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Situazione dell'Europa prima della Grande Guerra


Negli anni precedenti alla Prima Guerra Mondiale, l'Europa si trovava in un periodo di pace, nonostante i vari problemi legati all'espansionismo delle principali nazioni come ad esempio il cattivo rapporto fra Francia e Germania, in quanto la Germania cercò di formare una serie di alleanze al fine di isolare la repubblica francese. In questo periodo un movimento che acquisì molta importante fu il nazionalismo che raggrupava gli interessi di molti gruppi sociali tra cui i conservatori e i ceti popolari. Il nazionalismo era un'ideologia nel quale si esaltava il concetto di nazione e di attaccamento al proprio paese. Questo movimento si manifestò principalmente in Germania, in Francia e in Italia.

Dopo questa breve introduzione della situazione dell'intera Europa, passiamo ad analizzare ogni Stato in modo più appronfondito.

Germania
In quel periodo la Germania era vista come la maggiore potenza economica europea grazie ai settori meccanici, chimici e tessili dell'industria. La politica tedesca era formata da un governo centrale che comprendeva un cancelliere, l'imperatore e lo stato maggiore che controllava tutto lo Stato. Il Parlamento, così come il Consiglio federale, non aveva nessun controllo. A capo di tutta quest'organizzazione si trovava Bismarck che sfruttò una serie di alleanze, sia in politica interna che in politica esterna. In Europa per mantenere la pace elaborò un sistema di alleanze che mirava ad escludere ed isolare la Francia.
1. Nel 1873 fece un patto con l'Austria e la Russia.
2. Nel 1878 promuove un congresso internazionale per evitare uno scontro tra Russia e Turchia. In questo congresso la Bulgaria, la Serbia, il Montenegro e la Romania ottennerro l'indipendenza.
3. Nel 1879 trinse un'alleanza con l'Austria.
4. Nel 1887 trinse un trattato con la Russia, nel quale si prevedeva la neutralità della Russia in caso di attacco della Francia, mentre la Germania si mpegnava a controllare la propria espansione sui Balcani.
Dopo le dimissioni di Bismarck sale al potere Guglielmo II che aveva come aspirazione quella di creare una grande area dominata dalla Germania. In politica estera trince un'alleanza con Francia e Russia, mentre stipulò un'alleanza con l'Inghilterra nella quale si regolavano gli interessi coloniali in Africa.

Italia
In quel periodo Giolitti divenne presidente del consiglio nel 1903 portando avanti la carica fino al 1914. In Italia continua la crescita demografica e migliora il tenore di vita. A pari passo con questi aspetti positivi, c'è la divisione della società in due fette: i proprietari terrieri e gli imprenditori industriali da un lato, e i contadini ed operai dall'altro. L'atteggiamento dello Stato favorì le manifestazione operaie e Giolitti, rifiutando una politica di oppressione, cerca di creare una politica in grado di unire le due parti. Giolitti attuò diverse riforme sociali ed economiche tra cui la tutela del lavoro di donne e fanciulli (età minima 12 anni per lavorare), il miglioramento dell'assistenza pensionistica ed infortunistica, la statalizzazione delle ferrovie e la nascita delle ferrovie dello Stato ed infine affida l'istruzione elementare nelle mani dello Stato. Tuttatva, nonostante Giolitti abbia attuato molte riforme a tutela del popolo, egli non ha inciso sui problemi strutturali dell'economia; basti pensare all'acquedotto del Sud affidato nelle mani di persone corrotte e mafiose. In politica estera Giolitti inaugura nuove relazioni internazionali pur restando fedele alla Triplice Alleanza. In questo momento riprende i concatti con la Francia che, in cambio del riconoscimento dei propri interessi in Marocco, accorda all'Italia il diritto di occupare la Libia che si trovava sotto il controllo dell'impero ottomano. Giolitti, non dichiara subito guerra alla Libia, infatti bisogna aspettare una decina di anni. Questa guerra si rivela più lunga e complessa del previsto e dura un anno circa. Nel 1912 all'Italia si riconosce la sovranità sulla Libia.

Inghilterra
In questo periodo Edoardo VII governava il Paese. Inizialmente adottò una politica conservatrice, ovvero una politica che tende a mantenere uguale tutto, grazie all'alleanza tra conservatori e liberali. Quando il governo cadde, presero il potere i liberali che attuarono importanti riforme come ad esempio l'introduzione di un'imposta sul reddito e nacque un progetto che prevedeva l'autonomia dell'Irlanda che però non venne mai utilizzato a causa dello scoppio della Prima Guerra Mondiale.

Francia
In questo periodo la Francia era una Repubblica. La politica francese prevedeva un Senato, una Camera e un Presidente eletto da questi due organi. Il Governo era composto dai repubblicani moderati che rappresentavano la piccola-media borghesia e dai repubblicani radicali. In questi anni furono presi soltanto provvedimenti sociali come ad esempio la possibilità di divorziare.

Spagna
In questo periodo la Spagna era governata da Alfonso XIII. Dopo la disastrosa guerra contro gli Stati Uniti, la Spagna perde il possesso di Cuba, delle Filippine e di Porto Rico. Questo Stato non partecipò alla Prima Guerra Mondiale perché il sovrano era parentato con alcuni sovrani europei.

Belgio
Nel 1830 il Belgio ottiene l'indipendenza e diviene una monarchia costituzionale. Questo Stato, nonostante la sua neutralità che era stata garantita dal Trattato di Londra, venne invaso dall'esercito tedesco nei primi momenti della prima guerra mondiale.

Portogallo
In questo periodo il Portogallo perde una colonia in Brasile e nel 1910 viene proclamata la repubblica che pone fine al regno della dinastia dei Braganza che durò quasi un secolo.

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