Erectus 514 punti

Barocco - Arte - Caratteri fondamentali

Etimologia: il termine Barocco può avere diverse derivazioni, ma sembra derivi dallo spagnolo barrueco e dal portoghese barroco. Il termine starebbe a significare "perla, bella, ma di forma irregolare". Il significato che quindi gli viene generalmente attribuito è "eccentrico, bizzarro".

Il senso dispregiativo: all'inizio a questo movimento artistico e letterario veniva attribuito un valore negativo, dispregiativo. Il Barocco indicava, infatti, qualcosa di irregolare, artificioso, di "cattivo gusto". Così è stato valutato fino al termine del 1800 e del 1900, quando finalmente si riconobbe il Barocco semplicemente come una corrente culturale, una delle tante. E, importante da sottolineare, l'ultima a nascere in Italia e a svilupparsi a livello europeo.

La motivazione storica: il Barocco nasce in un periodo in cui l'Italia è soggetta al dominio spagnolo e dilaniata da continue guerre. Questo crea delle forti contrapposizioni: da un lato la Rivoluzione scientifica, dall'altro il caos, la caccia alle streghe e agli eretici, l'oppressione della Chiesa.

La motivazione sociale: il Barocco nasce con la Rivoluzione scientifica. Questa aveva apportato degli importanti cambiamenti, ai quali la gente e soprattutto la Chiesa non era pronta. Aveva dato l'idea di un sapere, di una conoscenza, non più assoluta, ma soggetta a continui cambiamenti e a nuove scoperte. Da qui un senso di precarietà. Aveva, grazie al cannocchiale di Galileo, dimostrato che l'universo era infinito. Da qui il senso di smarrimento: l'uomo si sentiva misero rispetto ad esso ("Il silenzio degli spazi infiniti mi sgomenta", Blaise Pascal).

La motivazione religiosa: dopo il periodo angosciante della Riforma luterana, la Chiesa aveva ripreso il potere, con la Controriforma cattolica. Ora voleva evidenziare il suo prestigio, la sua autorità e non a caso la maggior committente di questo periodo è proprio la Chiesa (si veda Bernini, l'artista "dei papi"). Attraverso un'arte così sfarzosa era possibile farlo.

La motivazione politica: non era solo la Chiesa a voler sottolineare la propria grandezza, ma anche i monarchi di Spagna e Francia, che si rivolgevano all'arte barocca per esaltare il loro potere.

Il Barocco è l'arte, perciò, del trionfo controriformista e dell'assolutismo sovrano, oltre che del dramma esistenziale dell'uomo (si parlava di precarietà, smarrimento).

Centro maggiore: il centro maggiore di sviluppo del fenomeno barocco non poteva che essere Roma, sede del papato, della Chiesa. Il Barocco è, infatti, un fenomeno soprattutto cattolico.

Lo stile: il Barocco è sinonimo di mancanza d'equilibrio, di sfarzosità, eccentricità. Lo stile è proprio questo. A dominare è la linea curva. Dopo il Rinascimento che, con i suoi canoni classici di perfezione ed equilibrio, aveva preferito una linea più razionale, qui si è di fronte a una linea che vuole colpire il cuore, non l'intelletto. Lo stile è caratterizzato da un grande movimento pluridirezionale delle masse, da audaci scorci prospettici, daforti contrasti chiaroscurali, da luci improvvise, da figure policentriche, da una pittura "illusionistica" che allarga lo spazio architettonico. Ben noti sono le fontane caratterizzate da sfarzosi giochi d'acqua (a testimoniare il senso di precarietà dell'uomo) e labirinti (sinonimo, invece, di smarrimento). La bellezza non si cerca nella razionalità, ma nell'irregolarità.

Lo scopo: "E' del poeta il fin la meraviglia" (Giambattista Marino). Non si tratta, qui, di poeti, ma il fine è lo stesso. Quello di meravigliare, di stupire lo spettatore. Per colpirne il cuore e parlare ai suoi sentimenti (il maggior mezzo espressivo del Barocco è, infatti, il melodramma). E persaduerlo, lasciarlo senza fiato di fronte alla magniloquenza del suo stile.

Hai bisogno di aiuto in Dal Rinascimento al Romanticismo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email