Concetti Chiave
- Alcide De Gasperi, politico democristiano, è stato presidente del consiglio italiano dal 1945 al 1953, giocando un ruolo chiave nella ricostruzione postbellica del paese.
- Iniziò la sua carriera politica nel movimento cattolico del Trentino, diventando deputato nel 1921 e opponendosi al fascismo, che lo portò a rifugiarsi in Vaticano fino al 1944.
- Come segretario della DC, guidò un governo antifascista nel 1945 e avviò un processo di normalizzazione politica, rimuovendo i prefetti e arrestando i fascisti.
- Consolidò la posizione filo-statunitense dell'Italia attraverso l'adesione alla NATO nel 1949 e presentò la DC come garante della scelta occidentale del paese.
- La sua carriera politica terminò nel 1953, quando la DC mancò per pochi voti il premio di maggioranza, ma rimase segretario del partito fino alla morte.
Pieve Tesino 1881-Sella di Val Sugana 1954
Politico italiano democristiano e presidente del consiglio (1945-53)
Carriera politica iniziale
Attivo nel movimento cattolico del Trentino quando la regione era ancora parte dell'impero austro-ungarico, è eletto nel 1911 al parlamento di Vienna. Dopo il passaggio del Trentino all'Italia, milita nel Partito popolare italiano, per il quale diviene deputato nel 1921. Pur avendo votato la fiducia a Benito Mussolini nel 1922, è, in seguito, antifascista e partecipa all'Aventino. Nel 1926 è dichiarato decaduto dal mandato. Arrestato e poi rilasciato dal regime fascista, dal 1929 trova rifugio in Vaticano fino alla liberazione di Roma nel 1944.
Ruolo nella democrazia cristiana
Segretario della DC, erede dal 1942 del partito popolare, nel 1945 è designato alla guida di un governo di concentrazione antifascista che escluse il solo Partito d'azione. Inizia un processo di normalizzazione basato sulla revoca dei prefetti e dei questori nominati dal CLN e sull'arresto dell'epurazione dei fascisti.
Politica estera e guerra fredda
Nel clima di contrapposizione postbellica tra le due superpotenze, consolida la posizione filo-statunitense dell'Italia, sancita dalla sua adesione alla NATO, nel 1949. Ma sfrutta anche la guerra fredda per rafforzare l'influenza politica della DC. Esclude così le sinistre dal governo nel 1947 e trionfa nelle elezioni del 1948 dopo aver contribuito a renderle una sorta di referendum sulla collocazione internazionale dell'Italia, in cui la DC si presenta quale unico presunto garante della scelta filo-occidentale del paese. Al tempo stesso, fomenta il timore degli Stati Uniti di un avvento del PCI al potere per ottenere dal governo di Washington significative concessioni a beneficio dell'Italia, tra cui la sua inclusione nel piano Marshall.
Fine della carriera politica
E' costretto a lasciare la presidenza del consiglio dopo che nelle elezioni del 1953 la DC manca per pochi voti il premio di maggioranza previsto da una controversa legge voluta dallo stesso De Gasperi. Resta comunque segretario della DC fino alla morte.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il ruolo di De Gasperi nella transizione politica dell'Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale?
- Come ha influenzato la politica estera italiana durante la Guerra Fredda?
- Quali furono le circostanze che portarono alla fine della carriera politica di De Gasperi?
De Gasperi, come segretario della Democrazia Cristiana, ha guidato un governo di concentrazione antifascista nel 1945, avviando un processo di normalizzazione e revocando le nomine fasciste, contribuendo così alla stabilizzazione della democrazia in Italia.
De Gasperi ha consolidato la posizione filo-statunitense dell'Italia, aderendo alla NATO nel 1949 e utilizzando la Guerra Fredda per escludere le sinistre dal governo, presentando la DC come garante della scelta filo-occidentale del paese.
De Gasperi fu costretto a lasciare la presidenza del consiglio nel 1953, quando la DC mancò per pochi voti il premio di maggioranza a causa di una legge controversa da lui stesso voluta, ma rimase segretario della DC fino alla sua morte.