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Concetti Chiave

  • Traiano, generale spagnolo, ottenne successi militari contro i Daci e realizzò importanti opere pubbliche come il Foro e i Mercati di Traiano, mantenendo una politica tollerante verso i cristiani.
  • Adriano si concentrò sul consolidamento delle frontiere e avviò un'importante riorganizzazione della legislazione romana, contribuendo alla stabilità dell'Impero.
  • Antonino Pio proseguì la politica di mediazione con i popoli di confine, mentre Marco Aurelio affrontò sfide militari e culturali come ultimo imperatore per adozione.
  • Settimio Severo, nonostante le vittorie in Oriente, non gestì efficacemente la crisi economica e il suo successore Caracalla attuò una pesante politica fiscale e concesse la cittadinanza romana a tutto l'impero.
  • La crisi del III secolo portò all'anarchia militare, con l'esercito che dominava l'Impero e il Senato privato di potere, causando un'inflazione dannosa per il commercio e una diffusa povertà.

De Nerva ad Adriano

L'ascesa di Traiano e Adriano

Con l'estendersi dell'Impero romano, salgono al potere imperatori di origine provinciale e la pratica frequente dell'adozione consente di scegliere principi di buon livello. Dopo Nerva, senatore nominato principe dal Senato, viene scelto il generale spagnolo Traiano, che ottiene successi nelle campagne militari contro i Daci e trasforma il volto di Roma facendo costruire il Foro e i Mercati che portano il suo nome;inoltre egli mantiene un atteggiamento tollerante verso i cristiani.

Gli succede Adriano che pratica una politica di consolidamento delle frontiere e dà avvio a un'opera imponente di raccolta e sistemazione della legislazione romana.

Antonio Pio

Da Antonino Pio a Settimio Severo

Antonino detto il Pio prosegue la politica di contenimento dei popoli di confine, presso i quali Roma svolge un'azione di mediazione.

Gli succede Marco Aurelio, l'ultimo degli imperatori per adozione,studioso,della filosofia stoica e letterato,ma costretto continue lotte con i popoli confinanti. I

Il successore, Commodo, recupera le ambizioni assolutistiche di alcuni principi della dinastia Giulio-Claudia e getta l'impero nel caos,venendo infine ucciso da un congiura.

Dopo Commodo regna per pochi mesi Pertinace, ucciso poi dai pretoriani, che mettono addirittura all'asta il titolo imperiale. Alla fine prende il potere il generale Settimio Severo,che diventa imperatore nonostante l'opposizione del Senato.

I servi

Settimio Severo e i suoi successori

Settimio Severo riserva grande attenzione e risorse all'esercito, che gli consente campagne vittoriose in Oriente, ma non affronta in modo efficace la crisi economica. A lui succede il figlio Caracalla, dispotico artefice di una pesante politica fiscale, ma anche della concessione della cittadinanza romana a tutto l'impero.

Seguono poi Elagabalo,giovanissimo e bizzarro,e Alessandro Severo,autore di una politica religiosa tollerante e impegnato i Parti a Oriente.

L'anarchia dei militari

L'anarchia militare e Diocleziano

Con Alessandro ha fine la dinastia dei Severi: sale al trono il generale Massimino il Trace, primo principe di origine barbarica, che umilia il Senato e impone pesanti tasse per mantenere gli eserciti. Dopo di lui si apre un periodo di anarchia militare che dura fino al 284.

Nel 284 si impone un ufficiale, Diocleziano, che riorganizza la struttura dell'Impero.

La crisi delle istituzioni

La crisi del III secolo

Molte sono le cause e gli effetti della crisi del III secolo:l'esercito domina l'Impero e si impongono pesanti tasse per mantenerlo; il Senato è privato di ogni potere;si abbandonano via via le tradizioni morali e civili di Roma; le guerre ostacolano l'agricoltura, distruggono risorse e diffondono malattie,provocando crisi economica e calo demografico.

La crisi riduce inoltre le entrate del fisico e porta a svalutare la moneta:l'inflazione danneggia il commercio e povertà diffusa.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali successi di Traiano durante il suo impero?
  2. Traiano, generale spagnolo, ottiene successi nelle campagne contro i Daci e trasforma Roma con la costruzione del Foro e dei Mercati a lui dedicati, mantenendo anche un atteggiamento tollerante verso i cristiani.

  3. Qual è la politica di Antonino Pio nei confronti dei popoli di confine?
  4. Antonino Pio prosegue la politica di contenimento dei popoli di confine, svolgendo un'azione di mediazione per mantenere la stabilità dell'Impero.

  5. Quali sono le conseguenze del regno di Commodo sull'Impero romano?
  6. Commodo recupera le ambizioni assolutistiche, gettando l'Impero nel caos e portando alla sua uccisione per mano di una congiura.

  7. Quali fattori contribuiscono alla crisi del III secolo nell'Impero romano?
  8. La crisi del III secolo è causata dal dominio dell'esercito, dall'imposizione di pesanti tasse, dalla perdita di potere del Senato, dalle guerre che danneggiano l'agricoltura e dalla svalutazione della moneta, che porta a inflazione e povertà diffusa.

Domande e risposte

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