Ominide 1073 punti

Guernica - Pablo Picasso

Dopo la prima guerra mondiale Picasso fa un viaggio in Italia, nel 1917, e rimane colpito dall’arte italiana; viene influenzato dall’arte classica. Passa anche attraverso altri movimenti, come il surrealismo (nasce nel 1924), quando viene chiamato a fare Il Minotauro per il manifesto del movimento. Dopo quello che succede a Guernica fa questo dipinto in stile cubista. Questo stile ritrae meglio il momento; l’arte non serve per arredare le case ma può essere offensiva e difensiva. Nel 1937 c’è una guerra civile in Spagna; Hitler manda i nazisti a bombardare la città di Guernica. Vanno in aiuto di Franco e quello che serve ai tedeschi è fare una prova dei bombardamenti aerei. Guernica è la prima città attaccata con le bombe. Nella seconda guerra mondiale anche i civili vengono coinvolti. Si bombarda per due ore di giorno, nel pieno della vita cittadina. Picasso in quel momento di trova a Parigi, dove si sta preparando l’esposizione internazionale (è aprile), dove era stato invitato. All’inizio per il Guernica voleva usare i colori. Lo fa in bianco e nero perché l’assenza di colore simboleggia l’assenza di vita. Le notizie inoltre derivano dai giornali e da fotografie in bianco e nero. Picasso dice quindi che il suo dipinto è un documento storico come i giornali e le foto. Le righe nella figura del cavallo riprendono le battiture del giornale. Il quadro è orizzontale; sembra un fregio antico e ha vari punti con chiavi di lettura. Si legge da destra verso sinistra. Nella parte destra vediamo le donne che gridano aiuto con le braccia verso l’alto. È rappresentata una casa in fiamme. Gli occhi hanno la forma di una lacrima. Una donna sta cadendo in ginocchio e rappresenta il popolo che viene devastato. A terra c’è un uomo disteso, con una mano aperta in cui si vedono dei segni che formano una stella di David. Il braccio viene tagliato e quello che rimane brandisce una spada che rappresenta la lotta con mezzi antichi, inefficace. Il cavallo al centro rappresenta il popolo che soffre, in quanto era stato colpito un villaggio che non è un obiettivo militare e che non viveva all’avanguardia. Il cavallo imbizzarrito è quello che viene colpito e ha la lingua appuntita. Il cubismo viene scelto perché è tagliente e riesce a dare l’idea delle ferite del popolo spagnolo. Ci sono due fonti di luce: la lampadina elettrica e il lume tradizionale. La donna che porta il lume rappresenta la repubblica (Franco non aveva ancora vinto) e la tradizione che viene scalfita dall’uomo. La lampada elettrica ha una nuova tecnologia che illumina ma può essere tagliente (come la bomba che cade dall’alto). La luce può anche essere cattiva; ha una doppia valenza ed è posta al centro; è la causa di tutto. Dall’altra parte vediamo il toro, simbolo della Spagna. Rappresenta anche la forza furiosa, che uccide; ha anch’esso una doppia valenza. C’è anche una madre che guarda il cielo e grida, con in braccio il suo bambino morto. Questa parte è un omaggio a Michelangelo (il Cristo morto). Qui tuttavia la donna grida di dolore. Il toro, la donna ed il bambino richiamano la natività; c’è un richiamo negativo che rappresenta la vita che viene negata. È molto buio, tutto molto forte con tonalità di grigio. C’è anche una colomba che rappresenta la pace, che non si vede quasi più: si vede un piccolo segno bianco ed è scura; ciò significa la pace che se ne va. Sulla fotografia e sul giornalismo Picasso riflette molto; il bianco e nero ha un significato storico molto importante all’epoca, tanto che questo dipinto è il più famoso di Picasso, anche perché rappresenta un inno alla pace e una condanna alla guerra.
Hai bisogno di aiuto in Arte moderna e contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email