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Goldoni: La riforma del teatro


Con le sue commedie, Goldoni porta sulla scena la vita quotidiana in tutta la sua realtà Esse potrebbero essere paragonate ad uno specchio in cui gli spettatori riconoscono se stessi, con i propri difetti, le proprie qualità, i propri difetto. Questo è il motivo per cui anche oggi dopo tanti anni, le commedie di Goldoni riscuotono sempre tanto successo.

Il teatro prima di Goldoni

Qual era la situazione del teatro nel Settecento? Venezia era la città europea in ci il teatro era più vivace. Questo perché nella città viveva una ricca borghesia, esisteva ben sette teatri ed ogni hanno da ottobre a Carnevale si teneva un’importante stagione teatrale. Il teatro e la musica era una forma di divertimenti a cui partecipavano nobili, borghesi , ma anche i più poveri ed era molto importante che il pubblico esprimesse un parere favorevole sullo spettacolo a cui avevano assistito. Fino al XVII la forma teatrale più in voga era la Commedia dell’arte. Questo tipo di commedia era recitato da attori professionisti (e quindi non dilettanti) Non esisteva un copione con tutte le battute scritte. Esisteva soltanto una breve trama scritta, chiamata “canovaccio” che durante la recitazione gli attori modificavano o arricchivano a loro piacimento. La commedia dell’arte aveva un aspetto molto vivace e brillante. I personaggi erano fissi, cioè sempre gli stessi; vestiti da maschere regionali, le loro battute erano volgari e oscene, spesso si ripetevano e, col tempo, le commedie non avevano nulla di naturale e di verosimile.

La riforma di Goldoni

È per questo che c’era bisogno di una riforma del teatro e di dare alla commedia un aspetto più nobile. Goldoni cerca, allora, di dare importanza al testo scritto, lasciando così poco spazio all’improvvisazione; tuttavia, egli la sua riforma poco alla volta per evitare di mettersi in contrasto sia con il pubblico che con gli attori. Infatti, nel 1738, scrive Momolo cortesan in cui soltanto le battute del protagonista principale sono scritte. Cinque anni dopo, viene rappresentata La donna di garbo in cui Goldoni scrive il copione per tutti gli attori. Questa trasformazione dà la possibilità all’autore di trasformare la commedia dell’arte in una vera opera letteraria.

I caratteri delle commedie di Goldoni

Le vicende narrate nelle commedie di Goldoni sono vicende di tutti i giorni. I protagonisti non sono più maschere dai caratteri ben noti prima che inizi la rappresentazione I personaggi hanno una psicologia che si manifesta via via che si l’azione procede. La classe sociale al centro delle commedie è la borghesia che egli apprezza per l’intraprendenza, il coraggio e la voglia di lavorare. Dei nobili, invece Goldoni critica e deride i vizi, il senso di superiorità nei confronti del popolo e l’inattività,come nella commedia La bottega del caffè. Col procedere degli anni, Goldoni si interessa sempre più della classe popolare di cui apprezza i valori morali molto genuini come ne Le Baruffe chiozzotte.
La lingua utilizzata è il dialetto veneziano, la lingua italiana e la lingua francese, anche se il veneziano prevale con lo scopo di far esprimere i personaggi nel loro linguaggio naturale. Tuttavia ogni personaggio usa un registro linguistico diverso a seconda della classe sociale di appartenenza, mentre nella commedia dell’arte, ogni maschera si esprimeva nel proprio dialetto regionale. Il desiderio di essere capito da un pubblico più vasto possibile, spinge Goldoni a scrivere anche in italiano, un italiano che non è il toscano letterario, ma una lingua piuttosto artificiale con elementi dei dialetti settentrionali e francesismi.

Differenza fra commedia dell’arte e riforma di Goldoni

Commedia dell’arte

• Non esiste un testo scritto delle battute
• Sono sempre presenti almeno 4 maschere
• L’intreccio è complicato e la trama è sempre la stessa
• Gli elementi veramente reali sono pochi
• Gli spettatori apprezzano la capacità d’improvvisazione degli attori i quali recitano su di un “canovaccio

Riforma di Goldoni

• Il testo scritto esiste almeno per il protagonista principale
• Le maschere sono eliminate
• Le trame sono semplici, eali e mai le stesse
• Gli aspetti realistici predominano
• Lo scrittore dirige il comportamento su scena dei vari attori e gli spettatori apprezzano la sua capacità di comporre il testo delle commedie
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