Durante il governo di Stalin le radicali misure economiche introdotte da lui stesso non sarebbero mai potute essere messe in atto senza un apparato di repressione e controllo. Stalin cerca fin da subito di insinuare dinamiche di paure e sospetto a tutti i livelli della società. Il bene dello Stato deve essere prioritario, anche nei confronti degli affetti più stretti. In alcuni gruppi etnici o categorie vengono identificati più spesso i nemici dello Stato. Questo è il caso dei kulaki o dei preti ortodossi.
Altri nemici si trovano spesso anche tra i quadri dirigenziali del partito, p tra gli ufficiali dell'Armata Rossa. Le cosiddette "purghe" staliniane produrranno in tutto tra i 10 e i 13 milioni di vittime. Vengono costruiti numerosi Gulag (campi di concentramento) e centinaia di colonie per il lavoro correttivo. Anche nel regime sovietico il culto della personalità è fondamentale per reggere l'apparato dittatoriale. Gli organi di polizia politica (Gpu) sono sotto il controllo del Commissario agli Affari Interni, direttamente coordinato dallo stesso Stalin.

Il realismo socialista è la parola d'ordine trasmessa agli artisti di regime. Sperimentazioni e astrattismi non sono più ammessi. Anche le politiche della famiglia subiscono un arretramento se comparare alle sperimentazioni sociali che ebbero luogo subito dopo la Rivoluzione d'ottobre. Si ritorna al tradizionale modulo familiare per favorire il rilancio di una politica natalista. Omosessualità e aborto diventano reati. Maternità e famiglie numerose vengono incentivate, il ruolo della donna esaltato, sia dal punto di vista produttivo che lavorativo. L'esito di questa politica non è comunque molto positivo. La povertà dilaga, gli aborti illegali sono numerosi. La cultura del sospetto e della paura non contribuisce ad incoraggiare la costituzione di nuove famiglie.
La politica estera è affidata soprattutto ai rapporti che collegano i partiti comunisti all'Internazionale comunista, che nel 1929 enuncia la teoria del "socialfascismo". Questa dottrina, basata sulla convinzione che i partiti socialdemocratici siano partiti reazionari, porterà i socialisti e i comunisti a rimanere avversari per lungo tempo. La politica cambia quando le fazioni fasciste iniziano a prendere piede in Europa e i comunisti vengono invitati a stringere alleanze con i socialdemocratici, come in Spagna con il Fronte popolare. La guerra civile spagnola offre inoltre all'Unione Sovietica la possibilità di riaffacciarsi sulla scena della politica internazionale.

Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email