La Francia tra 1800 e 1900


Dopo la sconfitta a Sedan del 1870 contro la Prussia, segue la pace di Francoforte, in cui la Francia deve cedere l'Alsazia e la Lorena. Cade l’impero di Napoleone III e assistiamo alla nascita della terza Repubblica Francese, di stampo conservatrice, con a capo il presidente Thiers.

Nel 1871, il popolo, aizzato dai socialisti, si rivolta e prende il comune di Parigi, dando inizio ad una guerra civile, alla quale Versailles si oppone.
Il nuovo governo rivoluzionario, chiamato la Comune, porta avanti riforme a favore dei lavoratori, prevedendo stipendi uguali per tutti […]. Questa esperienza viene repressa nel sangue, circa 20mila i morti. Marx, riprendendo questi avvenimenti, scrive “La guerra di Francia del ‘71” in cui delinea la sua popolazione socialista.

Dopo Thiers sale al potere MacMahon, un monarchico che tenta il colpo di stato e aveva appoggiato il massacro di Parigi. Nel 1875 viene stipulata una Costituzione di tipo semi-presidenziale: il presidente viene eletto direttamente dai cittadini, e il potere esecutivo è condiviso col governo. Alle elezioni vincono i repubblicani, cade MacMahon che viene sostituito nel 1879 da Grevy, che è a capo dei repubblicani moderati, a contrasto con Clemenceau che è alla guida dei repubblicani radicali. Questi due orientamenti hanno degli obiettivi comuni:
1) vogliono togliere potere alla Chiesa

2) pretendono una nuova legislazione dello Stato

La parte moderata si impegna nella nuova legislazione: prevede un’amnistia, l’obbligatorietà e la gratuità dell’insegnamento elementare, la libertà di riunione e di stampa, e introducono la possibilità di divorzio.

Nel 1880 si stabilisce che il 14 luglio venga riconosciuto come festa nazionale (presa della Bastiglia).

Tra il 1886 e il 1889 si verifica il problema del Boulangerismo; Boulanger, generale e ministro di guerra, tenta un colpo di stato con la forza, ma quando viene scoperto scappa e si suicida. I cittadini votano comunque a favore della repubblica. Scontro tra monarchici e repubblicani.

All’Expo di Francia nel 1889 viene esposta la Tour Eiffel.

L’estremizzazione è espressa attraverso l’Affaire Dreyfus: Dreyfus viene accusato di essere una spia e di aver condiviso materiali segreti alla Prussia, tutto ciò attraverso prove inesistenti. La Francia si spacca tra chi è a favore Dreyfus e chi è contro: i primi (repubblicani, democratici e radicali) rifiutano le accuse razziste rivolte all’uomo, i secondi (clericali, militari, monarchici) sostengono invece le ideologie razziste a suo sfavore. Zola nel 1898 scrive l’articolo “J’accuse”, in cui accusa chi voleva compiere un’ingiustizia incarcerando Dreyfus, che a suo avviso era stato preso come capro espiatorio. I capi dell’esercito però si rifiutano di ridiscutere il caso. Nel 1906 si conclude la vicenda e viene scarcerato.

Acquisiscono vantaggio i repubblicani radicali e sostituiscono quelli moderati al governo. Attacco frontale e diretto alla Chiesa: vogliono laicizzare tutto l’insegnamento. Il concordato di Napoleone viene abolito, e lo stato non versa più soldi alla Chiesa. Pio X rompe i rapporti con la Francia. Vengono stipulate altre leggi tra cui la giornata lavorativa di 8h massimo, un sistema pensionistico, e almeno un giorno di riposo alla settimana.

Nel 1912 tornano i moderati con Poincarè, militarista, chiamato La Guerra, che prolunga l’obbligo militare da 2 a 3 anni. Nel 1913 viene eletto presidente della Repubblica.

Per quanto riguarda la politica estera si parla di revanchismo, ovvero voglia di vendetta, e di imperialismo, che mette la Francia al secondo come impero coloniale mondiale, dopo l’Inghilterra.

Nel 1700 la Francia aveva rinunciato al colonialismo, dopo essere stata battuta dall’Inghilterra, nel 1800 invece rientra in gioco attuando una politica fortemente imperialistica. Nel 1881 conquista la Tunisia, nel 1898 viene sconfitta a Fashoda e si ritira. Nel 1911 prende il Marocco.

Nel 1894 si allea con la Russia, nel 1904 con l’Inghilterra e nel 1907 con la Triplice Intesa, si alleano le tre potenze della Francia, Inghilterra e Russia.
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