Il Romanico


All’inizio del nuovo millennio, papa Silvestro II e l’imperatore Ottone III erano convinti di ripristinare il Sacro Romano Impero. Nel XI e il XII ci fu il periodo delle lotte per le investiture. Si arriverà a un compromesso con il concordato di Worms nel 1122.

Caratteri dell’architettura romanica

Gli edifici ecclesiastici sono spesso anche luogo di riunione e di discussione. Tutto questo rende più che ma la necessità di costruire chiese. L’architettura romanica risponde a tali esigenze. Le tipologie più adottate furono le basiliche. Nelle costruzioni romaniche il matronèo diventa un elemento quasi sempre presente, sono gallerie collocate sopra le volte delle navate laterali, a trifora o a quadrifora. Nell’architettura romanica ricordiamo comunque:


    Volta a crociera
    Il pilastro
    Spessore delle murature perimetrali.
    Volta a crociera.

La volta a crociera è uno dei sistemi di copertura, è generata da due volte a botte uguali che si intersecano. La volta a crociera sparisce il peso tramite i quattro archi e i due archi che la delimitano, di conseguenza ricevono meno spinta. Le spinte diagonali vengono contrastate dai contrafforti. L’architettura romanica nasce inizialmente in Francia e poi in Italia trova subito un terreno per svilupparsi e progredire. Uno dei battisteri più importanti in Italia è quello di Firenze, il Battistero di San Giovanni.

Battistero di Firenze

Il battistero fu ricostruito nel 1059 su un edificio che c’era già prima. La tradizione vuole che il battistero fu eretto in luogo di un tempio romano che fu dedicato a Marte. Ha pianta ottogonale, la copertura è doppia e il tetto fu costruito in lastre di marmo. La costruzione rimanda a una simile copia del Pantheon. La sua copertura è sostenuta da otto colonnine. La caratteristica che ci colpisce di più sono le decorazioni geometriche.
Quadrati e rettangoli nella parte inferiore
Rettangoli e cerchi nella parte mediana
Semplici rettangoli nell’attico.
All’interno ciascuna delle pareti ha una colonna con il fusto liscio con capitelli d’orati.
San Maniato a monte di Firenze.
La basilica di San Maniato è uno dei più antichi insediamenti della Toscana, consacrata nel 1018. Dalla sua posizione possiamo capire che domina l’intera città. Come nel Battistero di Firenze, la basilica ha il netto sopravvento della struttura. La parte inferiore presenta una decorazione semplice e con l’alternarsi di rettangoli e semicerchi. La parte superiore è decorata con motivi più complessi e caratterizza il piegarsi a 90° sui capitelli, i due semitimpani riporta all’opus reticulatum. All’interno la basilica presenta una pianta rettangolare con tre navate. L’assenza della volta a crociera rende inutile la costruzione di molti pilastri, infatti vengono ridotti a 4. Per ogni lato ci sono una coppia di colonne con capitelli corinzi e i capitelli sono sormontati.

Il duomo di Pisa


Il duomo di Santa Maria Assunta di Pisa è uno dei duomi che animava la città toscana. La pinta è a croce latina con cinque navate nel corpo longitudinale e tre nel transetto. La copertura non richiede uso dei pilastri, lo spazio dal visitatore asia di solennità. Nei pilastri è presente una decorazione a fasce alternate. La facciata presenta quattro ordini che danno origine a un alternarsi di luci. Nella terza loggia il ritmo cambia. Le colonnine sostengono una trabeazione inclinata, le decorazioni qui a differenza degli altri battisteri provocano forti effetti di rilievo.

La scultura romanica


Come l’architettura anche la scultura assume caratteristiche diverse in base alle arre in cui si sviluppano. La scultura non esisterebbe se per decorare un’architettura ecco perché si diffuse le tecniche di bassorilievo e dell’altorilievo. Nell chiese le decorazioni sono solo all’esterno:
Nei timpani
Nei capitelli
Nei fonti battesimali
La decorazione scultorea si applica sempre dove il fedele posa lo sguardo spontaneamente. I temi possono essere: caratteri religiosi (antico e nuovo testamento) le decorazioni preferite sono: la genesi, la vita di cristo e il giudizio universale, mentre nei temi non religiosi spiccano i momenti della vita quotidiana; un altro tipo di temi per i capitelli che già prima erano presenti sono di tipo geometrico e floreale. Il popolo essendo analfabeta rimaneva turbato da queste rappresentazioni. La scultura romana inverte tutte le regole, come la rappresentazione degli uomini che risultano forme ben definite.

Wiligelmo


Essi rappresentò alcuni episodi della genesi: “creazione di Adamo ed Eva”, “peccato originale”, “cacciata dal paradiso”, “condanna al lavoro della terra”.
La creazione di Adamo ed Eva è uno dei bassorilievi collocati sopra il portale minore di sinistra, in esso sono rappresentate le scene di: creazione di Adamo, creazione di Eva e il peccato originale. La narrazione si svolge da sinistra verso destra e gli avvenimenti vengono rappresentati in rapida successione. All’estrema sinistra appare Dio Padre in una mandorla sorretta da due angeli in ginocchio. In fondo al rilievo emerge la figura di un uomo nudo. Al centro viene rappresentata la creazione di Eva, la ritrae con gesto solenne. La donna appare spaesata. Nell’ultima scena viene raffigurato il peccato originale dove a Eva viene proibito di voltarsi verso Adamo m lo guarda con dolcezza, a destra c’è il serpente dove si avviluppa sull’albero delle conoscenze del bene e del male. Per la prima volta si rendono conto che sono nudi e iniziano a provare vergona e si coprono con una foglia.

Il gotico


Dopo il concordato di Worms ci fu una lotta per il diritto della corona imperiale. I primi sostenitori furono i ghibellini. Finì che la vittoria andò fu degli Svevi. Nel diventò imperatore Federico I (svevo) detto Barbarossa. Le lotte e le guerre non terminarono finchè non arrivarono i guelfi. Nella metà del XII si manifestò l’arte gotica che ebbe origine in zona limitata alla Francia fino a tutto il resto dell’Europa. Il gotico si accompagna a un rinnovo della filosofia e della teologia. Il termine “gotico” è un termine per indicare in modo tutto negativo l’arte degli anni prima del Risorgimento. Oggi il termine “gotico” si usa per comodità di esposizione.

Architettura gotica


L’architettura gotica a differenza di quella romanica è agile, aerea e non è massiccia. Le cattedrali gotiche puntano verso il cielo non accontentandosi più di una fede senza domande. e se si presentano problemi si ricerca la soluzione sulla bibbia. Le chiese gotiche sono a tre navate precedute da un portico, la parte terminale presentano un lungo coro. Ci furono delle innovazioni tecniche come:

Arco a tutto sesto
L’arco rampante
Il pinnacolo
Volta a ogiva


L’arco viene detto a tutto sesto quando la curva dell’introdosso è tra due archi di cerchio. Tale arco è più resistente ed esercita un’azione inferiore. La volta a ogiva è una particolare volta a crociera costituiscono gli archi perimetrali e quelli diagonali, sono tutti a sesto acuto. L’arco rampante è un elemento esterno all’edificio e ha il compito di assorbile le spinte oblique trasmesse dalle volte delle navate. L’arco rampante può assumere forme diverse. Il pinnacolo contribuisce alla statica dell’edificio perché aggiungendo il peso raddrizza la spinta che proviene dagli archi. La presenza di tutte le strutture per dare sostegno rende inutile l’esigenza di mura spesse. Anche nelle chiese gotiche c’è la presenza di un matroneo.


Cattedrale di Saint-Denis


La struttura gotica di Saint-Denis fu iniziata nel 1136 dall'abate Suger, nel coro, deambulatorio e nella facciata, apporta in un primo momento significative e profonde modifiche alla facciata dell'edifico si accede all'edificio attraverso tre portali ricchi di decorazioni scultoree, che diventeranno un motivo ricorrente nelle cattedrali francesi, le navate vengono ampliate. Tra il 1140 e il 1144, Suger si occupa del rifacimento del coro. Nella parte più interna del coro si estende un'abside profonda di tre campate a terminazione semicircolare. La luca per la chiesa era importante infatti con il riflesso delle pietre e le vetrate era molto luminosa.

Basilica di San Francesco d’Assisi


La costruzione della basilica inizia ad Assisi nel 1228, due anni dopo la morte di S.Francesco, è uno dei primi esempi dell'originalità del gotici italiano. La chiesa è composta da due ambienti sovrapposti: una chiesa inferiore e una chiesa superiore, l'esterno La facciata si presenta molto sobria, lungo le pareti laterali alcuni cilindri in muratura sostengono i contrafforti e gli archi rampanti, si avvicina molto di più al romanico, per la presenza di alcune caratteristiche. Infatti nonostante sulle navate laterali si aprono archi a sesto acuto. Le volte sono a tutto sesto. Le pareti sono solide e la luce illumina l'interno attraverso piccole aperture, più simili a fessure. La chiesa superiore si avvicina al gotico per quanto riguarda la struttura e alcuni elementi architettonici. Si sviluppa in altezza, presenta volte a crociera ogivale sostenute da pilastri sottili, ampie finestre inondano di luce l'interno.

Nicola Pisano

Nicola Pisano eseguì il pulpito di Pisa nel 1260, ha forma esagonale sorretto da sei colonne di granito rosso che appoggiano su dei leoni in modo alternato, la colonna centrale posa su una base decorata da una scultura con uomini e animali, al di sopra delle colonne, sui capitelli sono decorati archi a tutto sesto, al di sopra delle colonnine si trovano cinque lastre in marmo che rappresentano le facce del pulpito dove sono rappresentate: la natività, l’adorazione dei magi, la presentazione al tempio, la crocifissione e il peccato universale. L’adorazione dei magi è una grande compostezza della scena animata da un numero di persone, alcuni di loro sono davanti e altri sempre più arretrati, la composizione è geometrica. La vergine è seduta su un trono, le gambe del trono emergono dal panneggio. La vergine è con le gambe rivolte verso sinistra con Giuseppe accanto e un angelo che tiene in braccio il bambino. Anche nella presentazione al tempio le figure sono all’interno della costruzione geometrica.

Giovanni Pisano

Giovanni è figlio di Nicola Pisano, il pulpito ha una pianta ottagonale, ma gli otto lati a grande curvatura realizzano in pratica un cerchio. La grande complessità dell’opera si nota già negli archi che sorreggono i lati del pulpito: Giovanni Pisano è passato da una forma a sesto acuto ad una che sembra quasi barocca. Anche la struttura complessiva si è arricchita di altre parti scultoree, sostituendo con figure alcune delle colonne di sostegno. In pratica l’intera opera è un virtuosistico esempio della grande padronanza dei mezzi espressivi raggiunta da Giovanni Pisano. La complessità compositiva è ancora maggiore, così come gli effetti di grande drammaticità di ogni singola scena. Impostato su sei colonne perimetrali, tre delle quali fornite di leoni stilofori, il pulpito reca sui capitelli le statue delle quattro Virtù Cardinali, di San Giovanni Battista e dell'Arcangelo Michele, mentre Profeti ed Evangelisti si dispongono nei pennacchi degli archi. II paratetto della cassa, è invece ornato su cinque lati da rilievi cristologici, illustranti l'Annunciazione, la Natività e l’Annuncio ai pastori (primo pannello), l'Adorazione dei Magi, la Presentazione al tempio, la Crocifissione e il Giudizio universale.

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