Lager

La gestione dei campi di sterminio destinati all'attuazione della soluzione finale impegna così un'amministrazione numerosa e attentissima a minimizzare i costi e a ottenere il massimo dei risultati. Il tutto avviene sotto la supervisione di ufficiali delle SS, che sono il corpo a cui è affidata la gestione complessiva di tutti i Lager (i campi). Gli ebrei vengono deportati nei campi in ferrovia, dopo esser stati caricati su vagoni merci piombati (cioè con gli sportelli saldati dall'esterno), senza distribuzione di cibo o acqua. Le condizioni igieniche all'interno dei carri piombati sono tragiche e molti, vecchi, malati e bambini, muoiono già nel percorso di trasferimento. All'arrivo nei campi i deportati sopravvissuti vengono spogliati di vestiti e averi, che vengono poi distribuiti tra i familiari dei soldati tedeschi. Alle donne vengono tagliati capelli utilizzati per fabbricare pantofole o calzature per i marinai dei sommergibili. I responsabili nazisti contano che le condizioni assolutamente inumane cui i detenuti sono costruiti nei campi di concentramento, così come la cattiva alimentazione e il pesantissimo lavoro cui sono sottoposti, facciano già morire i più deboli tra gli ebrei internati. Gli altri sono comunque eliminati man mano, attraverso il loro trasferimento nei campi di sterminio, dove si impiegano tecniche moderne di soppressione capaci di uccidere moltissime persone con l'utilizzo di un numero relativamente modesta di guardie e di addetti amministrativi. Il sistema è quello delle "camere a gas". I gruppi di internati destinati alla soppressione vengono denudati e condotti in locali che sembrano docce collettive. Una volta rinchiusi dentro, dai condotti viene fatto uscire un gas tossico (monossido di carbonio, in qualche caso, acido cianidrico prodotto da una grande industria chimica tedesca, la IG-Farben, con il nome di Zyklon-B, in altri casi). Una volta completata l'operazione, si procede all'ispezione dei corpi dei deceduti, nel corso della quale vengono estratti i denti d'oro per poter riutilizzare il metallo prezioso. Poi i corpi delle persone soppresse vengono portati nei forni crematori dove si procede alla cremazione ovver all'incenerimento dei corpi. Capita abbastanza spesso che i lavori di spoliazione e preparazione dei cadaveri siano affidati a dei Sonderkommandos (Squadrea speciali) di detenuti ebrei, che in cambio di un trattamento alimentare leggermente migliore si occupano della preparazione dei forni e delle salme che devono essere cremate. Di norma anche i membri di queste squadre dopo alcune settimane di lavoro vengono soppressi. In tutta questa operazione vengono sterminati 6 milioni di ebrei di cui 1 milione di bambini. I rastrellamenti di ebrei non si limitano all'Europa dell'Est. Nei campi di sterminio arrivano ebrei dall'Italia, dalla Francia, dall'Olanda, dei Balcani, dalle isole dell'Egeo. Gran parte di costoro è denunciata e consegnata alle polizie locali da connazionali non ebrei anche se vi siano anche i casi di persone ariane che di propria iniziativa o dietro compenso di denaro cerchino di proteggere o nascondere gli ebrei ricercati. In qualche raro caso ci sono anche tentativi di ribellione degli ebrei che cercano di sottrarsi alla deportazione. L'esempio più importante è quello della ribellione del ghetto di Varsavia, avvenuta il 19 aprile del 1943 quando i gruppi di ebrei che ancora restano nel ghetto della città polacca cercano di ribellarsi al contingente militare inviato per deportarli nei campi di sterminio. Alcuni ebrei possiedono delle armi e molti altri abbandonano le case e si nascondono nel labirinto di bunker e rifugi che si trovano sotto il getto. Solo pochi ebrei riescono a sfuggire al rastrellamento e all'attacco al ghetto predisposto dalle autorità naziste. Il 16 maggio del 1943 il generale nazista che ha il compito di operare la repressione annuncia che l'operazione è stata portata a termine, informando i suoi superiori che nel corso della repressione sono morti o sono stati uccisi 28.000 ebrei.

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