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Roma: monumenti medioevali e moderni

Con la caduta dell’Impero Romano, per Roma comincia un lu periodo di lunga decadenza. La popolazione scende sotto i 50.000 abitanti a causa di assedi, saccheggi e malattie. L’organizzazione civile è quasi inesistente, mentre quella della Chiesa si intensifica,preparandosi così a ricoprire il ruolo di guida. Nei primi secoli del Medio Evo sorgono così alcune basiliche cristiane, in genere progettate imitando le basiche romane, che tuttavia non servivano per il culto, ma per amministrare la giustizia. Gli esempi più significativo ci è dato da Santa Maria Maggiore, Santa Sabina e San Clemente. A partire dall’ IX secolo, le basiliche cristiane iniziano ad arricchirsi di mosaici: San marco, Santa Prassede e Santa Cecilia, per citarne qualcuna.
L’architettura romanico-lombarda giunge fino a Roma e ha lasciato la sua impronta nei campanili alti stretti come quelli delle chiese di Santa Maria Nova o dei Santi Giovanni e Paolo. Invece, l’architettura gotica non ebbe una particolare diffusione a Roma perché essa è presente soprattutto nei tabernacoli come quello di Arnolfo da Cambio in San Paolo fuori le Mura o di Santa Cecilia che risale al XIII secolo.
Il Quattrocento e il Cinquecento sono due secoli che danno un enorme splendore alla città, dove i Papi chiamano a lavorare artisti celebri come Leon Battista Alberti, Michelangelo, Raffaello e Bramante. È il periodo in cui viene costruita la chiesa di Santa Marisa del Popolo ed alcuni palazzi come il Campidoglio, Palazzo Farnese e palazzo Venezia Sotto il pontificato di Giulio II, viene iniziata la costruzione di San Pietro su cui Michelangelo innalza la sua celebre cupola. L’opera sarà terminata nella seconda metà del XVI secolo da altri architetti.
Il Seicento è il periodo dell’arte barocca che trova la sua massima espressione in Gian Lorenzo Bernini che costruisce il colonnato di piazza s. Pietro e piazza Navona con la fontana dei Fiumi. Nello stesso periodo viene costruita villa Borghese.
Nel Settecento, Roma si abbellisce di altri scenari come la scalinata di Piazza di Spagna, la facciata di S. Giovanni in Laterano e la fontana di Trevi. E’ il periodo in cui ricche fontane si alternano a grandi basiliche, parchi, giardini e ruderi imponenti.
Nel periodo neoclassico, Roma si abbellisce della Piazza del Popolo e del Pincio
Nel XX secolo le opere più significative sono il palazzo di Giustizia e il Monumento a Vittorio Emanuele II.
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