Ominide 592 punti

Bienno rosso


Il biennio rosso non è altro che il tentativo di insorgere di fronte a un vuoto di potere.
Nel dopoguerra le situazioni che originavano più tensioni erano principalmente due:

La questione adriatica

- La vittoria mutilata, che si risolse con l’occupazione di Fiume da parte di D’Annunzio per un intero anno. Infatti non erano stati rispettati gli accordi del Patto di Londra. La situazione venne poi risolta con il trattato di Rapallo (1920).

La situazione critica sociale e politica

- Le richieste del movimento operaio che portarono nel 1920 ad occupare le fabbriche. Intervenne Giolitti per calmare la situazione, proponendo un controllo sindacale nelle fabbriche.

Ci furono tre diversi momenti:
1) insurrezione nella città della Spezia per il carovita, anche detto ‘lo sciopero della pancia’, le donne si riversarono per le strade derubando i negozi e chiedendo un abbassamento di prezzi. Tale movimento non venne coordinato politicamente;

2) ammutinamento di Ancona –alleanza tra soldati che dovevano partire alla volta della conquista dell’Albania e operai;
3) occupazioni nelle fabbriche, dovuto al rifiuto di aumentare il salario e di avere un controllo operaio anche marginale nella fabbrica.

Nonostante Giolitti riuscì a calmare le acque, i problemi non si possono dire certo risolti.

Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email