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Gli Egizi

Come gli altri grandi fiumi, anche il Nilo ogni anno, nella stagione delle piogge, si ingrossava, straripava e inondava la sua valle; quando le acque si ritiravano, rimaneva il prezioso limo, un terriccio ricco di sostanze organiche che rende molto fertili i campi coltivati. Anche nella valle del Nilo, come nella Mesopotamia, per limitare i danni delle inondazioni e sfruttare meglio le acque, gli abitanti dei primi villaggi agricoli iniziarono a costruire argini, canali e dighe. Col tempo alcuni villaggi si ingrandirono e si formarono le prime città egizie. Le comunità lungo il Nilo resero più facili i contatti tra villaggi e città, che a poco a poco si unirono a formare due regni principali: quello del Basso Egitto, nella regione del delta, e quello dell’Alto Egitto, più a Sud, dove scorre la prima parte del fiume. Circa 5.200 anni fa i due regni furono unificati dal re Menes, che divenne il primo faraone 8così veniva chiamato il re). Tanti lavori: Nell’antico Egitto il lavoro più importante e diffuso era l’agricoltura, che assicurava la sopravvivenza di tutti gli abitanti. Nelle città vivevano gli artigiani: fabbri, orafi, falegnami, vasai, tessitori; essi fabbricavano mobili, attrezzi, tessuti e meravigliosi gioielli. Sempre nelle città vivevano i commercianti e chi svolgeva una professione: medici, pittori, architetti, amministratori e ingegneri. Nelle miniere, nelle cave di pietra e in altri lavori pesanti, erano utilizzati in gran numero gli schiavi. Imbarcazione egizia in viaggio sul Nilo, dipinta sulla parete di una tomba. Le due figure sedute, più grandi, rappresentano due persone di alto rango.
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