Lucilla Tomassi
Autore
studentessa dad gamba rotta

La Dad persiste ancora in queste ultime settimane di scuola, nonostante l’incentivo da parte del Governo al rientro in classe. Ma c’è anche chi a scuola non può tornare per motivi personali, come una studentessa di Firenze costretta a casa a causa di un infortunio al ginocchio avvenuto proprio durante la lezione in presenza di educazione fisica. Alla ragazza in questione una docente, invitandola a ritornare in classe, le si è rivolta in un modo molto particolare. Scopriamo insieme cos’è successo.

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La prof di un istituto superiore fiorentino, durante una lezione in Dad con i suoi alunni, rivolgendosi a una ragazza costretta a casa da qualche settimana a causa di un infortunio invalidante al ginocchio, le avrebbe rivolto delle parole forti a tal punto da spingere i genitori a rivolgersi ad un avvocato. "Torna a scuola o ti spezzo anche l'altra gamba", queste sono le parole che si possono chiaramente sentire nel video pubblicato su Repubblica.it, pronunciate dall’insegnante di inglese della classe e rivolte all’alunna sopra citata. A raccontarlo ai giornali sono stati i genitori della ragazza che, dopo aver chiesto spiegazioni alla preside della scuola, alla docente e all’ufficio scolastico regionale, si sono rivolti a un avvocato. “Subire un’ingiustizia del genere davanti a tutti i compagni, essere umiliata davanti a tutti i compagni, che sono ovviamente rimasti in silenzio data la situazione, le è costato davvero tanto dolore e tanta sofferenza. - Afferma la mamma della studentessa ai microfoni di Repubblica - Lei ha pianto. Mi ha raccontato che poi ha chiuso l’audio durante la lezione, e si è messa a piangere. Non sapeva più che cosa fare. Poi è toccato a noi genitori tornare a casa e consolarla e dirle ‘Guarda, cerca di trovare la forza di reagire, di andare avanti, le lezioni le devi frequentare, e si vedrà cosa fare per ottenere giustizia’. Quello che chiediamo è giustizia.” Conclude la madre della ragazza, visibilmente provata dall’accaduto: “Bastava che la preside e l'insegnante chiedessero scusa, invece solo silenzio".
A oggi, come segnalato dal quotidiano, il provveditorato avrebbe aperto un'istruttoria sull'accaduto, e lo stesso Istituto avrebbe avviato un'indagine interna. L'insegnante si sarebbe difeso dicendo: “Stavo scherzando e mi è sembrato che anche la ragazza lo avesse compreso”.

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