Scegliere la scuola superiore: quali sono i lavori più richiesti fino al 2024

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone
lavoro


La scelta della scuola superiore, si sa, tra gli altri fattori deve prendere in considerazione quelli legati a un lavoro futuro. Che tu voglia lavorare subito dopo il diploma o scegliere un percorso universitario, è importante sapere quale direzione sta prendendo il mondo dell'occupazione, per prendere una decisione consapevole riguardo agli sbocchi professionali possibili un domani.
Per aiutarti in questo, abbiamo deciso di illustrare i dati sul fabbisogno occupazionale previsto per il 2020-2024 del Rapporto Excelsior di Unioncamere e Anpal, che prova a intravedere gli scenari di medio termine che si svilupperanno nel mercato del lavoro. Ovviamente, le previsioni devono tenere conto dello scenario modificato radicalmente dalla pandemia in corso, che tra il 2020 e il 2021 vedrà un arresto della domanda di lavoratori, a seguire del quale ci sarà una ripresa. Secondo il rapporto, in questi 5 anni i settori privati cercheranno tra 1,2 e 2 milioni di nuovi lavoratori, mentre quelli pubblici ne richiederanno circa 720.000.

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Competenze green e digitali le più richieste


La cosiddetta ‘rivoluzione digitale’ (Big Data, intelligenza artificiale, Internet of Things) nei prossimi cinque anni porterà le aziende e gli enti pubblici ad avere bisogno di 1,5 milioni di lavoratori competenti con Internet e con l’informatica in maniera più o meno professionale. Il digitale  sarà uno dei principali motori dell’occupazione accanto all’area dell’ecosostenibilità. Alcuni nomi? Si parlerà soprattutto di Esperti nell’analisi dei dati, nella sicurezza informatica, nell’intelligenza artificiale, nell’analisi di mercato. Anche le competenze green saranno richieste in maniera trasversale quasi in molte professioni, in particolare sui profili ad elevata specializzazione e tecnici: ad esempio ingegneri civili, ingegneri energetici e meccanici, ma anche i tecnici nella gestione dei cantieri edili e i tecnici della sicurezza sul lavoro. Inoltre, l'adeguamento a un modello di produzione ecosostenibile farà emergere nuove figure professionali (chiamate green jobs): giurista ambientale, energy manager, specialista in contabilità verde, l’informatico ambientale, il promotore di nuovi materiali sostenibili.

I settori che daranno più lavoro


I prossimi 5 anni saranno contraddistinti da una fase tra il 2020-2021, più interessata dalla crisi derivante dall'emergenza coronavirus, mentre tra il 2022 e il 2024 potrebbe esserci una ripresa. Nel primo biennio il maggiore fabbisogno di nuovi assunti sarà espresso dal settore della salute (241.000 lavoratori), seguita dagli “altri servizi pubblici e privati” (170.200 lavoratori) e da “formazione e cultura” (169.300 lavoratori). Il “commercio e turismo”, dopo una sofferenza tra il 2020 e il 2021, dovrebbe presentare tra il 2022 e il 2024 la più ampia domanda di occupati (424.900 unità). Nel triennio 2022-2024 si confermano i principali settori di occupazione gli “altri servizi pubblici e privati” (con un fabbisogno di 260.100 unità), “salute” (259.800 unità) e “formazione e cultura” (200.300 unità).

Le lauree più richieste dal mondo del lavoro


Tra il 2020 e il 2024 il mercato del lavoro italiano potrebbe richiedere oltre 898.000 laureati, pari al 34% della domanda di occupati del quinquennio. Tra i principali indirizzi universitari che saranno richiesti nel quinquennio 2020-2024 emergono l’indirizzo medico-paramedico, per cui si stima saranno necessarie 173.000 unità, l’indirizzo economico (119.000 unità), ingegneria (117.000 unità), insegnamento e formazione (104.000 unità comprendendo scienze motorie) e l’area giuridica (88.000 unità)

I diplomi più richiesti dal mondo del lavoro


Le previsioni relative al fabbisogno di diplomati stimano una domanda di oltre 902.000 unità nel
quinquennio, corrispondente a una quota del 35% del totale. In particolare, tra i principali indirizzi di studio di livello secondario o post-secondario, l’indirizzo amministrativo presenta il più ampio fabbisogno nel quinquennio, con una stima di 260.000 unità. Seguono industria e artigianato, che richiederà 243.000 diplomati (per il 39% nell’indirizzo meccanico e per il 24% nell’elettronica), licei (137.000 lavoratori), turismo (78.000 unità) e socio-sanitario (66.000 lavoratori).

Qualifica professionale, le più richieste nel mondo del lavoro
Infine, i dati che riguardano l’Istruzione e Formazione Professionale regionale (IeFP) presentano per
la prima volta una suddivisione per indirizzi. Si stima che un fabbisogno di circa 684.000 qualificati, che si concentrerà in prevalenza negli indirizzi ristorazione (155.000 unità), benessere (113.000 unità), meccanico (100.000 unità), servizi di vendita (64.000 unità) e amministrativo segretariale (51.000 unità). 
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