briglia di briglia
Ominide 223 punti

Il biennio rosso


Per la prima volta i fanti contadini erano non più meridionali o settentrionali ma italiani e quindi nazionali. Ci fu un crescente sviluppo delle organizzazioni sindacali (CGDL) aumentando le tensioni con i padroni. Aumentarono gli iscritti anche al sindacato cattolico (CIL). Aumentarono gli scioperi e ci fu una stagione di radicalizzazione politica.

Anche nelle città divamparono agitazioni o scioperi. Il 19-20 fu il biennio rosso. Gli operai fecero rivendicazioni economiche e richieste politiche. Il movimento dei consigli di fabbrica era legato all’orientamento comunista e intendeva rappresentare tutti gli operai richiamandosi al soviet. Venne attuato l’ostruzionismo, i padroni ricorsero alle serrate (licenziamento), gli operai occuparono le fabbriche (funzionavano ma erano gestite da loro). Questo movimento venne presto sconfitto, l’apporto del partito socialista fu insufficiente.

Si diffuse la paura tra il patronato e la borghesia. Gli industriali si erano associati nella Confindustria. Cominciava un conflitto tutti contro tutti che portò alla fine della democrazia.

I partiti nel dopoguerra


Partiti di massa. Il PSI era diviso tra massimalisti, guidati da Serrati, repubblica socialista e i riformisti, guidati da Turati, compromesso giolittiano. Dopo che prevalse Serrati, i massimalisti rappresentarono un estremismo puramente verbale senza prendere iniziativa.

Vi era anche una corrente più estremista, diffusa nel gruppo torinese con Gramsci e nel napoletano con Bordiga. Nel 1921 fu fondato il partito Comunista d’Italia.

Nacque anche il Partito popolare italiano (PPI) fondato da don Luigi Sturzo. L’entrata in scena dell’organizzazione cattolica, programma: tutela, voto alle donne, incremento proprietà contadina. Il partito ebbe l’appoggio di papa Benedetto XV. I popolari si contendevano con i socialisti la superiorità sulle classi più umili.

Socialisti e popolari insieme avrebbero avuto la maggioranza in Parlamento, tuttavia non potevano allearsi per le loro differenze. Nessuno dei due intendeva allearsi con i liberali, così nessun governo stabile era in grado di costituirsi. Il governo di Nitti cadde nel giugno 1920.

Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email