra Kuomintang e comunisti perché diventa a capo del Kuomintang Chiang Kai-Shek, che diventa l’esponente di un partito nazionalista fortemente anticomunista. Con la salita al potere di chang il partito nazionalista diventa anticomunista. Questo produrrà una guerra civile tra nazionalisti e comunisti. Detto questo la storia degli anni 30 è l’intreccio tra la guerra civile e guerra coi giapponesi. La guerra coi giapponesi passa attraverso due fasi: nel 1931 occupano la Manciuria. I giapponesi occupano la Manciuria 1931 e costruiscono li uno stato giapponese che chiamano Manchukuo, approfittando della debolezza della cina.
34-35 periodo guerra civile (comunisti vs nazionalisti) lunga marcia
37-41 guerra cinogiapponese
41 guerra mondiale
Primo punto: nazionalismo giapponese si estende in Manciuria. Poi scoppia la guerra civile. L’episodio più importante di questa guerra è la lunga marcia. È un evento militare, in cui i comunisti partono dalla regione dell unan dove sono accerchiati dai nazionalisti, per sfuggire a questo accerchiamento riescono a compiere una marcia lunghissima, di 10000 km fino alla regione dello Shanxi. Questo episodio è importante mentalmente perché nella fuga conquistano villaggi e posizioni strategicamente importanti per la guerra sia contro i giapponesi sia contro i nazionalisti. Altra ragione ancora più importante è che in questo percorso diffondono tra i contadini cinesi le idee comuniste. Quindi la lunga marcia è si militare, ma anche la vicenda della diffusione del comunismo tra i cinesi. Mao tse tung adatta le idee marxiste al mondo contadino cinese. La caratteristica è che per Marx la storia è la storia di un industrializzazione, la classe sociale che deve fare la rivoluzione sono i proletari, gli operai, mentre i contadini non sono trattati proprio benissimo dai comunisti. Mao Tse Tung invece pensa che il soggetto rivoluzionario non sono gli operai (molto pochi in Cina), ma sono i contadini. Quindi i comunisti devono abolire la proprietà privata delle terre dei nobili. I contadini sono il soggetto.
Quindi Mao adatta alla realtà cinese (agricola), il marxismo.
Quindi il seguito che avrà il partito comunista è gigantesco essendo seguito da masse di contadini che vedono una possibilità di sopravvivenza del partito. La guerra civile però si interrompe nel 37, perché i giapponesi attaccano la Cina, volendola conquistare. Di fronte all’attacco, Kuomintang e il partito comunista, si alleano, smettendo la guerra civile.
37 Alleanza Kuomintang e partito comunista. (Auspicata dalla Russia, perche la Russia aveva paura del Giappone. La Russia temeva un attacco dal Giappone da est e da ovest la Germania. nel 37 Giappone e Germania si erano alleate in un patto contro i comunisti, che all’occhio di Stalin suonava un patto contro di lui. Stalin vuole che la Cina combatta contro il Giappone evitando l’attacco alla Russia.)

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