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Concetti Chiave

  • Mussolini introduce una legge elettorale che subordina il Parlamento al Partito fascista, con candidati scelti dal Gran Consiglio del Fascismo.
  • Il regime fascista interviene nell'economia, sostenendo gli industriali e promuovendo l'autarchia per rendere l'Italia autosufficiente.
  • La propaganda gioca un ruolo cruciale nel consolidamento del fascismo, trasformando gli italiani in sostenitori del regime per opportunismo o convinzione.
  • I Patti Lateranensi del 1929 stabiliscono il cattolicesimo come religione di Stato, riconoscendo la sovranità della Chiesa sulla Città del Vaticano.
  • Il regime affronta opposizione da socialisti, comunisti e liberali, mentre all'estero si espande conquistando l'Etiopia e partecipando alla guerra civile spagnola.

Indice

  1. Consolidamento del potere fascista
  2. Interventi economici del regime
  3. Propaganda e relazioni internazionali
  4. Opposizione e compromessi religiosi
  5. Espansione e leggi razziali

Consolidamento del potere fascista

Mussolini vuole consolidare il suo potere e vara una nuova legge elettorale che sottomette completamente il Parlamento al Partito fascista. I candidati delle elezioni devono essere scelti dal Gran Consiglio del Fascismo e i deputati vengono sottoposti a un’approvazione plebiscitaria.

I rapporti tra imprenditori e lavoratori dipendenti vengono determinati attraverso le decisioni e la mediazione degli operai; viene così abolita la libera contrattazione tra le parti. Viene istituzionalizzata la repressione del dissenso politico; viene reintrodotta la pena di morte e vengono istituiti la Polizia segreta OVRA e il Tribunale speciale per la sicurezza dello Stato. Vengono riunite le squadre fasciste nella Milizia volontaria che perseguitano gli antifascisti comunisti e liberali.

Interventi economici del regime

Lo Stato fascista interviene pesantemente nell’economia per raggiungere i propri obiettivi: difende la lira, rinnova le infrastrutture e l’agricoltura. La crisi del ’29 negli Stati Uniti fa sentire i suoi effetti anche nell’Italia, nella quale provoca un calo della produzione industriale e agricola e un forte aumento della disoccupazione. Immagine storica di un evento fascista, con soldati in uniforme e un leader in primo piano, simbolo del regime in Italia.L’intervento del governo fascista nell’economia si amplia. Il governo sostiene in primo luogo gli industriali: istituisce l’IMI (Istituto Immobiliare Italiano) e l’IRI (Istituto per la Ricostruzione Industriale). La concentrazione nelle mani dello Stato di un ampio potere di controllo sull’economia ha una notevole accelerazione. Mussolini inaugura l’economia autarchica, l’Italia deve diventare autosufficiente e non deve più dipendere da importazioni straniere.

La creazione del consenso

Propaganda e relazioni internazionali

In Italia, a favorire il fascismo, c’è la propaganda e gli italiani sono o diventati pian piano fascisti per debolezza, per opportunismo e per convinzione. All’estero viene considerato come una garanzia contro il comunismo, sebbene il Duce sia stato il primo a riconoscere ufficialmente l’URSS. Mussolini conduce anche un’intensa attività diplomatica, conquistandosi la stima della Francia e dell’Inghilterra. Deve però conquistare la fiducia della Chiesa cattolica. Il Duce è ateo e anticlericale, ma teme l’influenza che la Chiesa ha sulla maggior parte degli Italiani. L’11 febbraio 1929 vengono firmati tra lo Stato italiano e la Chiesa i Patti lateranensi. La Chiesa riconosce Roma come capitale d’Italia e lo Stato italiano riconosce la sovranità della Chiesa sulla Città del Vaticano. Lo Stato riconosce la libertà del culto cattolico, garantisce l’obbligo dell’insegnamento nelle scuole della religione cattolica e la validità civile del matrimonio religioso. Il cattolicesimo diventa così religione di Stato. Mussolini inquadra la gioventù italiana in varie organizzazioni paramilitari in cui i giovani svolgono attività sportive, sono addestrati all’uso di armi e sono educati a avere fiducia nel Duce.

L’opposizione al regime

Opposizione e compromessi religiosi

Anche negli anni di maggior successo, il regime ha degli oppositori che, da posizioni diverse, lo criticano e lo combattono: socialisti come Turati, Nenni e Pertini, comunisti come Gramsci, cattolici, liberali e repubblicani. Gli antifascisti sono in ogni caso pochi e le ragioni sono molteplici. In primo luogo il fascismo ha tolto agli italiani diritti politici e civili, ma garantisce una condizione di vita tollerabile. Gli italiani vogliono in fondo sicurezza, stabilità di governo e benessere economico.

I Patti lateranensi non portano in realtà una vera conciliazione tra fascismo e Chiesa perché il fascismo cerca invano di asservire ai suoi scopi anche la Chiesa.

L’Impero e le leggi antiebraiche

Espansione e leggi razziali

Mussolini dà il via alla conquista dell’Etiopia il 3 ottobre 1935 anche se Inghilterra e Francia non vogliono rivali in quella zona dell’Africa e impongono alla Società delle Nazioni di adottare sanzioni economiche contro l’Italia. La decisione anglo – francese provoca una conseguenza fondamentale: l’avvicinamento dell’Italia alla Germania. L’Etiopia viene comunque conquistata dall’Italia e il Duce annunciala costituzione dell’Impero (5 maggio 1936).

Gli italiani prendono parte alla guerra civile spagnola (1936 – 1939) schierandosi accanto a Franco contro gli antifascisti.

Fino al 1938 gli Ebrei italiani per il fascismo sono cittadini come tutti gli altri. Le leggi antisemite spezzano il consenso e danno inizio alla crisi del fascismo.

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Domande da interrogazione

  1. Quali misure ha adottato Mussolini per consolidare il suo potere politico?
  2. Mussolini ha introdotto una nuova legge elettorale che sottomette il Parlamento al Partito fascista, con candidati scelti dal Gran Consiglio del Fascismo e approvazione plebiscitaria per i deputati.

  3. Come ha influito il regime fascista sull'economia italiana?
  4. Il regime ha attuato un forte intervento nell'economia, sostenendo gli industriali attraverso istituzioni come l'IMI e l'IRI, e promuovendo l'autarchia per rendere l'Italia autosufficiente.

  5. In che modo la propaganda ha contribuito alla creazione del consenso per il fascismo?
  6. La propaganda ha giocato un ruolo cruciale nel far diventare gli italiani fascisti per debolezza, opportunismo o convinzione, mentre all'estero il fascismo era visto come una garanzia contro il comunismo.

  7. Qual è stata la posizione della Chiesa cattolica nei confronti del regime fascista?
  8. Nonostante Mussolini fosse ateo e anticlericale, ha cercato di conquistare la fiducia della Chiesa, culminando nei Patti lateranensi del 1929, che hanno riconosciuto il cattolicesimo come religione di Stato.

  9. Quali sono state le conseguenze delle leggi antisemite nel contesto del fascismo?
  10. Le leggi antisemite, introdotte nel 1938, hanno spezzato il consenso verso il regime e hanno segnato l'inizio della crisi del fascismo, poiché fino ad allora gli Ebrei italiani erano considerati cittadini come tutti gli altri.

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