Illuminismo

Il concetto di illuminismo implica l'uscita dallo stato di irrazionalità. Questo movimento si è sviluppato in Europa nella seconda metà del '700 e si propone proprio di lottare contro tutti i residui irrazionali che erano ancora presenti nei vari aspetti della vita sociale e politica dell'epoca. La ragione deve diffondere i lumi, cioè i principi razionali per spazzare via ciò che opprime l'uomo. La luce quindi deve sormontare le tenebre dell'ignoranza (= metafora, la luce indica la ragione). Strettamente legato all'illuminismo è il concetto di ottimismo e di progresso. L'elemento che per eccellenza rappresenta il progresso è l'invenzione del pallone aerostatico inventato nel 1782.
Il filosofo Kant sostiene la necessità di uscire dallo stato di minorità e di entrare nello stato della ragione e della maturità, infatti nella prefazione della “Critica della ragion pura” egli ritiene che la ragione sia l'unico modo per giudicare le cose del mondo (vedi libro p. 182). In questo passo dice precisamente “sapere aude”, cioè abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza, e questo è il motto dell'illuminismo.
La ragione è prerogativa presente in tutti gli uomini da qui si nota l'atteggiamento di apertura degli illuministi verso qualsiasi civiltà, come il cosmopolitismo o il filontropismo. Va anche messo in luce il legame tra illuminismo e rinascimento in quanto l'uomo è al centro dell'attenzione. Inoltre nell'illuminismo è presente anche il concetto di sovranità popolare, il quale deriva dalla rivoluzione inglese de 1689. (il potere deriva dal popolo e non da Dio)

Altri concetti importanti

• Il Deismo
La religiosità deve scaturire dal convincimento razionale, cioè non si può imporre l'esistenza di Dio attraverso dei dogmi. Secondo il Deismo Dio è l'essere che regola il mondo. Questa è chiamata anche “religione naturale”.
• Concetto di utilità unito al concetto di bellezza
In letteratura ciò che si produce dev'essere sia bello e sia utile, non dev'essere arte fine a se stessa. Parini e Foscolo incarnano questi ideali.
Questo concetto di unità e bellezza è già stato affrontato da Tasso, precisamente nell'introduzione della Gerusalemme Liberata (unire l'utile al dilettevole).
• Il francese è la lingua internazionale della cultura
• Centri e luoghi della cultura illuministica
Sono Napoli e Milano.
A Napoli gli studiosi come Antonio Genovesi e Gaetano Filangieri appoggiano le iniziative giurisdizionalistiche dei sovrani, cioè vogliono rivendicare i diritti dello stato contro i privilegi della chiesa.
A Milano invece la condizione che permise il sorgere dell'illuminismo fu il dominio austriaco di Maria Teresa e del figlio Giuseppe II. Essi furono sovrani che condussero un opera di svecchiamento delle strutture feudali. Nel 1789 con la Rivoluzione Francese finisce il sistema vassallatico-beneficiario.
La principale differenza tra Napoli e Milano riguarda il fatto che in quest'ultima città queste nuove idee circolano tra un pubblico più vasto. Infatti a Milano abbiamo il periodico “Il Caffè” dei fratelli Verri.
Altri luoghi della produzione culturale sono le accademie, come quella dei Pugni o dei Trasformati.
Ricordiamo inoltre che il primo quotidiano in assoluto è nato in Inghilterra e s'intitola “The Spectator”. Importante in questo periodo è anche la rivista “La frusta letteraria” il cui autore è Giuseppe Baretti, la quale condusse una polemica molto aspra contro Metastasio e quindi contro l'Accademia dell'Arcadia.
• La condizione dell'intellettuale
Occorrerà molto tempo prima che in Italia si attuino quelle condizioni che permettono a molti intellettuali del '700 di vivere del ricavato della loro attività letteraria. Per la maggior parte i letterati italiani di questo secolo provengono da famiglie agiate e coltivano l'attività letteraria come otium. Una eccezione è rappresenta da Carlo Goldoni che visse esclusivamente del ricavato delle sue opere. Questo processo è graduale e la trasformazione non avviene subito, inoltre progressivamente il letterato si allontana dall'ambiente cortigiano in cui abbiamo incontrato Ariosto e Tasso.
•Il sensismo
Deriva dall'empirismo inglese ed è stato teorizzato dal francese Condillac. Esso afferma che la conoscenza si sviluppa solo dai sensi, lo studioso esemplifica tutto ciò con l'esempio della statua. Immagina di stimolare i cinque sensi nella statua, iniziando dall'olfatto e poi passando agli altri. In questo modo la statua, che in questo modo non pensava e non desiderava nulla, sviluppa tutte le sue facoltà intellettuali. Solo grazie ai sensi che penetrano nella statua è possibile animare la conoscenza. (Foscolo)
• I generi letterari
All'epoca era in voga la figura del poligrafo, cioè lo scrittore che affrontava diversi generi dalla prosa alla poesia. I vari generi sono: autobiografia; romanzo moderno, in cui i personaggi sono rappresentati secondo verosimiglianza storica; teatro e poemetti, in endecasillabi sciolti.
• Illuminismo e pensiero politico
L'antico regime era caratterizzato dall'assolutismo, cioè il potere discendeva da dio. Mentre nell'illuminismo avviene la separazione dei poteri, teorizzata da Montesquieu, la sovranità popolare e l'uguaglianza tra gli uomini, teorizzata da Rousseau e il sovrano illuminato, teorizzato da Voltaire, quest'ultimo è incarnato da Federico II di Prussia. Pur ammirando la monarchia costituzionale inglese, Voltaire temeva che l'indebolimento dell'assolutismo avrebbe favorito l'anarchia nobiliare ed evidenziato l'incapacità del popolo di autogovernarsi. Infatti il modello da lui proposto è lo stato assolutistico retto da un sovrano illuminato che adoperi il potere assoluto per riformare le strutture amministrative e soprattutto per garantire la libertà dei cittadini contro lo strapotere della nobiltà feudale.
• Il pensiero economico
- Fisiocrazia, cioè l'agricoltura è fonte di ogni ricchezza.
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