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Sandro Botticelli è l’artista della crisi dei valori dell’Umanesimo.
Botticelli nasce nel 1445 e si è formato nella bottega del Verrocchio come Leonardo da Vinci.
Botticelli ha lavorato per i Medici. Ha trascorso un periodo anche a Roma dove ha dipinto la Cappella Sistina prima di Michelangelo.
Nel 1494 Carlo VIII, re di Francia, scende e senza trovare ostacoli riesce ad arrivare a Napoli. Non trova resistenze e addirittura alcuni signori gli consegnano terre e denaro.
A Firenze nello stesso anno ci sarà un’insurrezione; i Medici verranno cacciati da Firenze e si istituirà la prima Repubblica con Savonarola.
Fu la magistratura a promuovere questa insurrezione e a cacciare i Medici.
Questo scontento generale porterà all’introduzione del governo di Savonarola.
Savonarola è stato un personaggio scomodo. Lui ha denunciato la corruzione dei Medici ma soprattutto la corruzione all’interno della Chiesa. E’ stato un estremista e come tale attirò l’ira del pontefice e dei nobili. Gettò al rogo gli oggetti di lusso confiscati ai ricchi.

Nel 1498 Savonarola viene impiccato e poi messo al rogo. Questo evento drammatico ha inciso fortemente nel pensiero di allora.
Da Giotto in poi è presente l’esaltazione dell’individuo e la certezza che attraverso il pensiero razionale l’individuo possa capire tutto.
Dopo tutto quello che è accaduto com’è possibile pensare ancora alla possibilità che ci sia un uomo perfetto in grado di capire tutto attraverso il proprio pensiero e di capire i dogmi attraverso la ragione? In questo momento l’uomo si sente in balia di incertezze, nella realtà non ci sono certezze, non c’è un’unica verità, l’uomo si sente succube di forze superiori che non è in grado di gestire e di conoscere.
Il Botticelli, come Michelangelo, ha fatto parte del neoplatonismo.
Il neoplatonismo è un movimento di pensiero che si è diffuso soprattutto a Firenze coinvolgendo tanti artisti, come Leon Battista Alberti e Michelangelo.
Nella corte dei Medici il neoplatonismo era di gran moda.
Il neoplatonismo è pensiero della crisi.
Marisilio Ficino ha tradotto tutte le opere di Platone e ha elaborato una sua teoria, ovvero che l’uomo nasce come primitivo e che l’uomo primitivo è governato dall’istinto come gli animali; poi, un po’ alla volta, attraverso la ragione e l’amore, l’uomo riesce ad allontanarsi da questi istinti e raggiungere le sfere più spirituali.
Il Botticelli è l’artista della crisi e la sua arte risente del periodo di crisi; anzi vedremo che man mano la crisi si avvicina (1494) l’arte del Botticelli cambia.
Da Giotto in poi gli artisti hanno ricercato il contatto con il mondo reale, concreto, reale; hanno cercato di copiare lo spazio, tanto da arrivare alla prospettiva; hanno reso umani anche i personaggi sacri. Quindi in tutti questi anni ci si è avvicinati al reale, perché l’uomo aveva il bisogno di conoscere la realtà, lo spazio e la storia per poter operare e organizzare le proprie attività. Invece adesso ci stiamo riallontanando. Adesso ritorneranno i temi mitologici che non hanno una relazione con la realtà concreta.

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