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Concetti Chiave

  • Camillo Benso Conte di Cavour, nato a Torino nel 1810, fu una figura centrale nel Risorgimento italiano e nel governo piemontese.
  • Come ministro, Cavour implementò riforme per modernizzare l'amministrazione e promuovere lo sviluppo economico attraverso istituti bancari e ferrovie.
  • La sua politica estera si concentrò sulla liberazione dell'Italia dall'Austria, sfruttando la guerra di Crimea per ottenere visibilità internazionale.
  • Cavour pianificò la seconda guerra d'indipendenza con Napoleone III, che portò a importanti risultati territoriali per il Piemonte.
  • La spedizione dei Mille di Garibaldi nel 1860, seguita dall'incontro con Vittorio Emanuele II, fu cruciale per l'unità d'Italia e il primo parlamento italiano si riunì nel 1861.

Indice

  1. L'ascesa di Cavour
  2. Politica interna ed estera
  3. La seconda guerra d'indipendenza
  4. La spedizione dei Mille

L'ascesa di Cavour

La scena politica Italiana durante il Risorgimento fu dominata dalla figura dello statista piemontese Camillo Benso Conte di Cavour.

Nato a Torino il 10 agosto 1810 fu chiamato al governo da Massimo D’Azeglio che nel 1850 gli affidò il Ministero dell’agricoltura e del commercio e quindi quello delle finanze dove lo statista poté mettere alla prova le sue capacità di modernizzazione dell’apparato amministrativo dello stato piemontese .

Politica interna ed estera

Nei primi mesi del 1852 Cavour sviluppò una manovra di ampio respiro politico che gli costituì una solida maggioranza in Parlamento.

Nel mese di Novembre fu chiamato dal Re a dirigere il governo, dove si impegnò ad attuare il suo programma di progresso civile.

Era un liberale attento alle novità della scienza, lontano sia dall’assolutismo sia dal radicalismo, il suo progetto aveva al centro la realizzazione dell’unità d’Italia con a capo un monarca costituzionale e uno sviluppo economico basato sull’emergente borghesia.

Cavour potenziò gli istituti bancari e ampliò la rete ferroviaria intuendone le potenzialità di sviluppo per il miglioramento dell’economia.

In politica estera mirava a liberare l’Italia dalla presenza austriaca e colse l’occasione che gli veniva offerta dalla guerra di Crimea per far sedere i piemontesi al tavolo dei vincitori al congresso di pace che si tenne a Parigi nel 1856.

Nel 1858 incontrò a Plombierès Napoleone III con il quale preparò il conflitto contro l’Austria, nel senso che i francesi promettevano di intervenire nel caso di una aggressione dell’Austria al Piemonte.

L'eredità di Cavour: dall'unità d'Italia alla politica estera articolo

La seconda guerra d'indipendenza

Iniziava così la seconda guerra d’Indipendenza, che volse subito a favore dei franco-piemontesi ma, a sorpresa, Napoleone III firmò a Villlafranca un armistizio che prevedeva per gli accordi di pace la cessione della Lombardia al Piemonte, ma bloccava gli eventi nell’Italia centrale consentendo il rientro dei legittimi regnanti.

La situazione tuttavia evolse a favore dei piemontesi, in quanto in Toscana ed Emilia i comitati d’insurrezione con dei plebisciti dichiararono l’annessione al Regno dei Savoia.

La spedizione dei Mille

Il 5 maggio 1860 ebbe inizio la spedizione dei Mille con la quale Garibaldi liberò il Mezzogiorno d’Italia; Cavour aveva il timore che Garibaldi intendesse sfruttare la sua popolarità per impadronirsi del potere e pertanto convinse il re Vittorio Emanuele II ad andargli incontro con il suo esercito.

L’incontro avvenne a Teano e dopo pochi mesi, il 17 marzo 1861 si riuniva il primo parlamento italiano a Torino, con la maggioranza dei moderati fedeli a Cavour.

L’artefice dell’unità italiana, colui che ne aveva tessuto la tela, al punto da essere soprannominato “il ragno”, si spense pochi mesi dopo.

per approfondimenti vedi anche:

Benso, Camillo - Vita e operato politico

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il ruolo di Cavour nella modernizzazione dello stato piemontese?
  2. Cavour, nominato Ministro delle finanze, mise in atto riforme per modernizzare l'amministrazione dello stato piemontese, potenziando gli istituti bancari e ampliando la rete ferroviaria, riconoscendo le loro potenzialità per lo sviluppo economico.

  3. Come si è sviluppata la politica estera di Cavour durante il Risorgimento?
  4. Cavour mirava a liberare l'Italia dalla presenza austriaca e, sfruttando la guerra di Crimea, ottenne di far sedere il Piemonte al tavolo dei vincitori al congresso di pace di Parigi nel 1856, preparandosi per il conflitto contro l'Austria con l'alleanza con Napoleone III.

  5. Qual è stata la conseguenza dell'armistizio di Villafranca durante la seconda guerra d'indipendenza?
  6. L'armistizio di Villafranca, firmato da Napoleone III, portò alla cessione della Lombardia al Piemonte ma bloccò l'unità dell'Italia centrale, consentendo il rientro dei legittimi regnanti, sebbene successivamente i comitati d'insurrezione in Toscana ed Emilia dichiararono l'annessione al Regno dei Savoia.

  7. Qual è stato l'esito della spedizione dei Mille e il suo impatto sull'unità italiana?
  8. La spedizione dei Mille, guidata da Garibaldi, liberò il Mezzogiorno d'Italia, ma Cavour, temendo un possibile sfruttamento della popolarità di Garibaldi, convinse il re Vittorio Emanuele II a intervenire, portando infine alla riunione del primo parlamento italiano a Torino il 17 marzo 1861.

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