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ricerca breve sugli Unni


La società degli Unni e stile di vita


Gli Unni vivevano come dei selvaggi, perché non utilizzavano il calore del fuoco e non condividevano il loro cibo. Mangiavano radici di erbe selvatiche e di carne cruda di qualsiasi animale. Gli indumenti che indossavano erano realizzati con il lino; inoltre si vestivano anche con pelli di animali che, una volta indossati, non toglievano fino all'usura. Non praticavano il commercio, ma raccoglievano le ricchezze dai territori da essi dominate.
Sapevano controllare i loro cavalli anche durante le battaglie grazie ad un'importante invenzione: la sella con le staffe.


La migrazione in Occidente


Gli Unni, popoli nomadi e guerrieri aggressivi provenienti dall'Asia centrale, erano gli invasori più temuti da tutti. Si spostarono verso Occidente nel IV secolo, dominando le tribù degli Alani,degli Oostrogoti e dei Visigoti. Attaccarono anche l'impero romano d'occidente e d'Oriente, dove i bizantini dovevano pagare le tasse agli Unni, per assicurare la pace.

Il regno di Attila


Attila fondò l'impero degli Unni dopo la morte del fratello Bleda, nel 445 d.C.
Sconfisse gli eserciti romani d'Oriente e ottenne il dominio dei Balcani. Nel 451 d.C. attaccò le città della Gallia, ma fu anche fermato dal generale romano Ezio. Si scontrarono per la battaglia dei Campi Catalaunici, in cui il generale ebbe la meglio e fu anche la prima grande sconfitta di Attila.
Si dice che Attila giunse in molte città d'Italia, ma non arrivò mai a Roma, perché intervenne papa Leone I, convincendo l'imperatore a ritirarsi.
Attila fu l'ultimo e il più potente sovrano degli Unni. Era talmente feroce che venne soprannominato dai romani "il flagello di Dio". Le lotte per la successione, dopo la morte di Attila, portarono alla caduta dell'impero.

A cura di Valery.

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