Concetti Chiave
- Il processo di decolonizzazione, avviato dopo la seconda guerra mondiale, ha portato alla scomparsa delle vecchie colonie occidentali, creando spazi per una nuova vitalità nei mondi postcoloniali.
- Le ambizioni neo-imperialiste delle potenze occidentali, come gli Stati Uniti, persistono in Africa, America Latina e Medio Oriente, spesso attraverso forme indirette di controllo economico e supporto militare.
- I mondi postcoloniali sono influenzati dai modelli politici ed economici occidentali, con élite locali che adottano strutture come lo stato-nazione e ideologie come nazionalismo e comunismo, adattandole alle proprie culture.
- Nell'universo islamico postcoloniale, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, si sono formati Stati laici dominati da élite militari, che hanno scelto regimi autoritari pur mantenendo movimenti politici che rifiutano l'influenza occidentale.
- Il conflitto del Vietnam è emblematico della resistenza postcoloniale, dimostrando che le potenze occidentali possono essere sconfitte da forze locali che aspirano all'autonomia e all'indipendenza.
Qual è il processo di decolonizzazione?
Dal 1950 in avanti il processo di decolonizzazione, che era stato avviato subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, prosegue su scala planetaria. In questa fase non resta più niente delle vecchie colonie occidentali. E sembra addirittura che eventuali ambizioni neo-imperialiste siano destinate a infrangersi contro la nuova vitalità dei mondi postcoloniali.
Ambizioni neo-imperialiste e resistenze
La lunga e sanguinosa guerra combattuta dall'esercito statunitense nel Vietnam è vista sotto questa luce: il fatto che in questa guerra la massima potenza occidentale sia sconfitta da un esercito di guerriglieri asiatici sembra la più straordinaria testimonianza della irresistibile forza dalla potenza di autonomizzazione dell'Occidente, che ormai è un atto un po' ovunque. Peraltro non sempre le cose vanno così: in Africa, in America Latina o nel Medio Oriente le maggiori potenze occidentali (e in primo luogo gli Stati Uniti) non cessano di nutrire ambizioni neoimperiali e non di rado riescono anche a imporle in forme indirette (attraverso il controllo economico, o attraverso il sostegno finanziario e militare a gruppi interni all'uno all'altro paese).
Influenze occidentali nei mondi postcoloniali
Dall'altro lato i mondi postcoloniali sono profondamente condizionati dai modelli di organizzazione economica e politica occidentale, che le élite dei paesi nuovi, nati dal processo di decolonizzazione, hanno da tempo imparato a conoscere e a utilizzare. È così da un lato lo stato-nazione, una formazione politica sperimentata in Europa prima che in ogni altro luogo, sembra l'unica forma statale in grado di garantire alle aree postcoloniali una qualche organica strutturazione interna. Dall'altro lato le ideologie che animano i processi di decolonizzazione sono anch'esse in larga misura derivate da matrici concettuali occidentali: il nazionalismo, il comunismo o la democrazia rappresentativa sono i principali modelli di riferimento che condizionano in forma diretta la fase di costruzione degli Stati postcoloniali, sebbene quei modelli vengano adattati alle culture e alle tradizioni proprie delle società nelle quali trovano applicazione.
L'universo islamico postcoloniale
Anche l'universo islamico postcoloniale sembra aderire a questo schema, infatti tra gli anni Cinquanta e anni Sessanta nell'area dei paesi islamici si formano Stati laici, dominati prevalentemente da élite militari, che optano per regimi autoritari, di orientamento socialeggiante, ma sotto questa tendenza, di evidente derivazione occidentale, continuano a diffondersi correnti di pensiero e movimenti politici, nati già nei decenni precedenti, che aspirano a un netto allontanamento dall'Occidente e dalla sua storia.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del processo di decolonizzazione avviato dopo la Seconda Guerra Mondiale?
- Come viene interpretata la guerra del Vietnam nel contesto della decolonizzazione?
- In che modo i mondi postcoloniali sono influenzati dai modelli occidentali?
- Qual è la situazione degli Stati islamici postcoloniali negli anni Cinquanta e Sessanta?
Il processo di decolonizzazione, iniziato dopo la Seconda Guerra Mondiale e proseguito dal 1950 in poi, ha portato alla scomparsa delle vecchie colonie occidentali, evidenziando la vitalità dei mondi postcoloniali e la difficoltà delle ambizioni neo-imperialiste (testo).
La guerra del Vietnam è vista come una testimonianza della forza di autonomizzazione dei paesi postcoloniali, poiché la massima potenza occidentale, gli Stati Uniti, è stata sconfitta da un esercito di guerriglieri asiatici, dimostrando la resistenza contro le ambizioni neo-imperialiste (testo).
I mondi postcoloniali sono condizionati dai modelli di organizzazione economica e politica occidentale, con le élite locali che adottano forme come lo stato-nazione e ideologie come il nazionalismo e il comunismo, adattandole alle loro culture (testo).
Negli anni Cinquanta e Sessanta, gli Stati islamici postcoloniali si sono formati come stati laici, dominati da élite militari e regimi autoritari, ma al contempo sono emerse correnti di pensiero che cercano un distacco dall'Occidente e dalla sua storia (testo).