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Goldoni: Questionario


Domande

1. Come nasce la passione di Goldoni per il teatro?
2. Per quali teatri lavora Goldoni a Venezia?
3. Per quali motivi sono importanti il Manolo cortesan e La donna di garbo?
4. Qual è la più riuscita commedia di carattere di Goldoni? Chi sono i protagonisti?
5. Qual è il significato de La Locandiera?
6. Quale attività svolge Goldoni a Parigi?
7. Che cosa intende per “tipi fissi” la commedia dell’arte?
8. Che cos’era il “canovaccio” nella Commedia dell’arte?
9. Su quale elemento, fino ad allora considerato pressoché irrilevante pone l’accento Goldoni con la sua riforma? Che spazio ha in essa la libera interpretazione (improvvisazione) degli attori?
10. Cita il nome di almeno tre maschere e per ognuna indica il carattere.
11. La sua riforma fu accettata tranquillamente da tutti? Ci furono oppositori?
12. Quale classe sociale in particolare è al centro delle commedie di Goldoni? Perché secondo te?
13. Qual è il rapporto di Goldoni con la classe degli aristocratici?
14. Quali lingue usa Goldoni nelle sue opere? Perché?
15. Dove si trovava Goldoni quando scoppiò la Rivoluzione francese? Quali furono le conseguenze della Rivoluzione per lui? Perché?
16. Definisci i caratteri della Commedia dell’arte ed i motivi per cui Goldoni la rifiuta.
17. Che cosa significa “I due libri sui quali ho più meditato e di cui non mi pentirò mai di essermi servito furono il Mondo e il Teatro”?
Risposte
1. Goldoni si è appassionato al teatro fin da piccolo, grazie al nonno che nella villa di campagna organizzava delle rappresentazioni teatrali di marionette. Fu così che il ragazzo cominciò a leggere le opere dei grandi autori comici e addirittura a 9 anni compose la sua prima commedia.
2. A Venezia, Goldoni ha lavorato prima al teatro di S.Angelo e, successivamente al teatro di S.Luca dove venivano organizzate delle stagioni teatrali.
3. Manolo cortesan è importante perché per la prima volta l’autore scrive il copione destinato al protagonista. Ne La donna di garbo l’intero copione è redatto dallo scrittore, anche le parti dei personaggi secondari
4. La commedia più riuscita di Goldoni è La locandiera. La protagonista è Mirandolina, che gestisce una locanda; poi abbiamo il marchese di Forlinpopoli, il cavaliere di Ripafratta eil conte di Albafiorita ed infine Fabrizio, il cameriere.
5. La Locandiera è il simbolo della vittoria della donna sull’uomo (fa innamorare il cavaliere di Ripafratta e lo lascia perdere) e della borghesia sulla classe degli aristocratici (Mirandolina è astuta, intelligente e sa gestire i propri beni mentre i nobili passano la vita nell’ozio assoluto).
6. A Parigi, dove si trasferisce nel 1762, Goldoni diventa maestro d’italiano per la famiglia del re e si dedica alla rappresentazione delle sue commedie. Per il suo ruolo, il re di Francia gli versa una pensione.
7. I tipi fissi sono i personaggi della Commedia dell’arte che indossano una maschera, sono vestiti sempre nello stesso modo ed hanno sempre lo stesso carattere come Arlecchino, Colombina o Pantalone
8. Il “canovaccio” sono gli elementi di base di una commedia sui i personaggi costruivano ed improvvisavano tutta l’azione.
9. La riforma di Goldoni si basa soprattutto sul copione che è sempre scritto per cui non c’è alcun spazio per l’improvvisazione. Nella riforma di Goldoni quello che conta e che il pubblico valuta sono le capacità dello scrittore e non la capacità di improvvisare degli attori.
10. Arlecchino è il servitore furbo ed imbroglione, innamorato di Colombina, Colombina è una servetta astuta innamorata di Arlecchino, Pantalone è un ricco vecchio che cerca di attirare le attenzioni di Colombina.
11. No, la riforma di Goldoni non fu accettata tranquillamente. Un suo avversario, l’abate Pietro Chiari sosteneva una riforma del teatro diversa che continuasse con la presenza delle maschere e con gli intrecci amorosi anche esotici, non locali.
12. La borghesia è la classe sociale che sui colloca al centro delle commedie di Goldoni. Questo si spiega con fatto che le origini di Goldoni erano borghesi. D’altre parte, il periodo del XVIII in cui egli ha vissuto segna l’inizio della rivincita di una classe borghese, ricca, economicamente attiva, ma senza un vero peso nella vita politica.
13. Goldoni critica nella classe aristocratico, l’atteggiamento tenuto nei confronti, del popolo, il concedersi al vizio e l’inutilità della loro presenza
14. Nelle sue commedie, Goldoni adopera il veneziano, un dialetto che egli definisce molto grazioso, per farsi comprendere dai suoi concittadini ma anche un italiano, farcito di termini lombardi e francesi con l’intento di rendere comprensibile il contenuto delle sue opere agli abitanti dell’Italia settentrionale.
15. Quando, nel 189, scoppia la Rivoluzione francese, Goldoni si trovava a Parigi, alla corte di Luigi XVI, dove ricoprire il ruolo di insegnante di italiano alle sorelle de re. I rivoluzionari gli tolsero la pensione di cui godeva per ordine del re.
16. La commedia dell’arte è una rappresentazione teatrale che affonda le radici nel Medioevo. Nel tempo essa diventò volgare e perfino oscena. Di essa, Goldoni non accettava il fatto che ormai non avesse più alcun ruolo educativo, che i personaggi fossero ridotti a degli stereotipi che l’improvvisazione degli attori fosse messa in primo piano.
17. Quando Goldoni scrive” I due libri sui quali ho più meditato e di cui non mi pentirò mai di essermi servito furono il Mondo e il Teatro” vuol dire che la sua fonte d’ispirazione segue soltanto due binari: la realtà quotidiana del mondo in cui viviamo e lsa corrispondenza con il gusto degli spettatori
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