Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La crisi del '29 ha spinto alla nascita dell'economia keynesiana, che promuove un intervento attivo dello Stato per regolare domanda e offerta.
  • Keynes ha sostenuto che il mercato non si autoregola, enfatizzando l'importanza della domanda aggregata nella stabilizzazione economica.
  • Il "New Deal" di Roosevelt ha applicato i principi keynesiani per affrontare i problemi economici e sociali causati dalla Grande Depressione.
  • Roosevelt ha cercato di limitare l'influenza dell'alta finanza e promuovere equità sociale attraverso riforme e opere pubbliche.
  • I "discorsi del caminetto" di Roosevelt hanno rappresentato un modo efficace per comunicare decisioni e rassicurare i cittadini durante il periodo di crisi.

L'economia keynesiana

A seguito della necessità nata con la crisi del '29 diventò necessario trovare nuovi principi scientifici in grado di costituire delle nuove teorie economiche. Fra queste la più importante fu quella proposta da Keynes grazie al quale si abbandonò le politiche economiche liberiste e basate sull'astenersi dello Stato dall'intervenire nel sistema economico, fungendo quindi solo da garante nei rapporti economici. Keynes infatti propose un modello che prevedeva uno Stato operante attivamente all'interno del sistema economico al fine di regolarne i funzionamenti e di squilibri fra domanda e offerta. Tale modello era basato sul fatto che, distaccandosi dal passato, Keynes aveva affermato che domanda e offerta non tendono a mantenere un equilibrio proprio ma che al contrario il mercato non era in grado di autoregolarsi e che quindi non bisogna focalizzarsi solamente sull'offerta ma anche sulla domanda ed in particolare la domanda aggregata, ossia la somma della domanda e dei singoli acquirenti e della componente statale. Per tanto secondo lui nel momento in cui fosse sorto uno squilibrio fra consumo, livello della produzione e assorbimento dei prodotti era quindi compito dello stato intervenire, grazie alla spesa pubblica, su uno dei tre fattori, influenzando e riequilibrando anche gli altri; in un periodo di crisi era quindi necessario che lo Stato non ricorresse ad una stretta finanziaria ma che si indebitasse con l'obbiettivo di creare occupazione attraverso commesse che solo l'apparato statale era in grado di commissionare e che riavviasse quindi l'economia.

Il New Deal di Roosevelt

Tali princip vennero poi applicati da Roosvelt con lo scopo di combattere la crisi del '29.

Non appena eletto Roosevelt capì che per poter risollevare l'economia americana occorreva innanzitutto affrontare i problemi della gente comune, dando così avvio al "New Deal", e avviare un nuovo indirizzo pragmatico di governo finalizzato a prevenire che le condizioni che avevamo portato alla Grande Depressione si riverificassero, la cui stagione prese il nome di "capitalismo democratico". Pertanto Roosvelt decise di limitare i condizionamenti esercitati dall'alta finanza così che grazie alla mediazione dello Stato fra capitale e lavoro venisse valorizzato l'impegno individuale ma anche regolamentate le attività economiche subordinando le esigenze della nazione a quello dei grandi gruppi ("capitalismo democratico"); inoltre sfruttò il suo essere un abile comunicatore trasmettendo alla radio una serie di discorsi conosciuti come "discorsi del caminetto" in cui spiegava le proprie decisioni e trasmetteva sicurezza ai cittadini. Inoltre avviò un programma di risanamento attraverso una serie di riforme sociali che garantirono maggior equità sociale, la stabilizzazione dei prezzi, salari minimo, diritti sindacali, rilanciò la produzione agricola e avviò una serie di misure di emergenza basate sulle soluzioni proposte da una squadra di esperti in cui fondamentale fu il ruolo svolto da Keynes: Roosevelt stabilizzò il sistema bancario istituendo una Banca centrale, concesse numerosi prestiti per risolvere il problema dei mutui e abbassò i tassi di interesse così da incentivare gli investimenti e diede il via ad una politica deflazionistica, con la quale intendeva immettere nuovo denaro in circolazione, attraverso la promozione di opere pubbliche che riassorbissero la disoccupazione e incentivassero la produzione.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il principale cambiamento proposto da Keynes rispetto alle politiche economiche precedenti?
  2. Keynes propose un modello in cui lo Stato interveniva attivamente nell'economia per regolare gli squilibri tra domanda e offerta, abbandonando le politiche liberiste che prevedevano l'astensione statale (testo).

  3. Come si definisce la domanda aggregata secondo Keynes?
  4. La domanda aggregata è la somma della domanda dei singoli acquirenti e della componente statale, e secondo Keynes è fondamentale per il funzionamento dell'economia (testo).

  5. Qual è l'obiettivo principale del New Deal di Roosevelt?
  6. L'obiettivo del New Deal era risollevare l'economia americana affrontando i problemi della gente comune e prevenire il ripetersi delle condizioni che portarono alla Grande Depressione (testo).

  7. In che modo Roosevelt cercò di limitare l'influenza dell'alta finanza?
  8. Roosevelt limitò i condizionamenti dell'alta finanza attraverso la mediazione dello Stato tra capitale e lavoro, valorizzando l'impegno individuale e regolamentando le attività economiche (testo).

  9. Quali misure Roosevelt implementò per stimolare l'economia durante il New Deal?
  10. Roosevelt avviò riforme sociali per garantire equità, stabilizzò il sistema bancario, concesse prestiti per i mutui, abbassò i tassi di interesse e promosse opere pubbliche per ridurre la disoccupazione (testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community