Concetti Chiave

  • Nel 46 a.C., la Numidia entrò a far parte della provincia d'Africa, diventando territorio militare autonomo nel I secolo d.C. sotto Caligola.
  • Il regno di Kush, situato nell'attuale Sudan e Nubia, aveva un ruolo chiave nel commercio tra le popolazioni mediterranee e quelle africane interne.
  • Le relazioni tra Roma e Etiopia furono segnate da conflitti e negoziati, culminando in scambi di schiavi e prigionieri dopo un accordo di pace con la regina madre Candace.
  • Il commercio tra Roma e l'India si basava su scambi di spezie e metalli, ma le conoscenze occidentali sul continente indiano erano limitate e spesso fantasiose.
  • Un'ambasceria romana si recò in Cina nel 166 d.C. per stabilire relazioni commerciali, mentre una missione diplomatica cinese raggiunse Antiochia nel 97 d.C.

Rapporti di Roma con l'Africa

Dei rapporti di Roma con l’Africa e con l’Estremo Oriente i libri di storia non parlano quasi mai.

Influenza di Roma in Africa

Nel 46 a.C., al tempo di Cesare, la Numidia, (corrispondente all’odierna Algeria) entrò a far parte della provincia d’Africa e soltanto nel I secolo d.C., con l’imperatore Caligola, essa diventò un territorio militare autonomo. Nel 25 a.C., la Mauretania, corrispondente all’odierno Marocco, fu affidata al principe berbero, originario della Numidia, Giuba II, e ben presto, con l’imperatore Claudio, diventò una provincia romana. Fra l’altro Giuba II era stato educato a Roma e aveva sposato Cleopatra Selene, figlia di Antonio e Cleopatra.

Commercio e conflitti con Kush

Invece, da secoli, a sud del Sahara, da moltissimo tempo aveva affermato la propria potenza il regno di Kush che si estendeva nelle zone degli odierni Sudan e Nubia. Esso aveva sempre avuto un ruolo determinante di collegamento fra le popolazioni mediterranee e quelle a sud del deserto del Sahara. Tale posizione gli conferiva una notevole importanza commerciale per tutti i prodotti provenienti dall’Africa interna e dall’India. Nei secoli VIII e VII a.C., i sovrani kushiti avevano anche regnato in Egitto da cui furono scacciati dagli Assiri. come minerali, spezie, avorio, oro e legni pregiati. Lo storico Strabone riferisce di contrasti avvenuti fra i Romani e gli Etiopi a causa dell’imposizione di nuovi tributi. Soltanto nel 29 a.C. Roma accolse sotto la propria protezione i sovrani kushiti e contemporaneamente fu creato uno stato cuscinetto fra la Nubia e l’Egitto la cui sovranità fu attribuita a un principe fedele a Roma. Tuttavia questo equilibrio fu piuttosto precario.

Infatti, approfittando degli spostamenti dell’esercito romano, spesso gli Etiopi sconfinarono a nord provocando delle spedizioni punitive da parte di Roma. Finalmente Augusto arrivò a negoziare la pace con la regina madre Candace. A seguito di questo accordo, migliaia di schiavi etiopi invasero il mercato romano, ma anche gli Etiopi fecero molti prigionieri. Gli storici riferiscono che Nerone organizzò una spedizione in Etiopia, ma sempre che lo scopo fosse soprattutto economico ed esplorativo.

Relazioni con l'Estremo Oriente

Roma e il continente indiano erano collegati soltanto dal commercio di spezie e di metalli in cambio di vino, ceramiche, vetro e manufatti vari. Sappiamo anche Plinio il Vecchi lamentava il fatto che molto oro romano prendesse la strada dell’Oriente. Nonostante questi scambi, in Occidente non si avevano molte notizie sul continente indiano e le poche informazioni risalivano alla conquista di Alessandro Magno. In Occidente si raccontavano episodi fiabeschi sulla cultura e sulla religiosità indiana, ma sappiamo anche che sulla costa sud-occidentale della penisola indiana era stata eretta una statua in onore all’imperatore Augusto.

Ambascerie tra Roma e Cina

Per quanto riguarda la Cina, le testimonianze orali parlano di un’ambasceria che nel 166 d.C. si sarebbe presentata a nome dell’imperatore Marco Aurelio in Cina per stabilire delle relazioni commerciali soprattutto per acquistare della seta, aggirando la presenza dei Parti che erano stanziati nell’odierno Iran. In senso inverso, si ha notizia di una missione diplomatica cinese avvenuta trenta anni dopo nell’ex regno ellenistico di Battriana (all’incirca corrispondente all’odierno Afghanistan settentrionale) che però fallì. Invece nel 97 d.C., sotto l’imperatore Domiziano, un’ambasceria cinese si spinse fino ad Antiochia.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata l'importanza della Numidia nei rapporti tra Roma e l'Africa?
  2. La Numidia, corrispondente all'odierna Algeria, divenne parte della provincia d'Africa nel 46 a.C. e, con l'imperatore Caligola, ottenne uno status di territorio militare autonomo, evidenziando l'influenza romana nella regione.

  3. Come si sono sviluppati i rapporti commerciali tra Roma e il regno di Kush?
  4. Il regno di Kush, situato nell'attuale Sudan e Nubia, ha avuto un ruolo cruciale nel commercio tra le popolazioni mediterranee e quelle a sud del Sahara, scambiando prodotti come oro e spezie, ma ha anche vissuto conflitti con Roma a causa di tributi imposti.

  5. Quali furono le conseguenze dell'accordo di pace tra Roma e la regina madre Candace?
  6. L'accordo di pace portò a un'invasione di schiavi etiopi nel mercato romano e a prigionieri da parte degli Etiopi, dimostrando la complessità delle relazioni tra Roma e le popolazioni africane.

  7. In che modo Roma era collegata all'India e quali erano le preoccupazioni di Plinio il Vecchio?
  8. Roma e l'India erano collegate principalmente attraverso il commercio di spezie e metalli, ma Plinio il Vecchio lamentava che una grande quantità d'oro romano venisse diretta verso l'Oriente, evidenziando l'impatto economico di questi scambi.

  9. Quali furono le interazioni diplomatiche tra Roma e la Cina?
  10. Nel 166 d.C., un'ambasceria romana si recò in Cina per stabilire relazioni commerciali, mentre una missione diplomatica cinese nel regno ellenistico di Battriana fallì, mostrando l'interesse reciproco ma anche le difficoltà nelle comunicazioni.

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