Concetti Chiave
- Il malcontento diffuso e la paura di una rivoluzione socialista furono le principali cause dell'ascesa del fascismo in Italia, culminando nei disordini del Biennio rosso.
- Mussolini fondò le squadre d'azione nel 1920, composte da reduci di guerra e giovani del ceto medio, per contrastare i disordini sociali con la violenza.
- Nel 1921, Mussolini trasformò il movimento fascista in Partito nazionale fascista, cambiando la sua ideologia da repubblicana a monarchica e da anticapitalista a liberale.
- La marcia su Roma nel 1922 portò all'assegnazione dell'incarico di governo a Mussolini da parte del Re, segnando l'inizio del regime fascista.
- Le prime azioni di Mussolini includevano lo scioglimento delle amministrazioni socialiste, l'opposizione ai sindacati e riforme per consolidare il potere fascista, come la legge elettorale Acerbo.
Malcontento e nascita del fascismo
Causa principale: Malcontento diffuso sfociato nei disordini del Biennio rosso, timore di rivoluzione socialista.
Fine 1920 Mussolini crea una forza paramilitare, le squadre d’azione, per fermare con la violenza i disordini di operai e contadini.
Fanno parte: - Reduci di guerra, che non riescono a reintegrarsi
- Giovani
- Soprattutto ceto medio, spaventato dai disordini del 1919/20 e dalla minaccia
socialista.
Sostenitori:
- Proprietari terrieri, che per primi finanziano il Fascismo per sedare i disordini nelle
campagne.
- Industriali, preoccupati dall’occupazione delle fabbriche che, pensano che il governo. Molto debole e vedono con favore questo movimento.
- Forze istituzionali: polizia, esercito, magistratura
- Corte, in particolare la Regina
- Liberali, Giolitti pensa di farli partecipare alla vita politica (come per i socialisti), per Diminuire l’aspetto eversivo.
- Cattolici conservatori e il nuovo Papa Pio XI
Trasformazione del movimento fascista
Elezioni 1921: Giolitti include nella sua lista, alla vittoria per la prima volta il movimento è in Parlamento.
Mussolini, per rendere il movimento più accettabile, lo trasforma in Partito nazionale fascista e modifica l’ideologia:
-da repubblicano a monarchico
da anticapitalista a sostenitore della politica economica liberale
da anticlericale a sostenitore del clero, resta ostile al partito popolare di Don Sturzo
Marcia su Roma e ascesa al potere
Fine 1922: Mussolini decide di rafforzare i tempi per salire al governo.
A fine ottobre riunisce a Napoli migliaia di camice nere per marciare su Roma.
Il Governo chiede al Re di proclamare lo stato d’assedio per far intervenire l’esercito, ma il Re non fa nulla.
Il 28 ottobre i fascisti entrano a Roma.
Il 30 ottobre il Re Vittorio Emanuele III affida a Mussolini l’incarico del nuovo governo.
Consolidamento del regime fascista
Come prime azioni di governo, mi scioglie le amministrazioni socialiste o popolari, fa estinguere le cooperative rosse, si oppone ai sindacati e prende alcuni provvedimenti per rivalutare la lira.
Opposizioni e alcuni alleati chiedono di abolire le squadre d’azione e l’uso della violenza
Mussolini le legalizza, chiamandole “milizie volontarie” per la sicurezza nazionale, le trasforma così in vero esercito del regime.
Leggi e riforme fasciste
1922/24 Mussolini esercita governo moderato per farsi accettare come leader conservatore, che ha riportato in Italia ordine sociale e sicurezza.
- scuola (legge gentile) importanza insegnamento religione cattolica.
- legge elettorale (acerbo) riforma in senso maggioritario : il partito con il 25% dei voti ha 213 seggi e voto non è più segreto.
Elezioni 1924 e delitto Matteotti
Elezioni 1924: Unica lista del Partito fascista, che ha una larga maggioranza.
Giacomo Matteotti, segretario partito socialista, denuncia in Parlamento brogli e violenze dei fascisti durante campagna elettorale. Dopo pochi giorni è rapito e assassinato dai fascisti.
Gli oppositori abbandonano il Parlamento (Secessione dell’Aventino). Sperano che il Re tolga fiducia a Mussolini, ma non avviene nulla e protesta si esaurisce,
Inizio 1925: in Parlamento Mussolini si assume “responsabilità politica e morale” del delitto Matteotti di fatto autorizzando persecuzione degli oppositori e inizio dittatura.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la causa principale della nascita del fascismo in Italia?
- Chi erano i principali sostenitori del fascismo all'inizio del suo sviluppo?
- Come si è trasformato il movimento fascista con l'ingresso in Parlamento nel 1921?
- Qual è stato l'impatto del delitto Matteotti sulle opposizioni al regime fascista?
La causa principale è stato il malcontento diffuso, che ha sfociato nei disordini del Biennio rosso e nel timore di una rivoluzione socialista.
I principali sostenitori includevano proprietari terrieri, industriali, forze istituzionali come polizia ed esercito, e anche figure politiche come Giolitti e il nuovo Papa Pio XI, preoccupati per i disordini e l'occupazione delle fabbriche.
Mussolini ha trasformato il movimento in Partito nazionale fascista, modificando l'ideologia da repubblicana a monarchica, da anticapitalista a sostenitrice della politica economica liberale, e da anticlericale a sostenitore del clero.
Dopo l'assassinio di Matteotti, gli oppositori abbandonarono il Parlamento nella cosiddetta Secessione dell’Aventino, ma la protesta si esaurì senza che il Re togliesse la fiducia a Mussolini, che si assunse la responsabilità del delitto, avviando così la dittatura.