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La commedia dell'arte

Per capire Carlo Goldoni è necessario fare una premessa e un passo indietro parlando della COMMEDIA DELL'ARTE,un genere teatrale che nacque verso la fine del 1500 per insofferenza alla commedia regolare. Era così chiamata perché veniva recitata da attori professionisti che,sulla scena,improvvisano intorno ad un argomento,detto "CANOVACCIO"(=trama):in esso era scritta solo la trama ridotta all`essenziale,con l`indicazione dell`azione e dei personaggi,mentre i dialoghi venivano improvvisati. Per tale motivo è definita anche "commedia a soggetto". Non bisogna,comunque,pensare che gli attori improvvisassero di volta in volta le loro battute perché ognuno di essi era specializzato nell'interpretare un personaggio fisso(padre avaro,soldato spaccone,giovane innamorato,servo scaltro)e la sua parte era sempre quella,vissuta però in situazioni diverse. La fissità dei personaggi era accresciuta dall'uso delle MASCHERE,che aiutavano il pubblico a riconoscerli immediatamente,appena entravano in scena. Alcuni personaggi erano tradizionali,soprattutto quelli che impersonavano i pregi e i difetti di una città o di una regione,come Gianduia(Piemonte),Arlecchino(Bergamo),Pulcinella(Napoli),ecc.. Col tempo però,nel corso del 1600,la Commedia dell'Arte andò decadendo perché gli attori,a corto di battute nuove,spesso suscitavano l`ilarità del pubblico ricorrendo alle volgarità ,alle sconcezze,alle battute a doppio senso,al punto che,nel 1700,nessuno più osava portare la famiglia a teatro,per non farla assistere a spettacoli indecenti. Proprio da questo contesto Goldoni trasse l`impulso ad attuare la RIFORMA della Commedia dell'Arte.

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