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descrizione della vita e delle imprese di Attila, re degli Unni


Alcune informazioni su Attila


Nato nel Caucaso nel 406, Attila fu il re degli Unni dal 434 al 454 ed è uno dei re barbari più conosciuti e leggendari della storia. Salì al potere insieme al fratello Bleda che uccise nell’anno 444 per potere avere il controllo incontrastato del potere. Nella tradizione contemporanea in modo superficiale Attila ci viene presentato come un invasore, un uomo che pensa solo alla conquista e alla distruzione di tutto. Sotto altri punti di vista invece viene giudicato in maniera differente, ovvero come un re che aveva quale obiettivo quello di voler unire tutte le tribù unne, creando un’unica Nazione. L’elemento infatti che caratterizzava gli Unni era infatti la loro debolezza che spesso li portava ad essere sfruttati sia dai Romani sia dai capi germanici.

Politica di Attila


Nel momento in cui il potere andò tutto nelle mani di Attila, la situazione iniziò a cambiare ed il re unno mostrò di avere una grande abilità nel regnare, unificando le tribù unne e cercando di impostare una politica volta all’espansione del regno. Grazie alla sua politica espansiva riuscì ad assoggettare sia la Scizia che la Persia e successivamente ad avere il controllo delle popolazioni germaniche in area occidentale. Secondo le fonti storiche inoltre gli Unni inoltre operarono più volte come ausiliari del popolo Romano contro popolazioni come ad esempio i Burgundi o come ausiliari del regno franco. Attila giunse a controllare un regno che si estendeva dalla Russia meridionale fino a tutto il bacino del Danubio.

Gli Unni avevano relazioni sia con l’Impero Romano d’Oriente di Teodosio sia con l’Impero Romano d’Occidente. Tra Impero Romano d’Oriente di Teodosio e Unni vi fu un periodo di pace che durò fino all’anno 441. Dopo questa data iniziò da parte di Attila una vera e propria guerra di devastazione che sarebbe durato almeno fino al 447. Vi furono la devastazione della Tracia, della Grecia fino all’area delle Termopili. L’accondiscendenza dell’Impero Romano d’Oriente verso gli Unni di Attila fu veramente netta ed era Attila a trarne sempre dei vantaggi. Mentre le relazioni con Roma inizialmente erano amichevoli ed improntate su una politica basata su tributi che essa dava agli Unni, successivamente queste relazioni cambiarono e Attila iniziò a mostrare tutta la sua arroganza anche con l’Impero Romano d’Occidente. I rapporti tra queste due realtà furono sempre caratterizzate da alti e bassi.

Attila riuscì anche a devastare numerosi territori della Gallia, ma ad un certo punto decise di ritirarsi lungo la via militare Reims-Metz. Un’altra campagna di devastazione fu portata avanti dagli Unni a partire dal 452 nelle terre italiche, dove conquistarono e devastarono la città di Aquileia, per poi continuare a combattere in altre aree dell’Italia settentrionale, dove riportarono numerose conquiste. Essendo però gli Unni stremati, Attila decise di non continuare la sua campagna di devastazione dell’Italia, concludendo una pace con il papa Leone e facendo quindi ritorno al di là delle Alpi. Ritornato nei territori Attila morì in Pannonia in data 16 marzo 453.

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