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Concetti Chiave

  • Nel 1914, le tensioni tra le potenze dell'Intesa e della Triplice Alleanza erano elevate, con ambizioni espansionistiche di Germania e Austria a fronte della voglia di rivalsa di Francia e Russia.
  • L'incidente di Sarajevo, avvenuto il 28 giugno 1914, segnò l'inizio della crisi, con l'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando da parte di un nazionalista serbo.
  • L'Austria, ritenendo la Serbia responsabile, inviò un ultimatum inaccettabile il 23 luglio 1914, senza consultare l'Italia, aggravando ulteriormente la situazione.
  • La Serbia rispose solo parzialmente all'ultimatum, portando l'Austria a dichiarare guerra il 28 luglio 1914, innescando un conflitto che coinvolse tutte le grandi potenze europee.
  • Il contesto di crescente militarizzazione e l'irredentismo serbo e italiano contribuirono a rendere la pace sempre più fragile e instabile prima dell'inizio della guerra.

Le tensioni pre-belliche

Nel 1914 ci sono tutte le condizioni di un conflitto generale: fra le potenze dell’Intesa l’Inghilterra vuol porre un freno all'espansionismo tedesco, la Russia a quello austriaco, la Francia vuole vendicare l’umiliazione del ’70, rintuzzare le provocazioni di Guglielmo II, riprendere l’Alsazia e la Lorena; dall’altro lato la Germania vuole superare l’Inghilterra, penetrare in Africa e in Asia e conquistare i mercati mondiali, mentre l’Austria vuole espandersi nei Balcani. A tutto questo si aggiungono l’irredentismo italiano e quello serbo, la corsa di tutti gli Stati agli armamenti e l’opera della stampa che agita l’opinione pubblica e aggrava la tensione. La pace è sempre più precaria e alla mercé di un incidente.

L'incidente di Sarajevo

E l’incidente fatale avviene proprio in una regione balcanica annessa all’Austria, la Bosnia, ove il 28 giugno 1914, a Sarajevo, un nazionalista serbo uccide l’erede al trono d’Austria-Ungheria, l’arciduca Francesco Ferdinando con la moglie Sofia.

L'ultimatum austriaco

L’Austria ritenne la Serbia responsabile del delitto e, con l’appoggio della Germania, ma senza aver consultato l’Italia, inviò alla Serbia un ultimatum umiliante e inaccettabile (23 luglio 1914). L’atroce assassinio dell’arciduca austriaco Francesco Ferdinando a Sarajevo era strettamente connesso con l’agitazione promossa in Serbia per la redenzione dei jugoslavi bosniaci. Era inevitabile che Vienna esigesse la garanzia che si sarebbe posto fine a tale agitazione. La Serbia accolse l’ultimatum solo in parte, e l’Austria le dichiarò guerra. È il 28 luglio 1914; negli otto giorni successivi la guerra si estenderà a tutte le grandi potenze europee.

Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali tensioni tra le potenze europee nel 1914?
  2. Nel 1914, le tensioni erano elevate tra le potenze dell'Intesa e la Germania, con l'Inghilterra che voleva fermare l'espansionismo tedesco, la Russia che si opponeva a quello austriaco, e la Francia desiderosa di vendicare l'umiliazione del 1870 e riprendere Alsazia e Lorena. Inoltre, l'Austria mirava a espandersi nei Balcani, mentre l'irredentismo italiano e serbo contribuiva a una situazione sempre più precaria.

  3. Qual è stato l'evento scatenante che ha portato alla Prima Guerra Mondiale?
  4. L'evento scatenante è stato l'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando d'Austria, avvenuto il 28 giugno 1914 a Sarajevo per mano di un nazionalista serbo. Questo omicidio ha innescato una serie di reazioni che hanno portato alla dichiarazione di guerra da parte dell'Austria alla Serbia il 28 luglio 1914.

  5. Come ha reagito l'Austria dopo l'assassinio dell'arciduca?
  6. Dopo l'assassinio, l'Austria, con il supporto della Germania, ha inviato alla Serbia un ultimatum umiliante e inaccettabile il 23 luglio 1914. La Serbia ha risposto solo parzialmente, portando l'Austria a dichiarare guerra il 28 luglio 1914, il che ha innescato un conflitto che si è rapidamente esteso a tutte le grandi potenze europee.

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