Esponenti della pittura metafisica

Giorgio De Chirico

Giorgio De Chirico è il principale esponente della pittura metafisica, nonché l’ideatore. Dopo aver conosciuto i principali esponenti dell’epoca e subito l’influenza di Gauguin, acquisisce uno stile piu sicuro. Le opere che De Chirico dipinse prima della costituzione della “metafisica” erano enigmatiche. I soggetti erano ispirati alla luce del giorno delle città mediterranee. Compì degli studi su architetture classiche. Successivamente intraprese il cammino verso la pittura metafisica immergendosi in un clima magico e misterioso, prospettive non realistiche, e figure non umane. In Le muse inquietanti si avverte tutto ciò. Il quadro ci presenta una pedana che sembra diventare una grande piazza, che termina in fondo con l’ergersi dell’antico castello degli Estensi di Ferrara e da fabbriche moderne. In primo piano vi sono strane figure, di cui una è immersa nell’ombra. Ai piedi di queste sono situati alcuni oggetti, come un tubo di legno, due scatole e una forma ovale. La pedana è inclinata verso l’osservatore, è uno scenario instabile, reso più inquietante dalla luce radente del pomeriggio inoltrato. Il tutto ci porta a pensare ad un mondo distorto nel quale nulla è reale. Lo scopo del quadro è proporci un enigma, un mistero difficile da penetrare, e che probabilmente non ha alcun senso nascosto.

Marc Chagall

Chagall, nei suoi lavori, si ispirava alla vita popolare della russa europea, e ritrasse numerosi episodi biblici, che rispecchiano la sua cultura ebraica. Le opere di Chagall si inseriscono in diverse categorie dell’arte contemporanea. Prese parte ai movimenti parigini precedenti alla Prima guerra mondiale, come ai movimenti di avanguardia. Tuttavia rimase sempre ai margini di questi come ad esempio cubismo e fauvismo. I suoi dipinti sono ricchi di riferimenti alla sua infanzia, anche se spesso preferì tralasciare i periodi più difficili. Chagall comunicava infatti felicità e ottimismo tramite la scelta di colori vivaci e brillanti. Il suo mondo poetico si nutre di una fantasia che rimanda all’ingenuità infantile e alla fiaba, sempre profondamente radicata nella tradizione russa.

Piet Mondrian e il De Stijl

Mondrian utilizza prevalentemente tre colori primari, in particolare modo il nero e il bianco-grigio, strutturando i suoi dipinti su una griglia di linee nere di tipo verticale e orizzontale. Limita il colore alle zone marginali che sono più piccole. Mondrian continuò a evolversi verso uno stile di pittura più austero, semplificando sempre più i rapporti dei colori e delle linee. Egli fu quindi uno dei più importanti portavoce della pittura neoplasticista, conosciuta con il nome di De Stijl, che professa una forma d’arte astratta, essenziale e geometrica. Nella poetica Neoplastica è estetico il puro atto costruttivo: combinare una verticale ed una orizzontale oppure due colori elementari è già costruzione. Il Neoplasticismo ebbe un ruolo determinante nel campo del design industriale, nella produzione di arredi e mobili.

Hai bisogno di aiuto in Arte moderna e contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email