Concetti Chiave
- La Shoah rappresenta il genocidio sistematico degli Ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale, avviato ufficialmente nel 1941 attraverso il piano della "soluzione finale".
- Gli Ebrei furono sottoposti a orribili esperimenti pseudoscientifici nei campi di concentramento, tra cui esperimenti su gemelli e sterilizzazioni forzate.
- Josef Mengele, noto come il "Dottore della Morte", eseguiva esperimenti disumani su bambini gemelli, tra cui iniezioni letali e manipolazioni fisiche.
- Le donne ebree furono vittime di procedure di sterilizzazione dolorose e senza anestesia, causando danni permanenti e sofferenze indicibili.
- Le ideologie naziste giustificavano questi esperimenti attraverso una falsa teoria razziale, sostenendo l’esistenza di differenze tra razze "superiori" e "inferiori".
In questo appunto di Storia Contemporanea si tratta degli esperimenti subiti dagli Ebrei nei campi di concentramento tedeschi, con esempi e datazioni delle atrocità subite.
La Shoah: il genocidio degli Ebrei
L’aspetto più atroce e disumano della seconda guerra mondiale fu senza dubbio il genocidio (Shoah) degli Ebrei. A partire dal 1941, infatti, si iniziò a parlare di “soluzione finale” per indicare il piano di annientamento della popolazione ebraica. I nazisti organizzarono deportazioni in massa nei campi di concentramento, dove gli Ebrei vennero sterminati nelle camere a gas e nei forni crematori. Alcuni di loro, inoltre, morirono a causa di sperimentazioni pseudo mediche naziste che andavano oltre ogni confine dell’etica e del rispetto della vita umana. Nei campi di sterminio, infatti, analogamente allo sfruttamento degli Ebrei come forza lavoro, si verificò l’uso dei prigionieri come cavie di ricerca.Gli esperimenti sugli Ebrei per mano nazista
Il numero di vittime e le tipologie di sperimentazione furono moltissimi, vediamone alcuni:-
Esperimenti su gemelli: Questo folle esperimento ebbe inizio ad Auschwitz ad opera di Mengele, un criminale tedesco ritenuto medico militare che usufruì dei bambini ebrei dati lui "in prestito" e ritenute "cavie". I bambini affidatogli, inizialmente si fidavano delle sue capacità, tanto da chiamarlo "zio", non comprendendo la gravità degli atti commessi da questo omicida, di seguito esposte. Il medico prelevava le coppie di gemelli e dopo averli isolati, i bambini venivano marchiati con un numero e una sigla speciali. Innanzitutto venivano esaminati e misurati dalla testa alla punta dei piedi, poi venivano sottoposti ad un esame completo ai raggi X in tutto il corpo. Successivamente veniva loro applicato una specie di tubo al naso che insufflava nei polmoni un gas provocando una tosse violenta: l’espettorato era raccolto ed esaminato.
Seguiva la parte in cui i bambini, precedentemente analizzati, venivano fotografati ponendo particolare focus sui capelli e i peli. Dopodiché seguivano clisteri di due litri che sarebbero serviti per effettuare i successivi esami urologici: estraevano analisi fatte dai tessuti dei reni, della prostata e dei testicoli, senza alcuna anestesia anche solo locale.
Dopo tre settimane dagli esperimenti, i due gemelli venivano uccisi insieme e allo stesso momento con un'iniezione al cuore, così da avere i corpi ancora intatti per essere osservati al loro interno e capire la reazione degli organi dopo gli esperimenti.
Oltre a ciò, Mengele era incaricato di cambiare il colore degli occhi dei cadaveri dei bambini, dunque iniettava loro la metilene blu all'interno dell'iride, con il risultato sperato di trasformarli da marroni ad azzurri. Il risultato era assolutamente nullo ed inutile, come tutte le ricerche condotte dai medici nazisti tedeschi del tempo.
A Berlino, infatti, si attendevano gli esiti degli esperimenti con lo sperato obiettivo di trovare nelle proteine del sangue dei bambini ebrei (che veniva prelevato spesso totalmente fino a generarne la morte) una differenza sostanziale con le proteide del sangue tedesco, così da poter verificare e annunciare come veritiera la teoria del tutto inventata dai nazisti tedeschi sulla differenza di razza, termine ormai privo di significato, per altro. - Esperimenti di sterilizzazione: altri esperimenti venivano fatti sulle donne, sottoponendole ad iniezioni ed esperimenti all'utero. Le ovaie erano sterilizzate e inaridite artificialmente. Ovviamente il tutto veniva effettuato senza anestesia e le donne che non morivano (la maggior parte), risentivano di quelle operazioni per tutta la vita. Questa era la sterilizzazione chirurgica e la castrazione effettuata su corpi umani di donne.
- Esperimenti con i veleni: per verificare la percentuale di mortalità dei veleni vennero anche effettuati esperimenti sull'uomo ebreo. In sostanza si spargevano sostanze velenose all'interno dei cibi che poi sarebbero stati ingeriti dai prigionieri, morti quasi 2 minuti dopo averli mangiati. Coloro invece che sopravvivevano, venivano portati a fare autopsie al fine di capirne la motivazione.
- Esperimenti psichiatrici: questi esperimenti venivano fatti ai disabili psichici e alle donne ebree sottoponendoli ad elettroshock. A coloro che sopravvivevano venivano iniettate dosi letali di morfina e barbiturici per il "lavaggio del cervello".

Conclusioni sugli esperimenti
Alla fine si può semplicemente dire che la base di ogni esperimento tedesco fu infondata e considerata inutile, così come le morti che provocarono.La sostanziale teoria che muoveva le menti naziste era che esistevano delle differenze tra gli esseri umani di razza "superiore" ed esseri umani di razza "inferiore". Per questo seguivano gli esperimenti dell'eugenetica: "Disciplina nata verso la fine dell'Ottocento che, basandosi su considerazioni genetiche e applicando i metodi di selezione usati per animali e piante, si poneva l'obiettivo del miglioramento della specie umana; la difficoltà nell'individuazione dei caratteri ereditari e l'indeterminatezza del concetto di miglioramento genetico, soggetto a interpretazioni preconcette come dimostrato storicamente, ne hanno determinato il declino; attualmente un diverso approccio eugenetico è ravvisabile nella possibilità di trattamento delle malattie ereditarie attraverso l'ingegneria genetica".
"Chi non è sano e degno di corpo e di spirito, non ha diritto di perpetuare le sue sofferenze nel corpo del suo bambino. Qui, lo Stato nazionale deve fornire un enorme lavoro educativo, che un giorno apparirà quale un’opera grandiosa, più grandiosa delle più vittoriose guerre della nostra epoca borghese" questo il testo costitutivo del Mein Kampf di Adolf Hitler, a cui tutti i suoi servitori si rifacevano per svolgere questo lavoro di "rieducazione". Per questo non si può dire che gli esperimenti andarono a colpire solo la parte fisica del corpo umano delle persone ebree, bensì andarono a minare l'anima, il comportamento originale, l'indole, la sensibilità, l'umanità delle persone ebree ridotte a cavie, animali in via di estinzione, il cui solo volere era "rimanere vivi".
Si azzerarono tutti i diritti umani oggi elencati nelle costituzioni di tutti i paesi democratici.
«I Lager servono, oltre che a sterminare e a degradare gli individui, a compiere l’orrendo esperimento di eliminare, in condizioni scientificamente controllate, la spontaneità stessa come espressione del comportamento umano e di trasformare l’uomo in un oggetto» Hannah Arendt, Le origini del totalitarismo.
Per ulteriori approfondimenti sulla Shoah vedi anche qui
Domande da interrogazione
- Qual è stato il piano nazista per il genocidio degli Ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale?
- Chi era Josef Mengele e quali esperimenti condusse sugli Ebrei?
- Quali tipi di esperimenti venivano effettuati sulle donne ebree?
- Come venivano utilizzati i prigionieri ebrei per esperimenti con i veleni?
- Qual era la motivazione ideologica alla base degli esperimenti nazisti?
A partire dal 1941, i nazisti iniziarono a parlare di "soluzione finale", un piano di annientamento della popolazione ebraica che portò a deportazioni in massa e sterminio nei campi di concentramento.
Josef Mengele, noto come "l'angelo della morte", condusse esperimenti atroci su gemelli ad Auschwitz, tra cui misurazioni, iniezioni e torture, culminando nell'uccisione dei bambini per studiare i loro corpi.
Le donne ebree venivano sottoposte a esperimenti di sterilizzazione, iniezioni e operazioni all'utero, spesso senza anestesia, causando sofferenze permanenti e morte.
I prigionieri venivano alimentati con cibi avvelenati per testare la mortalità, e coloro che sopravvivevano venivano sottoposti ad autopsie per analizzare gli effetti dei veleni.
Gli esperimenti erano giustificati dalla falsa teoria dell'eugenetica, che sosteneva l'esistenza di differenze tra razze "superiori" e "inferiori", mirando a "migliorare" la specie umana secondo ideologie razziste.