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L'arte romanica

Dal XI secolo al XII secolo si affermò una vasta area europea: dall'Italia del Nord, alla Francia, alla Catalogna, alla Renania; un nuovo linguaggio artistico chiamato romanico, diviso in architettura e in scultura. Il romanico si dedica particolarmente alla religione; molti edifici sacri cominciarono a presentare una struttura più articolata, più accurata e grazie alla disponibilità economica ci furono murature più regolari, materiali di maggior pregio ecc.
L'architettura

L'architettura romanica presenta la croce latina nelle chiese, l'arco a tutto sesto e la struttura architettonica cioè la copertura a volta. Le facciate sono spesso a capanna dove compaiono campanili. Gli edifici di culto più significativi del romanico italiano sono il Duomo di Parma, la basilica di San Michele Maggiore a Pavia, la basilica di sant'Ambrogio a Milano. A Firenze, a Pisa e nell'Italia settentrionale il romanico assume caratteri tipici a seconda della regione.
La scultura

La scultura nell'età romanica ritorna ad essere in pietra e in marmo. Le chiese romaniche, infatti, sono rivestite di rilievi figurati, finestre, lunette, archi ecc. Un esempio è l'opera di Wiligelmo.
Le scene sono inquadrate in una struttura architettonica di archetti pensili e colonne che in parte richiamano le trifore su cui è impostata la facciata; le figure sono solide; si notano alcune caratteristiche che abbandonano la scultura romanica. Avvennero, poi, cambiamenti nel XIII secolo.

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