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L’eredità di Roma
L’Impero bizantino eredita e rielabora la tradizione dello scomparso Impero romano d’Occidente: resiste alla pressione dei barbari,dei Persiani e dell’Islam; mantiene a lungo un alto livello di civiltà e un ruolo centrale nell’economia mediterranea. E’ caratterizzato ,come le monarchie orientali,dall’unione del potere politico con quello religioso nella persona dell’imperatore.
Cuore dell’impero è la capitale Bisanzio,grande metropoli dai diversi volti.
La sua posizione fa nodo centrale delle vie commerciali,di terra e di mare, tra Oriente e Occidente,assicurando la circolazione dei suoi prodotti artigianali di lusso e per i ricchissimi mercati e il porto, la possibilità di continui traffici,garantiti dall’affidabilità della moneta d’oro coniata dall’Impero ,il bisante.

La cultura bizantina

Verso la fine del VI secolo il latino viene soppiantato dal greco come lingua ufficiale e i testi della letteratura classica vengono studiati,commentati e copiati nelle grandi biblioteche di Alessandria,di Pergamo e dell’università di Bisanzio. Viene cosi salvato un patrimonio culturale unico. L’Impero bizantino distingue anche per la formazione della classe dirigente ,curata da intellettuali laici in scuole pubbliche e private.
Tra i generi letterali si diffonde l’epigramma,una forma di poesia ridotta all’essenziale,con intenti satirici o moraleggianti.
Grande fortuna hanno anche i romanzi di derivazione ellenistica,racconti di amori sfortunati che,dopo mille peripezie e drammi,trovano l’immancabile lieto fine.

L’impero di Giustiniano
Giustiniano rafforza la monarchia bizantina accentuando la sacralità dell’imperatore. Affiancato dalla moglie Teodora,progetta di ricostruire un Impero universale,romano e cristiano,che riporti l’ordine nel mondo. Perciò incarica i giuristi di riordinare le leggi romane in un codice,a cui per secoli tutte le legislazioni si rifaranno. Giustiniano affida poi al generale Belisario il compito di riconquistare l’Occidente:in breve tempo l’Africa viene incorporata nell’Impero,mentre l’Italia diventa una provincia bizantina solo grazie a Narsete ,dopo una lunga e sanguinosa guerra contro i Goti e il loro re Totila.

Il lento declino dell’impero
Dopo Giustiniano l’Impero non è in grado di mantenere i territori occidentali,che vengono occupati dai Longobardi. L’imperatore Eraclio,sconfitti i Persiani che premevano a oriente,consolida l’Impero bizantino attraverso la riforma dei temi,province di confine affidate a uno stratega,che arruola e mantiene un esercito senza pesare sulle casse imperiali.

La dinastia isaurica deve fronteggiare gli Arabi,che puntano alla conquista di Bisanzio.
Sotto l’Imperatore Leone III la chiesa di Roma si allontana da quella bizantina in seguito all’iconoclastia,il divieto di adorare immagini imposto dall’imperatore ,aprendo una crisi interna dovuta al fiscalismo e al diffondersi del latifondo.
Nel 1453 Bisanzio cadrà in mano ai Turchi Ottomani.

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