Ominide 2892 punti

Goldoni


E' veneziano nasce da una famiglia con una grande passione per il teatro. Studia in diversi centri dell'Italia. Rimane in movimento fino al 1747. Cerca di riformare il teatro/ la commedia dell'arte.
Nel 1721 fugge da Rimini, poi passa a Pavia dove studia giurisprudenza, ma viene cacciato perché aveva scritto una satira sulle donne.
Nel 1731 riprende gli studi di diritto a Padova e nello stesso anno si laurea. Inizia subito a svolgere l'attività di avvocato, ma si dedica al teatro.
Dal1734 sino al 1743 collabora con un teatro veneziano (San Samuele). Gli spettacoli non richiedevano un'attenzione costante, i prezzi erano accessibili ed erano molto frequentati. Nel 1743 si trasferisce a Pisa dove svolge l'attività forense. Nel 1748 torna a Venezia dove abbandona l'attività forense e collabora con un altro teatro veneziano, il Sant'Angelo. In questo periodo è molto intesa l'attività di scrittura. Gli venivano dati degli incarichi: nella stagione del 1750/1751 scrive 16 commedie. Del 53 stipula un contratto con un altro teatro, il San Luca, con il quale resterà legato sino al 62. Nel 1762 decide di andare a Parigi, in questa nuova realtà combatte contro quelle stesse regole teatrali che aveva cercato di eliminare in Italia (maschere fisse, attori che recitano basandosi su canovacci). Una volta terminato quest'incarico decide di non tornare in Italia e diventa insegnate della figlia del re. Tra l'84 e l'86 scrive “Le memorie” in francese, ma in questo periodo avviene la rivoluzione francese. Nel 1792 gli viene tolta la pensione di cui godeva, che era reale. Nel 1793 muore.

La riforma

Goldoni vuole riformare le maschere e dare dei testi scritti al teatro. Capisce che ciò deve avvenire gradualmente deve sostituire alla commedia dell'arte dei caratteri. Questo suo progetto incontrava ostacoli che erano costituiti:
dagli attori: perché non volevano studiare a memoria i copioni quando invece potevano improvvisare su una traccia.
dagli impresari: perché temevano un calo del pubblico, se la commedia fosse stata più impegnativa
dal pubblico: perché avrebbe dovuto prestare attenzione e concentrarsi su uno spettacolo. Quando in genere andava a teatro per svagarsi.
Così il cambiamento avviene gradualmente:
1. Nel 1738 in una commedia scrive solo la parte del protagonista mentre gli atri attori improvvisano.
2. Nel 1743 viene composta la 1° commedia “La donna di garbo” con un copione.
3. Nel 1748 con la vedova scaltra abbiamo la 1° commedia senza le maschere.

Le commedie di Goldoni si possono definire “illuministe” per l'attenzione alla realtà. Goldoni rappresenta la società del suo tempo dall'aristocrazia al 4° stato:

evidenzia i difetti dell'aristocrazia, mette a fuoco la non fondatezza dei privilegi dell'aristocrazia e il suo declino.
La borghesia viene rappresentata come un'alternativa all'aristocrazia. Goldoni non vuole idealizzare la borghesia, ma prova simpatia. Non nasconde però i difetti di quest'ultima come ad esempio l'eccessivo attaccamento al denaro. I difetti emergono con gli scontri generazionali, come ad esempio quelli tra padre e figlio, e questi sono un tema portante della sua commedia.

Nelle commedie di Goldoni i ruoli femminili hanno una grande importanza.

La locandiera

Tutto si svolge in una giornata. La locanda è gestita da Mirandolina che è aiutata da un suo fedele servitore, Fabrizio, che è innamorato di lei e che il padre gli aveva assegnato come marito, ma lei non lo volle. Poi ci sono gli ospiti della locanda:
Marchese di Forlipopoli, che però si è rovinato e non gli è rimasto nulla, il Conte di Albafiorita, un mercante che, arricchitosi, è entrato a far parte della nuova nobiltà comprando il titolo. Entrambi sono innamorati di Mirandolina e le fanno dei doni, lei non li disilluse, ma allo stesso tempo non li illude neppure. Un giorno giunse alla locanda il Cavaliere di Ripafratta, un aristocratico altezzoso che si lamenta del servizio scadente e tratta Mirandolina come una serva. Mirandolina allora si promette che farà innamorare quest'uomo di lei. Inizia così ad avere degli atteggiamenti di corteggiamento e alla fine il Cavaliere si innamora di lei e diventa geloso degli altri. Mirandolina però lo respinge e decide di sposare Fabrizio.

Linguaggio

Ci sono commedie sia in italiano sia in dialetto veneziano. Il livello della lingua è medio.

Hai bisogno di aiuto in Autori e opere 700?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email