Video appunto: Alcide De Gasperi


In questo appunto viene descritta dettagliatamente la biografia di Alcide De Gasperi con la descrizione anche dell'attività politica da lui portata avanti nel corso della sua presidenza. Egli è noto per essere stato l'ultimo Capo del governo del Regno d'Italia e per essere stato il Primo presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica italiana rappresentando il partito della Democrazia Cristiana a partire dal 13 luglio 1946.


Indice
Informazioni generali su Alcide De Gasperi
Biografia di Alcide De Gasperi
Accordo a tutela della minoranza di lingua tedesca in Alto Adige/Sud Tirolo

Informazioni su Alcide De Gasperi




  • Alcide De Gasperi fu il Presidente del Consiglio del passaggio dalla Monarchia alla Repubblica, ultimo Capo del governo del Regno d’Italia e primo Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica (13 luglio 1946).
    Guidò in tutto otto Governi e da Primo ministro fu protagonista della Ricostruzione italiana dopo la Seconda Guerra mondiale, ma anche dell’ideazione e fondazione della Comunità europea.

  • Il 15 dicembre 1945 formò il suo primo Governo e in quanto Primo ministro rappresentò l’Italia alla Conferenza di Parigi (vd). In quel difficile e complesso negoziato difese con forza e con argomentazioni solide e convincenti gli interessi e i diritti dell’Italia uscita sconfitta, lacerata e umiliata dalla guerra e dalla dittatura.

  • Il 18 aprile 1948, a capo della Democrazia Cristiana – che aveva riorganizzato durante il secondo conflitto mondiale – partecipò alle elezioni politiche e conquistò la maggioranza dei seggi sia alla Camera sia al Senato. Restò alla guida del Governo ininterrottamente fino al 1953.

  • Alcide De Gasperi optò senza indugi per l’Alleanza Atlantica.

  • Nel 1953 partecipò alla fondazione della Comunità Europea del carbone e dell’Acciaio (CECA) e ne venne eletto primo presidente. Questo riconoscimento fu il coronamento di un forte impegno in prima persona per il superamento delle diffidenze e delle rivalità politiche, economiche, militari tra i Paesi europei e per la creazione di un’Europa unita.



Biografia di Alcide De Gasperi




  1. Alcide De Gasperi era nato nel 1881 a Pieve di Tesino, provincia di Trento all’epoca sotto il dominio asburgico.

  2. A Vienna si laureò in filosofia.

  3. Nel 1906 venne nominato direttore del giornale Il Trentino.

  4. A trent’anni, nel 1911, venne eletto nel Collegio di Fiemme come deputato al Parlamento austriaco. Qui prese posizione a favore di una progressiva e sempre più completa autonomia trentina.

  5. Nel corso della Prima guerra mondiale Alcide De Gasperi si batté per affermare i diritti e gli interessi delle popolazioni italiane.

  6. Il 25 ottobre 1918, insieme con gli altri deputati italiani al Parlamento di Vienna, proclamò la volontà delle popolazioni trentine di essere annesse all'Italia.

  7. L'annessione del Trentino avvenne nel 1919, prese la cittadinanza italiana e nel 1921 venne eletto deputato alla Camera tra le fila del Partito Popolare Italiano (PPI) che era stato fondato da Luigi Sturzo.

  8. Dopo la marcia su Roma del 1922 Alcide De Gasperi sostituì Sturzo (esiliato volontariamente) alla guida del PPI e fu membro attivo del Comitato.

  9. Ostile al regime di Mussolini, nel 1926 fu condannato a quattro anni di carcere per antifascismo. Verrà graziato nel 1928. L’anno successivo venne assunto presso la Biblioteca Vaticana e avviò la collaborazione con alcuni giornali.

  10. Riorganizzò durante la Resistenza il Partito popolare con il nome di Democrazia cristiana.

  11. Dopo la liberazione di Roma, fece parte del governo Bonomi come ministro senza portafogli e ministro degli Esteri nel secondo governo Bonomi e nel governo Parri (dicembre 1944 - dicembre 1945). Alcide De Gasperi poi ininterrottamente presidente del Consiglio dal dicembre 1945 fino all'agosto del 1953, governando dapprima insieme coi socialisti e coi comunisti e, dopo il 31 maggio 1947, con la partecipazione soltanto dei partiti di centro (centrismo).

  12. Nel 1954 morì a Sella di Valsugana, Trento.



Accordo a tutela della minoranza di lingua tedesca in Alto Adige/Sud Tirolo




  • Una delle eredità di Alcide De Gasperi nell’Italia di oggi. Lo status di autonomia dell’Alto Adige/Sud Tirolo.

  • Il 5 settembre 1946 Karl Gruber e Alcide De Gasperi sottoscrivono a Parigi un accordo (che assumerà il loro nome) a tutela della minoranza di lingua tedesca in Alto Adige/Sud Tirolo.

  • L'articolo 1 dell’Accordo prevede la completa eguaglianza di diritti degli "abitanti di lingua tedesca della provincia di Bolzano e di quelli dei vicini comuni bilingui della provincia di Trento rispetto agli abitanti di lingua italiana" nel quadro delle disposizioni speciali destinate a salvaguardare il carattere etnico e lo sviluppo culturale ed economico del gruppo di lingua tedesca.

  • In particolare l'articolo 1 garantisce ai cittadini di lingua tedesca l'insegnamento nella loro lingua materna, l'equiparazione della lingua tedesca alla lingua italiana nelle pubbliche amministrazioni, nella nomenclatura topografica bilingue, il ripristino dei nomi di famiglia tedeschi che siano stati italianizzati nonché la parità di diritti nell'accesso a pubblici uffici allo scopo di attuare una più soddisfacente distribuzione degli impieghi tra i gruppi etnici ("appropriate proportion of employment").

  • L'articolo 2 riconosce "alle popolazioni delle zone suddette l'esercizio di un potere legislativo ed esecutivo regionale autonomo", sancendo quindi la vera autonomia per la provincia di Bolzano e per "i vicini comuni bilingui della provincia di Trento". Allora facevano parte della provincia di Trento anche i vicini comuni bilingui della Bassa Atesina e della Valle di Non, ai quali, secondo l'interpretazione dei sudtirolesi, si faceva riferimento.

  • Con l'articolo 3 il Governo italiano s'impegna, previe consultazioni con il Governo austriaco, a rivedere il regime delle opzioni di cittadinanza, a concludere accordi per il reciproco riconoscimento dei titoli di studio, a facilitare il libero transito di passeggeri e merci nonché un più esteso traffico di frontiera.

  • A quel tempo, parti della popolazione del Tirolo e del Sud Tirolo reagirono con grande delusione ai risultati delle trattative di Parigi ed a questo accordo, che indirettamente significava l'approvazione dell'annessione del Sud Tirolo all'Italia. L'Accordo di Parigi garantisce oggi l'autonomia amministrativa e legislativa, promuovendo la tutela delle minoranze e la collaborazione dei gruppi etnici. E sembra aver raggiunto un equilibrio solido e vantaggioso per tutti gli abitanti della Provincia di Bolzano indipendentemente dalla loro etnia.

  • Nel giugno 1992, la Questione Sud Tirolese venne dichiarata conclusa davanti all’ONU che l’aveva formalmente aperta nel 1960 con esplicito riferimento alla cosiddetta “quietanza liberatoria”.



A cura di Isabella.