Video appunto: Giorgio De Chirico


In questo appunto viene descritta la biografia e le opere principali dell'artista Giorgio De Chirico che nasce nell’estate del 1888, nella città di Valo, situata in Tessaglia, dove suo padre Evaristo, un ingegnere di Costantinopoli stava costruendo una ferrovia. Vengono viste le tappe durante i suoi viaggi, la mitologia secondo il pittore, l'analisi dell'Enigma di un pomeriggio d'autunno, I principi che segue il modello metafisico nelle opere di questo tipo.


Indice:
Biografia di Giorgio De Chirico
La mitologia secondo il pittore
Enigma di un pomeriggio d’autunno
Il modello metafisico e la sua origine
I principi del modello


Biografia di Giorgio De Chirico




  • La Grecia e il mondo classico avranno una particolare influenza nelle opere dell’artista. nelle sue opere infatti compaiono spesso busti classici e statue marmoree. Negli anni 90 tutta la famiglia si sposta ad Atene, dove nasce il fratello Andrea con il quale stringerà un forte rapporto.

  • Gli studi classici, musica e disegno. Ad Atene il giovane Giorgio compie gli studi classici, frequenta il Politecnico e l’accademia delle belle arti di Firenze e Monaco, studia musica e disegno con il maestro Jakobides. Atene, alla fine del XIX secolo, è la capitale del Neoclassicismo, dove dominano la cultura e la lingua tedesca.



La mitologia secondo il pittore




  • I primi quadri di De Chirico sono caratterizzati da personaggi fantastici e mitologici come per esempio i centauri, come tritoni e sirene. Però per il pittore il mito incarna una visione tragica e solitaria dell’esistenza.

  • Firenze è il luogo in cui parte la produzione dei quadri dall’atmosfera sospesa e misteriosa in cui si possono osservare le immagine di sagome coperte dai pepli, uomini o statue, in spazi urbani ampi e deserti, spazi delimitati dalle architetture in cui tendaggi, chiusi o semichiusi, lasciano immaginare e sognare altri spazi sconosciuti.



Enigma di un pomeriggio d’autunno




  • Un esempio è il dipinto Enigma di un pomeriggio d’autunno, del 1910, che nasce da una sosta nella piazza di Santa Croce, che diede avvio alla sua visione metafisica, venne esposta al pubblico per la prima volta a Parigi al Salon d'Automne nel 1912.

  • Il pittore Giorgio De Chirico nella sua opera guarda l'ambiente che lo circonda, ma la sua condizione psicologica, in quanto reduce da una malattia, lo porta a dipingere qualcosa di diverso: lo spazio largo della piazza di Firenze diventa uno spazio compresso, il duomo in stile gotico diventa un tempio greco e la statua di Dante diventa una statua antica. descrizione del futurismo in arte




Il modello metafisico e la sua origine




  1. La nascita di tale movimento è da ricondurre all’incontro del 1916 tra Giorgio De Chirico e Carlo Carrà nell’ospedale militare di Ferrara nonostante il termine “metafisica” fosse già stato utilizzato da Apollinaire per descrivere la pittura di Giorgio De Chirico negli anni precedenti.

  2. Per loro il termine “Metafisica” deve essere considerato in riferimento alla filosofia di Aristotele e alla parte del pensiero greco antico che descrive una realtà immediatamente conoscibile ai sensi. La descrizione di questa realtà avviene attraverso la rappresentazione di oggetti reali ma associati tra loro in modo dalla logica ambientale, inaspettato, illogico, tale da generare in chi guarda un senso di sorpresa e d’inquietudine detto “straniamento”.

  3. Per pittura metafisica si intende quella che ha lo scopo di rappresentare qualcosa che va attraverso l’esperienza sensoriale (attraverso prospettiva, chiaroscuro colore e lasciando dello spazio a sogni e fantasia).



I principi del modello



I principi estetici che segue la Metafisica non sono mai stati definiti, ma possono essere sintetizzati così:

  • descrizione di una realtà che va al di là delle apparenze sensibili;

  • immagini che conferiscono un senso di mistero, di allucinazione o di sogno;

  • costruzione prospettica del quadro secondo molteplici punti di fuga sconnessi tra loro;

  • immagini molto statiche per indicare che la scena si svolge al di fuori del tempo;

  • assenza della figura umana se non sotto forma di manichino, statua, ombra;

  • sfondi di colore piatti e uniformi, in opposizione alla forza emotiva degli espressionisti e al dinamismo dei futuristi

  • riferimenti alla mitologia greca antica.



Gli elementi chiave della pittura metafisica di Giorgio De Chirico sono le piazze senza la presenza di figure non umane, ma di manichini busti o colonne che trasmettono solitudine ed inquietudine. la pittura metafisica creerà le basi per la nascita del surrealismo.

A cura di Giulia.