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Crisi del '29


I ruggenti anni Venti negli Stati Uniti

Gli anni Venti furono un’epoca di grande espansione economica: il reddito della famiglia statunitense rimase a lungo in costante crescita e ciò favorì l’acquisto di un numero maggiore di beni di consumo. La formidabile economia americana si caratterizzava, in primo luogo, per l’altissimo livello che aveva raggiunto il processo di concentrazione industriale e finanziaria: un ristretto numero di banche controllava la maggior parte del credito, mentre dei colossi dell’industria pesante e mineraria dominavano interi settori della vita economica. Inoltre le grandi industrie inondavano il mercato di beni di consumo, tra i quali acquistò un posto centrale l’automobile che con Henry Ford e la sua Ford modello T diventò un oggetto alla portata di un grande numero di individui e non più un bene di lusso.

Cause della crisi americana del 29’

La gravissima crisi economica che esplose nell’ottobre del 1929 e durò, negli Usa, fino alla seconda guerra mondiale fu originata da una crisi della domanda, cioè da un eccesso di produzione: l’industria americana produceva beni in quantità superiore rispetto al ritmo con cui i consumatori potevano acquistarli. Fu il presidente americano Franklin Roosevelt a capire che la depressione doveva essere aggredita con strumenti diversi da quelli tradizionali.

Il New Deal

Il presidente americano Franklin Roosevelt fu il vero protagonista della grande trasformazione, che trovò nella politica del New Deal (Nuovo corso) la propria espressione più chiara. Con il New Deal, per la prima volta, l’America abbandonava la dottrina economica del liberismo, secondo cui lo Stato non doveva assolutamente intervenire nella sfera dell’economia. Il New Deal di Roosevelt segnò una svolta decisiva nella storia del 900’: lo Stato liberale si prendeva adesso cura delle necessità dei lavoratori e dei gruppi sociali svantaggiati. Liberalismo e democrazia, apparsi incompatibili sin dai tempi della Rivoluzione francese, trovarono un terreno d’incontro nel contesto d’emergenza del New Deal.

Conseguenze crisi americana

La crisi americana del ’29 e il New Deal di Roosevelt segnarono una svolta decisiva nella storia del Novecento; infatti, per la prima volta, venne rifiutata la dottrina del liberismo economico in uno Stato liberale come gli Stati Uniti. Allorché la crisi raggiunse anche l’Europa, in Germania Hitler seguì l’esempio di Roosevelt, procedendo a un massiccio intervento dello Stato nella sfera dell’economia e ad un pesante indebitamento pubblico (con la differenza che, mentre negli U.S.A la democrazia e lo Stato liberale vennero mantenuti, in Germania, così come in Italia, vennero distrutti gli elementi più tipici dello Stato liberale). Anche Mussolini affrontò la crisi seguendo l’esempio del presidente americano Roosevelt, in quanto procedette al massimo intervento dello Stato nel campo dell’economia, eseguendo, ad esempio, lavori di pubblica utilità, come la bonifica dell’agro pontino, la costruzione delle prime autostrade, o la creazione dell’I.M.I e dell’I.R.I.
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